F1 mclaren non solo scelta gomme: norris KO per guasto al cambio

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F1 mclaren non solo scelta gomme: norris KO per guasto al cambio

Al Gran Premio del Canada il bilancio di Lando Norris si è chiuso con uno zero in classifica, maturato dopo una giornata che aveva offerto segnali positivi, ma poi si è trasformata rapidamente in una sequenza di problemi tecnici e di gestione gara. Un esito amaro, culminato in un ritiro al giro 38, quando la McLaren numero 1 è uscita dal tracciato in un momento determinante.

gran premio del canada: ritiro di norris al giro 38 e zero punti

Il ritiro di Norris è arrivato al giro 38. Nel momento in cui si è presentato il tornantino, anziché impostarlo verso destra, l’azione di guida lo ha portato a tagliare la curva per parcheggiare la MCL40 dietro la barriera, accedendo alla strada di servizio che consente di uscire dal tracciato. Questo epilogo ha impedito alla monoposto di proseguire la gara e ha consegnato alla squadra un risultato privo di punti.

partenza promettente e svolta negativa rapida

La gara di Norris aveva avuto un avvio convincente: la giornata era partita con un ottimo start. Il momento di maggiore soddisfazione si è però rivelato breve, perché l’andamento complessivo è cambiato in poco tempo, portando la McLaren verso scelte e circostanze non favorevoli. A influire in modo decisivo sono state le condizioni di pista e le scelte gomme rispetto alle strategie dei diretti avversari.

scelta gomme e soste anticipate: impatto su affidabilità

Uno dei passaggi chiave è legato alla scelta degli pneumatici. Norris e il team hanno optato per intermedie mentre i rivali inquadrati in contemporanea utilizzavano slick soft. Questa differenza ha contribuito a un peggioramento della situazione, con la conseguenza che la McLaren ha dovuto anticipare la prima sosta.

La sosta di Norris è risultata anche più lunga del previsto, perché i meccanici hanno dovuto pulire l’imbocco delle pance della MCL40. L’intervento nasceva dal surriscaldamento della power unit, condizione che richiedeva azioni immediate per gestire l’affidabilità nel prosieguo della gara.

norris e team principal: problemi alla power unit e al cambio

Al termine della gara Norris ha ricondotto l’accaduto a una mancata gestione complessiva della situazione di pista. Ha indicato come primo giro il tratto migliore della sua performance, collegando il ritiro alla combinazione di scelte e di condizioni, con particolare attenzione alle temperature basse. Pur riconoscendo che la decisione sulle gomme è stata parte del lavoro del team, ha comunque assunto la propria responsabilità per quanto riguardato la spinta e il contributo operativo durante la gara.

andrea stella: surriscaldamento e pit stop per affidabilità

Andrea Stella, team principal della McLaren, ha descritto i problemi in modo più dettagliato. In primo luogo, Norris ha affrontato un surriscaldamento della monoposto, con conseguente necessità di un pit stop molto anticipato. L’obiettivo della sosta era pulire i radiatori per ristabilire condizioni utili all’affidabilità: si è trattato, secondo quanto spiegato, di un pit stop per questioni tecniche legate alla power unit.

problema al cambio e indipendenza dallo scenario iniziale

Una volta risolta la criticità precedente, si è presentato un guasto successivo, descritto come problema al cambio. Stella ha evidenziato che la criticità del cambio sarebbe comunque avvenuta anche senza i precedenti problemi di surriscaldamento. Il cedimento ha avuto un ruolo determinante poco prima della scalata che Norris avrebbe dovuto effettuare per affrontare il tornantino che, poi, ha preceduto l’uscita dal tracciato.

La valutazione finale riportata da Stella è netta: non sarebbe stata una giornata in grado di portare Norris al traguardo, perché l’esito della gara sarebbe stato compromesso anche dall’evoluzione del guasto al cambio.

ospiti e protagonisti citati

  • Lando Norris
  • Alexander Albon
  • Andrea Stella
Lando Norris, McLaren

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