F1: i nodi di giugno , Aduo, rapporto di compressione e le novità

• Pubblicato il • 6 min
F1: i nodi di giugno , Aduo, rapporto di compressione e le novità

Il GP di Monaco 2026 si profila come un vero snodo per la Formula 1, non soltanto per i riflettori sul circuito cittadino, ma per le decisioni tecniche che potrebbero ridisegnare gli equilibri della stagione. Dopo un avvio di campionato già orientato verso Mercedes, con cinque vittorie su cinque GP (quattro firmate da Kimi Antonelli e una da George Russell), nel paddock si guarda con attenzione al mese di giugno: è previsto infatti un pacchetto di cambiamenti regolamentari che può incidere direttamente sui valori di prestazione e sulle strategie di sviluppo.

Gp di Monaco 2026 e FIA: ADUO per aggiornamenti dei motori endotermici

La FIA, completato il ciclo di raccolta dei dati sui motori endotermici, dovrà comunicare quali Costruttori otterranno il diritto di aderire all’ADUO (Additional Design and Upgrade Opportunities). L’ente governativo avrà tempo fino al weekend di Monte Carlo per definire in modo ufficiale i motoristi ammessi a utilizzare uno o più aggiornamenti del 6 cilindri turbo, in base allo scostamento prestazionale rilevato dal benchmark.

indice di prestazione e soglie per gli aggiornamenti omologazione

La valutazione dell’ICE si fonda su più parametri e non si limita alla potenza massima: entrano in gioco la coppia all’albero motore, l’erogazione della potenza della MGU-K e il regime di rotazione. Con una procedura basata su un indice di prestazione, viene definita una scala di interventi.

Se il divario rispetto alla specifica di riferimento risulta superiore al 2% ma inferiore al 4%, è previsto un aggiornamento dell’omologazione e un ulteriore pacchetto nella stagione 2027. Qualora lo scarto superi la soglia del 4%, i Costruttori potranno contare su due aggiornamenti già nel corso del 2026 e su altri due nel periodo successivo.

Mercedes AMG M17 E Performance e accesso ADUO dei motoristi

Il benchmark fa riferimento al Mercedes AMG M17 E Performance, fornito non soltanto alla squadra ufficiale di Brackley, ma anche a McLaren, Alpine e Williams. L’assetto del programma tecnico dipende dalla posizione in classifica dell’indice e dalle conseguenti finestre di sviluppo autorizzate.

Ferrari e Audi puntano al pacchetto doppio. Honda, invece, potrebbe beneficiare di una maggiore libertà d’azione: il divario risulta più ampio, mentre per Red Bull Powertrain l’accesso sarebbe, secondo le aspettative, scarso o limitato a scenari vicini al 2%.

Budget Cap e ore al banco prova con ADUO: risorse per le modifiche

La possibilità di aderire all’ADUO comporta due conseguenze operative rilevanti: un aumento del numero di ore al banco prova e, soprattutto, un allargamento del Budget Cap per finanziare le modifiche. Il meccanismo economico prevede 3 milioni di dollari tra lo scarto del 2% e del 4%, che diventano 4,65 milioni oltre il 4% fino al massimo indicato e salgono ulteriormente nella fascia successiva fino al valore complessivo citato nel testo, fissato a 6 milioni di dollari.

In caso di scenario più favorevole, la Honda potrebbe ricevere un extra budget fino a 11 milioni di dollari. Le unità coinvolte hanno già programmato interventi in vista di un’introduzione rapida delle novità.

piani di sviluppo e utilizzo delle unità motore nel 2026

La Ferrari, ad esempio, ha pianificato l’evoluzione destinata a essere installata sul motore 3 dei quattro con concessione nel 2026, con un riferimento temporale dal GP del Belgio. L’intenzione resta però quella di anticipare il debutto se e soltanto se verranno raggiunti in anticipo i target di affidabilità, perché più prestazioni e durata rappresentano due obiettivi distinti.

Parallelamente, alcuni indirizzi tecnici contemplano la possibilità di chiudere il campionato con cinque unità, accettando una penalità in griglia pur potendo contare su motori con vita più breve.

meccanica e aerodinamica: obiettivo Ferrari e gap stimato rispetto a Mercedes

Il confronto tecnico tra motori si intreccia con le scelte strategiche di progetto. Per quanto riguarda la Scuderia Ferrari, emergono indicazioni secondo cui la speranza sarebbe quella di dimezzare il gap dal motore Mercedes, stimato intorno a 25 cavalli. Per colmare la parte restante, l’intervento dovrebbe essere affidato a meccanica migliorata e a una più efficace aerodinamica della SF-26, così da recuperare competitività complessiva.

1° giugno: rapporto di compressione misurato a 130 gradi del lubrificante

Oltre all’ADUO, dal 1° giugno entra in vigore un’ulteriore modifica di rilievo: il rapporto di compressione dell’endotermico non verrà misurato più a temperatura ambiente, ma a 130 gradi del lubrificante. Nella stagione invernale era esplosa una polemica molto intensa legata a un possibile salto di valori sul propulsore Mercedes, passando da un rapporto 16:1 a freddo a 18:1 a caldo.

Gli esponenti della Stella ritengono di avere svolto verifiche sufficienti, con test effettuati e confidenza sul fatto di risultare a norma anche nei controlli a caldo della FIA. Restano però voci non confermate su un eventuale inasprimento delle verifiche a partire da agosto, con una lettura complessiva dell’assetto che appare più politica che tecnica.

accordo 2027 sulla ripartizione termico-elettrico: mancato avvio

La situazione incide anche sulle trattative: l’accordo che era stato raggiunto sull’adeguamento dei motori 2027 a una ripartizione della potenza 60 termico e 40 elettrico risulta saltato. Di conseguenza, la definizione dello scenario regolamentare diventa un elemento determinante per le scelte dei team e dei motoristi.

votazione Power Unit Advisory Committee e posizioni dei Costruttori

I Costruttori potenzialmente beneficiari dell’ADUO temono di venire penalizzati: mentre alcuni tentano di ridurre il divario prestazionale dalla Mercedes, altri potrebbero concentrare le risorse sul motore 2027, costruendo un vantaggio nella nuova configurazione. Il clima tecnico mostra una spinta al cambiamento da parte di Mercedes e Red Bull, mentre gli altri interlocutori resterebbero più restii.

Per far passare il provvedimento serve una maggioranza qualificata: sono richiesti quattro voti su sei all’interno della Power Unit Advisory Committee. Ferrari appare orientata a mantenere la posizione di no, pur dichiarandosi disponibile a proseguire una trattativa con la FIA e con gli altri motoristi per individuare possibili soluzioni di compromesso.

decisioni di giugno e conseguenze per la stagione 2026

Il mese di giugno viene considerato decisivo per trovare una quadratura capace di prevenire fratture nel “Circus”. Tra ADUO, budget, banco prova, misurazioni del rapporto di compressione e assetti per il 2027, la finestra di Monte Carlo rappresenta un momento chiave nello scacchiere della Formula 1.

piloti citati nel contesto delle vittorie Mercedes

Nel quadro delle cinque vittorie su cinque GP attribuite a Mercedes, i nominativi richiamati sono:

  • Kimi Antonelli
  • George Russell
Lewis Hamilton, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing

Per te