F1 Hamilton rivela a sorpresa a Suzuka mancavano 8

• Pubblicato il • 4 min
F1 Hamilton rivela a sorpresa a Suzuka mancavano 8

Lewis Hamilton ha portato alla luce un dettaglio tecnico capace di cambiare la lettura dell’ultimo periodo in casa Ferrari. Durante la conferenza stampa tenutasi nell’hospitality Ferrari a Miami, il sette volte campione del mondo ha spiegato cosa è emerso dall’analisi effettuata dopo il Gran Premio del Giappone e come lo stato della power unit sia solo una parte della questione. In primo piano anche il tema deficit di potenza e l’importanza dei test sul bagnato, con uno sguardo attento agli aggiornamenti attesi nel fine settimana.

le analisi di maranello dopo suzuka: deficit di potenza e sistemi coinvolti

Interrogato sulle attività svolte durante la lunga pausa, Hamilton ha raccontato del lavoro di analisi condotto con il proprio staff tecnico a Maranello dopo l’appuntamento giapponese. Secondo quanto riportato, fare un passo indietro e valutare le prime tappe stagionali si è rivelato utile per mettere a fuoco un andamento che sembrava collegato alla prestazione generale, con un riferimento esplicito all’ultima gara a Suzuka.

Dalle sue parole emerge un calo percepito in termini di potenza. L’analisi avrebbe evidenziato che il problema non sarebbe stato legato specificamente al motore, ma all’insieme dei sistemi. La valutazione quantitativa indicata da Hamilton riguarda un handicap di 8-9 decimi di potenza nei tratti in rettilineo.

simulatore e allenamento: “mi sento rigenerato”

Hamilton ha aggiunto che la fase di recupero e preparazione ha incluso un lavoro costante al simulatore ogni settimana. Il risultato di questo percorso, secondo quanto dichiarato, è un allenamento molto intenso e la sensazione di essere rigenerato in vista del fine settimana.

Il divario di potenza indicato risulta rilevante anche alla luce della prestazione a Suzuka, dove al termine dei 53 giri Hamilton è transitato sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione, a venticinque secondi dal vincitore Antonelli. Un elemento destinato a catalizzare l’attenzione sui riscontri che arriveranno a Miami.

filmimg day e test pirelli: focus sul bagnato come condizione potenzialmente decisiva

Hamilton ha ridimensionato i benefici legati al filming day organizzato dalla Ferrari a Monza, dichiarando: “Non ho imparato nulla”. Al contrario, la valutazione sui test Pirelli disputati a Fiorano è stata molto più positiva.

Il punto centrale riguarda l’esecuzione dei test in condizioni di pista bagnata, scenario che potrebbe riproporsi anche a Miami domenica. Hamilton ha sostenuto di aver svolto più test sul bagnato rispetto a quanto fatto in precedenza, includendo una giornata a Barcellona e due giorni a Fiorano.

migliorare le gomme e comprendere il grip: il lavoro con pirelli

Secondo Hamilton, l’esperienza è stata utile per lavorare con Pirelli e confrontarsi su come migliorare le gomme. Nel suo ragionamento rientra anche il tema del grip, con la richiesta di ottenere una performance più consistente.

Hamilton ha richiamato una differenza rispetto al passato, sottolineando che in un tempo precedente era possibile disputare grandi gare sotto la pioggia, mentre oggi viene meno la disponibilità delle termocoperte quando si utilizzano le “extreme”. In uscita dai box, la sensazione sarebbe quella di non avere il livello di grip atteso, pur riconoscendo che, nel complesso, l’auto non si comporterebbe così male sul bagnato.

aggiornamenti a miami: potenza non risolta subito e strategia di sviluppo nella prima metà di stagione

Sul fronte degli aggiornamenti, Hamilton ha mantenuto un approccio cauto, legando l’impatto del fine settimana a quanto effettivamente porteranno in pista i team. La valutazione è centrata sulla differenza tra chi avrà nuovi pacchetti e chi no, con una presunzione che quasi tutti li avranno, rendendo il confronto cruciale.

deficit di potenza e obiettivo: recuperare due decimi se gli avversari guadagnano un decimo

Hamilton ha poi chiarito che, per la parte relativa al deficit di potenza, la situazione al momento non cambierebbe: la necessità sarebbe quindi raddoppiare gli sforzi per avvicinarsi ulteriormente. In termini di obiettivo, ha delineato una logica precisa: se gli avversari diretti dovessero guadagnare un decimo, la Ferrari dovrebbe mirare a recuperare due decimi.

Ha inoltre evidenziato il lavoro svolto dal team durante la pausa per migliorare la macchina, indicando che si tratta di un percorso di sviluppo da portare avanti durante tutta la prima metà di stagione.

nominativi citati: le figure legate alla prestazione e al confronto

  • Lewis Hamilton
  • Antonelli
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

Per te