F1 la ferrari gioca d anticipo: sarà l unica in austria con motore dotato di aduo
La Ferrari affronta il Red Bull Ring in Austria con un mix di energia e prudenza. Il punto di partenza è una vittoria convincente di Lewis Hamilton nel GP della Catalunya, un risultato che ha acceso motivazioni, ma anche spinto a mantenere lo sguardo sul rendimento reale. A Maranello, infatti, l’entusiasmo resta controllato: la prestazione di Montmelò non cancellava i dubbi, soprattutto dopo il lavoro di affinamento necessario per rendere la SF-26 davvero competitiva contro la Mercedes.
Il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Barcellona ha mostrato un impatto concreto sull’aerodinamica. La SF-26 ha evidenziato la possibilità di mettere pressione alla Mercedes e di interrompere una sequenza di successi consecutivi che pareva inscalfibile. Da qui nasce la fiducia in Austria, accompagnata da una linea precisa: evitare di alzare la pressione, preferendo un approccio pragmatico in cui la rossa possa giocare di rimessa quando si presenta l’occasione, come già avvenuto in Spagna.
ferrari austriA: fiducia senza pressione e focus sulla battaglia tecnica
Nella gestione sportiva si raffreddano gli entusiasmi, con la consapevolezza che il circuito austriaco non rappresenta automaticamente il “punto di svolta” assoluto per questo campionato. La lettura condivisa è che la differenza si giocherà nella capacità di reggere il passo con gli sviluppi, in una sfida soprattutto tecnica e non limitata alla pista. In questo contesto, la Ferrari punta a mantenere l’attenzione sulle variabili che contano davvero: efficienza, timing degli aggiornamenti e capacità di estrarre prestazione dalla power unit.
La Scuderia considera anche un aspetto strategico legato ai tempi di introduzione delle novità. Dopo la delusione di Monte Carlo, a Barcellona le scelte hanno portato a un vantaggio potenziale: azzeccare l’aggiornamento consente di alzare la soglia competitiva e di migliorare la posizione rispetto alla concorrenza.
ferrari 067/6 e aduo: sviluppo motore 3 a spielberg
Uno degli elementi centrali è la conferma che a Spielberg debutterà il motore 3 della stagione. Il riferimento operativo è per uno 067/6, progettato per beneficiare delle modifiche concesse dalla FIA tramite l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities).
La Ferrari dispone anche di un margine di evoluzione definito: due sviluppi nel corso della stagione e altrettanti nel prossimo anno. La possibilità nasce da un gap misurato dai commissari tecnici della Federazione, risultato superiore al 4% rispetto al motore endotermico della Red Bull Powertrains Ford. I dati relativi alle verifiche sul 6 cilindri turbo DM01 indicano quel propulsore come benchmark del Circus.
enrico gualtieri: interventi sulla power unit e testata in lega
I motoristi guidati da Enrico Gualtieri hanno già avviato un primo intervento con l’obiettivo di ridurre la distanza dall’unità di Brixworth, considerata da tutti (tranne dalla FIA) come il vero riferimento. L’approccio include una parte dedicata alla camera di combustione, con la presenza di una testata in lega di acciaio. Questo dettaglio consente di cercare pressioni e temperature che risulterebbero irraggiungibili con un motore realizzato con leghe di alluminio.
Un aspetto rilevante è che la prima evoluzione arriva dopo un confronto interpretato con attenzione: l’analisi del nuovo regolamento sulla power unit, che genera il 50% della potenza con l’endotermico e altrettanto (o quasi) con la parte elettrica, ha guidato le scelte. Il lavoro ora si orienta al bilanciamento tra prestazioni e affidabilità. All’inizio del campionato la priorità era stata la durata; ora la fase richiede di cominciare a spremere le performance.
benzine e combustione: ricerca sul motore caldo e carburante shell
Nel quadro più ampio degli sviluppi, torna anche il tema dei combustibili. Durante l’inverno si è parlato di una possibile competizione sulle benzine, dopo la decisione di lasciare libera la ricerca sui combustibili sintetici a zero emissioni nette. Il dibattito si è poi ridotto, con l’attenzione focalizzata soprattutto su batterie e soluzioni alternative.
La Ferrari, dopo aver acquisito esperienza sul campo, prova una strategia descritta come una forma di “magia”: spingere la ricerca del motore caldo verso limiti più estremi. Nella fase di alimentazione si indica un’aria a 110 gradi, contro i 100 gradi attuali. L’effetto atteso è un fluido più compresso, che abbinato a una benzina Shell con un valore calorifico più alto permette di bruciare più particelle e di rilasciare meno residui per la parte relativa alle emissioni.
Il percorso si inserisce in continuità con le scelte iniziali del progetto. All’avvio erano stati adottati compromessi che avevano facilitato alcune soluzioni “estreme” sulla SF-26, come radiatori più piccoli con grande permeabilità e intercooler miniaturizzati. Ora l’obiettivo diventa l’evoluzione del 6 cilindri turbo.
sf-26 e aerodinamica a barcellona: resa e correzione del gap
La qualità del pacchetto di aggiornamento varato a Barcellona da Loic Serra viene collegata a una dimostrazione chiara: grazie a un’aerodinamica più efficiente e con meno drag, la squadra è riuscita a coprire il “buco” di potenza associato al 067/6 rispetto al motore Mercedes. In condizioni di caldo intenso, descritto come torrido in Spagna, la differenza stimata di 25 cavalli sembrava essersi ridotta in modo evidente.
gualtieri e sviluppo in corsa: turbo, start e aduo2
Ora il lavoro passa a Gualtieri e al gruppo dei tecnici, con l’intento di estrarre il pieno potenziale della power unit e di correggere alcune scelte di base anche durante la stagione. La scelta del turbo “piccolo” è stata adottata per ridurre il ritardo di risposta legato all’assenza dell’MGU-H. In partenza, però, il vantaggio previsto è risultato limitato: la prestazione attesa è stata indicata come “mangiata” da un fattore di procedura.
La penalizzazione citata riguarda la regola dei 5 secondi aggiunti dalla FIA alla procedura di start. Lo scopo dichiarato è consentire a tutti i costruttori di riempire la turbina in condizioni di sicurezza ed evitare monoposto bloccate in griglia. Questo meccanismo ha avuto un impatto negativo per la Scuderia.
Un ulteriore passaggio riguarda l’ADUO2, previsto per diventare attivo in Olanda o a Monza. Con l’ADUO2, la Ferrari introdurrà un turbo compressore di nuovo disegno: il diametro della girante dovrebbe rimanere invariato, mentre si prevedono cambiamenti sul numero e sull’inclinazione delle palette, oltre a sviluppi sui materiali. Il piano di anticipo è accentuato dal fatto che Mercedes, Audi e Honda non porteranno motori ADUO, lasciando la Ferrari come unica squadra a giocare d’anticipo.
personaggi chiave citati
Le figure citate nel contesto tecnico e sportivo includono:
- Lewis Hamilton
- Enrico Gualtieri
- Loic Serra
- Wolf Zimmermann
