F1 leclerc in qualifica partiamo con la soft ma in gara abbiamo il passo per tornare

• Pubblicato il • 5 min
F1 leclerc in qualifica partiamo con la soft ma in gara abbiamo il passo per tornare

Così vicino, eppure così lontano. Dopo un avvio di weekend segnato da un margine minimo in SQ1, **Charles Leclerc** non è riuscito a trasformare il lavoro in qualifica in un risultato oltre il **quarto posto**: il distacco dalla pole di **Lando Norris** si è avvicinato alla soglia di **quattro decimi**. A pesare, più del gap in sé, sono emersi segnali precisi su ritmo, gomme e gestione della prestazione nelle fasi decisive.

qualifica a Miami: leclerc fuori dalla pole e distacco vicino ai quattro decimi

Leclerc aveva mancato la prima posizione in SQ1 per soli **10 millesimi**, chiudendo la SQ2 al comando. Nella manche finale, però, il tempo non è stato abbastanza: il risultato si è fermato al **quarto posto**, con un distacco che ha continuato a crescere fino a quasi **0,4 secondi** dalla pole di Norris. Il quadro complessivo mette in evidenza un gap che si è ampliato nella parte finale dell’evento.

sf-26 e aggiornamenti: ferrari in quasi ogni area, ma la sfida resta contro mercedes e mclaren

A Miami la **SF-26** ha ricevuto **aggiornamenti in quasi ogni area**, mentre la **Mercedes** ha portato poche novità in vista del Gran Premio del Canada. Le aspettative erano quindi orientate verso un miglioramento per la Ferrari, specie dopo un buon inizio nelle prove libere, unico riferimento positivo dell’intero fine settimana. In qualifica, però, la dinamica ha raccontato un’altra storia: i propulsori Mercedes hanno mostrato la capacità di **spremere ulteriori cavalli**, trasformando quel piccolo vantaggio in differenze rilevanti sui tempi.

rettilinei e velocità: ferrari in calo in sq3 con differenze evidenti tra leclerc e hamilton

Il punto centrale riguarda il comportamento negli **allunghi**. Già nelle prime fasi del weekend la Ferrari aveva accusato un gap dai rivali, poi ampliatosi nella SQ3. Nel confronto con la velocità massima, è emersa una perdita concreta rispetto al tentativo precedente in SQ2: **Leclerc ha perso 7 km/h** nella lettura complessiva rispetto alla SQ2, mentre nel caso di **Lewis Hamilton** la differenza arriva a circa **una decina di km/h**. Una discrepanza significativa, soprattutto perché la gestione dei dettagli in qualifica risulta decisiva per costruire la prestazione finale.

effetto compound e comportamento in acceleratore: soft e condizioni che incidono più del previsto

Una parte della spiegazione è legata alla differenza di **compound** tra SQ2 e SQ3. In qualifica, l’aspetto delle mescole può incidere in modo rilevante, anche nel modo in cui viene utilizzato l’**acceleratore** e nella risposta complessiva della vettura. La Ferrari, secondo quanto emerge dalla ricostruzione dei tempi, sembra aver pagato più di altri: tra i top driver, l’unico a manifestare un comportamento simile a livello di ritmo è **Piastri**, mentre gli altri hanno mantenuto perdite più contenute o hanno mostrato una maggiore costanza.

soft c5 e grip in difficoltà: con oltre 50°C la sq3 diventa più complessa

Il tema non si esaurisce nelle differenze tra manche: a cambiare le sorti della SQ3 è stato anche il rapporto con la mescola più tenera. Nelle prime due manche la media (utile anche nella struttura sprint) sembrava fornire un supporto migliore; nella parte finale, invece, la **soft**, indicata come **C5** a Miami, ha alterato il quadro. Con una pista oltre **50°C**, la gomma ha iniziato a **scivolare**, e far lavorare correttamente la soft—caratterizzata da una **finestra di utilizzo ridotta**—è diventato ancora più difficile.

Nei segnali in pista sono emerse segnalazioni legate a una **carenza di grip**, elemento che rende più complicato trovare il tempo nel momento decisivo. La difficoltà non viene presentata come un episodio isolato: tra i top team, la Ferrari risulta essere quella che si è **migliorata meno** nella manche finale proprio rispetto al legame con questa tipologia di mescola.

parole di leclerc dopo le qualifiche: aggiornamenti, mercedes competitiva e lavoro sulle soft

Dopo la qualifica, Leclerc ha indicato come la situazione non fosse priva di premesse: secondo il pilota, gli aggiornamenti possono essere stati recepiti, ma la concorrenza ha continuato a progredire. La **Mercedes** viene descritta come ancora **la macchina da battere**, mentre la **McLaren** risulta avere fatto un **passo avanti importante**. Nella lettura delle prime gare, Leclerc segnala inoltre la percezione che la McLaren fosse presente nei confronti diretti ma non avesse ancora messo insieme tutto.

Dal punto di vista delle gomme, il punto più netto riguarda proprio la differenza tra mescole: le **medie** avrebbero funzionato in modo positivo, mentre con le **soft** la sensazione non sarebbe risultata soddisfacente. La conclusione operativa è collegata a un’analisi mirata: la prestazione in qualifica richiede ancora lavoro, mentre sul passo gara la Ferrari si ritiene più vicina al livello necessario per lottare con gli avversari.

parco chiuso e prospettive: interventi mirati sulla soft e attese sulla lunga distanza

La possibilità di riaprire il parco chiuso dopo la sprint apre lo scenario per modifiche orientate a ritrovare più efficacia con la soft. Il riferimento è legato alla capacità della Rossa di trovare talvolta margine tra venerdì e sabato quando la struttura del weekend include il format alternativo. Nel frattempo, le speranze vengono spostate anche sullo sviluppo della gara, dove il Cavallino sente di disporre di armi in più per tornare vicino ai rivali e provare a lottare nella parte centrale e finale dell’evento.

gara e limitazioni elettriche: potenza ridotta a 250 kw rispetto ai 350 in qualifica

Un elemento tecnico emerge nella comparazione tra qualifica e gara: sia in sprint che in gara alcune zone passeranno a una potenza ridotta di **250 kW** rispetto ai **350 kW** disponibili in qualifica. Con questa riduzione, il peso della componente elettrica risulterebbe inferiore, potenzialmente migliorando le condizioni per valorizzare l’equilibrio complessivo della vettura nella lunga distanza. L’obiettivo dichiarato resta puntato sulla prestazione futura: mettere a punto dettagli già nella giornata successiva e puntare a tornare davanti in gara, con la necessità di verificare se sarà possibile anche sorpassare.

personalità citate e riferimenti di contesto

  • Charles Leclerc
  • Lando Norris
  • Lewis Hamilton
  • Oscar Piastri
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1

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