F1 mclaren rimanda il debutto dell’ala ribaltabile: verifiche deludenti e problemi di funzionamento

• Pubblicato il • 5 min
F1 mclaren rimanda il debutto dell’ala ribaltabile: verifiche deludenti e problemi di funzionamento

C’era grande attesa attorno all’ala posteriore sperimentale che la McLaren avrebbe dovuto provare nelle libere in Austria. Il progetto nasce a Woking e si basa sullo stesso principio delle ali ribaltabili già viste in precedenza sulle vetture di Ferrari e Red Bull. L’orizzonte iniziale prevedeva un debutto in pista in tempi rapidi, ma i piani non sono stati rispettati: la nuova ala non è scesa in sessione e, al momento, è stata messa da parte in attesa di ulteriori verifiche.

ala posteriore sperimentale mclaren: rinvio della prova in austria

La McLaren aveva chiarito fin dall’inizio che si trattava di un elemento sperimentale. In questi casi, problemi possono emergere anche prima della messa in pista, e nel weekend a cui si fa riferimento la situazione si è manifestata già durante le fasi preparatorie. Nei box, durante le verifiche, i tecnici hanno rilevato che il funzionamento dell’ala non era ancora ottimale. Di conseguenza, la squadra ha scelto di rinviare il momento del test.

la decisione tecnica dopo le verifiche in officina

Il direttore tecnico della McLaren, Neil Houldey, ha spiegato che nelle settimane precedenti il team ha lavorato in fabbrica con l’obiettivo di portare un pacchetto utile all’evento, perché l’occasione veniva considerata una buona finestra per provare l’ala. Una volta arrivati in pista, però, sono emersi ulteriori passaggi di approvazione: dopo il montaggio e la verifica finale, non è stata ritenuta raggiunta la sicurezza necessaria per procedere con il debutto nella prima sessione.

dichiarazioni di neil houldey sul mancato debutto

Houldey ha sottolineato che, nelle giornate precedenti, è stato svolto molto lavoro in laboratorio e che la squadra aveva già messo in conto una fase di approvazione anche all’arrivo. Dopo l’installazione e i controlli finali, la valutazione è stata negativa sul piano della sicurezza e sul livello di adeguatezza del sistema per la prima sessione. La scelta è stata quindi quella di rispedire l’ala indietro e di proseguire il lavoro necessario per renderla idonea a tornare in pista.

come funziona l’ala ribaltabile: confronto tra architetture

Il tema dell’ala ribaltabile si porta dietro un livello di complessità elevato, come dimostrato dalle difficoltà incontrate in passato da Ferrari e Red Bull. I meccanismi interni richiesti per la rotazione risultano ingegnosi, ma anche complessi da progettare e rendere affidabili.

Nel caso McLaren, l’impostazione osservata nel box si avvicina alla filosofia espressa da Red Bull, almeno sotto il profilo dell’architettura del sistema. Un punto distintivo riguarda la presenza di un attuatore centrale: a differenza della soluzione Ferrari, che ha spostato il comando all’interno degli endplate, McLaren e Red Bull mantengono un centro di azionamento. Questo comporta che il flap debba sollevarsi al di sopra dell’attuatore, ruotando partendo da dietro.

implicazioni sul sistema laterale e sulla rotazione del flap

Con questa logica, è ritenuto probabile che anche la versione McLaren adotti un assetto laterale articolato, simile a quello della RB22. In tale configurazione, più elementi sarebbero dedicati a sollevare la parte più esterna del flap, così da garantire una rotazione corretta dell’ala.

perché la prova non è partita nella prima sessione

Houldey ha indicato che, pur senza entrare nei dettagli tecnici, una volta azionata la soluzione non avrebbe svolto esattamente ciò di cui il team aveva bisogno. Per questa ragione è stato giudicato preferibile non consumare tempo ulteriore per tentare di farla funzionare già nella prima sessione. La priorità è stata quella di cercare di scendere in pista con la vettura pianificata per il resto del weekend, considerando che l’intenzione era di provare l’ala solo per un periodo molto, molto breve.

scelta di focus sul weekend e gestione dei vincoli di programma

Un ulteriore elemento della decisione riguarda la necessità di concentrare le risorse sul lavoro complessivo del weekend. La McLaren ha scelto di mettere da parte l’ala in favore della vettura e dell’organizzazione delle attività previste, rinviando il rientro in pista dell’ala a quando saranno disponibili maggiori informazioni e maggiore sicurezza sul progetto.

La decisione risulta coerente anche con la gestione del tempo tecnico: sostituire l’ala posteriore avrebbe richiesto tempo e, a inizio sessione, McLaren aveva già perso tempo con Norris, oltre alle difficoltà incontrate da Piastri in FP1. In questo contesto, mantenere il piano anche per qualche giro di raccolta dati avrebbe rischiato di aggiungere una ulteriore complessità al weekend.

possibile assenza anche nel prossimo appuntamento

Oltre al rinvio in Austria, è considerata anche l’ipotesi di una nuova esclusione del test dalla settimana successiva. In Gran Bretagna infatti è previsto un format sprint, con una sola sessione di prove libere. Con un tempo così ridotto, a meno di un test estremamente rapido per valutare il potenziale in vista del GP del Belgio, appare difficile immaginare l’inserimento dell’ala nel programma. La preferenza sarebbe quella di mantenere l’attenzione sul weekend nel suo complesso.

pianificazione della stagione 2026: studio iniziale delle innovazioni

Prima dell’inizio della stagione 2026, il chief technical officer della McLaren, Rob Marshall, aveva spiegato che le prime gare sarebbero servite per studiare il comportamento della MCL40 e per osservare le innovazioni introdotte dagli altri team, prima di definire un percorso di sviluppo definitivo.

Durante interviste rilasciate nella pausa forzata collegata alla cancellazione del GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita, la scuderia di Woking aveva inoltre evidenziato l’interesse per l’ala ribaltabile sviluppata da Ferrari.

personaggi citati

  • Neil Houldey
  • Oscar Piastri
  • Rob Marshall
  • Lando Norris
Dettaglio tecnico McLaren MCL40

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