F1 hamilton non siamo veloci ma c’è margine per migliorare il setup
Un venerdì a Suzuka che non risplende per la Ferrari, con un quadro fatto di deficit di Power Unit e di un bilanciamento ancora fuori dalla finestra ideale. Tra dati, gestione dell’energia e feeling in pista, il weekend della scuderia si costruisce su una combinazione di limiti concreti e sulla ricerca di margini di miglioramento, soprattutto nel setup e nella capacità di trasformare il potenziale in velocità nei passaggi chiave.
ferrari a suzuka: deficit di power unit e bilanciamento da rivedere
Secondo quanto emerso nelle sessioni di venerdì, la Ferrari paga non solo un gap legato alla Power Unit, ma anche qualcosa sul piano del assetto e del bilanciamento. I piloti indicano che, al momento, la monoposto non risulta ancora impostata in modo pienamente coerente con l’obiettivo di prestazione. Da qui nasce un mix di lettura realistica e fiducia operativa: il distacco dalla vetta appare ampio, ma viene individuato uno spazio di lavoro per riavvicinarsi tramite modifiche al setup.
dati venerdì: ferrari più forte solo nel settore lento
Analizzando i riscontri raccolti, l’unico tratto in cui la Ferrari appare realmente superiore rispetto agli avversari riguarda il segmento più lento. In particolare, il riferimento va al tornantino del settore centrale. Per il resto, Suzuka richiede un impegno elevato sul fronte del deployment, rendendo l’andatura influenzata dalla distribuzione dell’energia e dalle caratteristiche dei rettilinei.
In questo contesto, le power unit Mercedes risultano particolarmente competitive, soprattutto sui rettilinei. È proprio lì che la Rossa accuserebbe il divario più consistente, mentre sul resto del tracciato emergono differenze legate al modo in cui la potenza viene gestita durante il giro.
gestione della ricarica: la differenza tra mercedes e ferrari
Un elemento centrale riguarda il modo in cui avviene la ricarica lungo il tracciato. Nelle curve veloci del primo settore, per esempio, la Mercedes risulta la più rapida in assoluto, ma porta con sé due conseguenze: una bassa velocità sul rettilineo di partenza e una carenza di energia in uscita dall’ultima curva.
Nel giro di George Russell, il limite massimo di ricarica sarebbe stato raggiunto prima rispetto al compagno di squadra. Questo dettaglio viene letto come un segnale di gestione non ottimale lungo l’intero tratto, influenzando la continuità dell’energia disponibile nei punti decisivi.
energia disponibile ridotta e confronto con melbourne
Nel complesso si tratta di un insieme di cause, non riducibile a un singolo fattore. La discussione si lega anche al fatto che, su Suzuka, la quantità di energia disponibile risulterebbe ridotta rispetto alle previsioni. Il quadro, per dinamiche di gestione del deployment e distribuzione della potenza, torna più vicino a quello osservato a Melbourne che a quanto visto nello scenario della Cina.
hamilton: bilanciamento da sistemare e long run con feeling non ideale
Secondo Hamilton, resta comunque molto lavoro da svolgere sul bilanciamento della monoposto. Anche nel long run il feeling non sarebbe risultato ideale: via radio si sarebbe avvertita una mancanza di fiducia che ha limitato la capacità di spingere con continuità.
Su Suzuka il requisito è elevato: l’auto deve essere precisa sia in inserimento sia nelle curve a media e alta velocità. In un contesto del genere, ogni incertezza nella messa a punto si traduce immediatamente in tempo perso.
tempi persi sui rettilinei e necessità di setup più efficace
Hamilton descrive il problema come un elemento già sperimentato in passato: la pista è giudicata fantastica e la vettura offre in generale sensazioni buone, ma al momento non risulta abbastanza veloce. La causa sarebbe soprattutto da ricercare nel bilanciamento, con l’obiettivo di lavorare intensamente nella notte per migliorare la messa a punto.
Nel merito dei tempi, viene indicato che nella fase relativa ai rettilinei si perderebbero molti decimi: al momento quattro decimi fino a curva 1 rispetto alla McLaren. Il deployment, quindi, avrebbe un impatto diretto, con aspettativa di miglioramento attraverso interventi mirati.
mclaren e mercedes: energia gestita in modo diverso lungo il giro
La lettura dei dati suggerisce che la McLaren abbia impostato una gestione dell’energia differente. La vettura arriverebbe all’ingresso di curva 1 con oltre 15 km/h di vantaggio sulla Ferrari e, in seconda battuta, anche sulla Mercedes. Quest’ultima sembrerebbe invece conservare più energia per gli allunghi del secondo e del terzo settore.
La W17 riesce poi a recuperare nel tratto più guidato del serpentone, compensando parte dello svantaggio accumulato proprio nel segmento in rettilineo. Il punto chiave rimane la capacità di trasformare la strategia energetica in velocità nei punti di guida che contano di più.
super clipping: tema chiave con poche staccate e necessità di recupero alternativo
Alla vigilia, uno dei temi più discussi riguarda il super clipping. Con poche staccate realmente significative, risulta necessario individuare modalità alternative per recuperare energia. Il primo canale citato riguarda l’uso dell’MGU‑K nel primo settore: in un tratto in cui conta maggiormente il grip rispetto alla potenza del motore, quando si solleva il piede la power unit entra in recupero.
La seconda modalità è proprio il super clipping sui rettilinei, con l’effetto collaterale di togliere fascino ad alcune curve. Hamilton descrive la dinamica del sistema come non ideale: con il super clipping la macchina si trova a ricaricare, e poi in alcuni punti sarebbe necessario quasi veleggiare perché la vettura non riuscirebbe a muoversi come desiderato. Il passaggio viene indicato come l’aspetto meno piacevole del cambiamento regolamentare, pur mantenendo un giudizio positivo sulla pista, definita bella in tutte le sezioni e sempre fantastica da guidare.
riassunto delle criticità ferrari a suzuka
Il quadro del venerdì per la Ferrari si compone di deficit di Power Unit, limiti più evidenti sui rettilinei e difficoltà nel bilanciamento della monoposto. Le differenze nella gestione del deployment e della ricarica, insieme all’impostazione energetica degli avversari e al ruolo del super clipping, completano il quadro di una giornata in cui i margini di miglioramento vengono affidati soprattutto al lavoro di setup per trovare fiducia e prestazione più costante lungo il giro.
Personaggi citati:
- Lewis Hamilton
- George Russell
