F1 McLaren torna alle vecchie specifiche scelta obbligata non una bocciatura delle novità

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F1 McLaren torna alle vecchie specifiche scelta obbligata non una bocciatura delle novità

La McLaren ha riportato un’importante novità tecnica sui binari della revisione immediata, rimuovendo dalle monoposto la nuova ala anteriore per tornare alla specifica precedente. La scelta, maturata dopo le prove libere del Gran Premio del Canada, ha riacceso i riflettori su un aspetto decisivo per lo sviluppo: la capacità delle componenti appena introdotte di tradursi in prestazioni concrete quando la vettura viene portata al limite tra i muri del circuito Gilles Villeneuve.

McLaren e nuova ala anteriore: ritorno alla specifica precedente

Nel ciclo tecnico identificato come “papaya”, avviato nella seconda parte del 2023, uno dei valori più rilevanti riconosciuti è stato l’affidabilità delle nuove componenti. I pacchetti, con consistenza variabile, hanno mostrato in pista un riscontro in linea con quanto simulato, costruendo fiducia nell’approccio di sviluppo.

Nonostante queste premesse, la rimozione della principale novità introdotta per il Gran Premio del Canada, effettuata subito dopo la sessione di prove libere, non è passata inosservata. L’azione ha generato discussione, soprattutto perché i primi riscontri non sono stati positivi.

ritorno all’ala vecchia dopo le fp1: motivazioni tecniche

La decisione non è stata ricondotta a un semplice scarto, ma a un quadro più articolato. Con il format Sprint, infatti, il lavoro di valutazione e le relative verifiche avrebbero comunque potuto proseguire nel turno pomeridiano, ritardando l’esito definitivo verso la serata. In assenza di condizioni utili a esplorare pienamente il comportamento della vettura in funzione di tutti i parametri, il team ha optato per la soluzione che consentisse un rientro immediato su un riferimento più noto.

Il punto centrale riguarda la possibilità di valutare adeguatamente la monoposto al variare di altezze da terra, regolazioni delle sospensioni e carico aerodinamico. Senza queste finestre di analisi, la scelta è diventata una necessità: tornare all’ala anteriore precedente.

Per i piloti, la priorità è stata mantenere un feeling familiare. Senza un riscontro immediato e stabile, sfruttare al meglio la vettura tra le barriere del Gilles Villeneuve diventa estremamente complesso.

Neil Houldey: prestazioni sotto le aspettative dopo la fp1

Neil Houldey, responsabile tecnico, ha spiegato che dopo le FP1 la squadra ha deciso di rientrare con la vecchia specifica: l’ala anteriore provata non avrebbe fornito le prestazioni attese. Da qui la scelta di utilizzare la configurazione precedente, indicata come quella in grado di restituire maggior fiducia ai piloti e favorire prestazioni migliori.

Houldey ha inoltre ribadito l’obiettivo di migliorare la performance complessiva della monoposto, guardando ai prossimi aggiornamenti. Il traguardo dichiarato è presentarsi in una condizione tale da lottare per il primo e il secondo posto, con l’intento di colmare completamente il divario.

qualifiche sprint: risposta incoraggiante e blindatura della seconda fila

La reazione dopo la scelta di tornare all’ala precedente è arrivata rapidamente. Durante la qualifica Sprint, in SQ3 la squadra è riuscita a blindare la seconda fila. Il risultato è stato considerato particolarmente positivo, soprattutto perché, poche ore prima, la competitività era apparsa tutt’altro che scontata.

Il momento decisivo è stato il giro finale di Oscar Piastri e Lando Norris, completato quando la pista offriva il massimo grip.

Oscar Piastri: giro e fiducia dopo il cambio di specifica

Oscar Piastri ha commentato che, con il contesto della mattinata, un terzo posto ha rappresentato un risultato importante e un passo avanti netto. La squadra avrebbe lavorato per rientrare nella competitività, effettuando modifiche che hanno portato un miglioramento evidente.

Lando Norris: sicurezza, gestione del distacco e sviluppo continuo

Lando Norris ha collegato direttamente il miglioramento alla configurazione usata nelle Qualifiche Sprint, indicando che il ritorno all’ala anteriore della specifica precedente gli ha fornito maggiore sicurezza. Il giro è stato definito discreto, con la consapevolezza che sarebbe stato possibile ottenere di più, pur con un distacco dai primi non considerato eccessivo. Questo margine di lettura è stato indicato come elemento incoraggiante.

Norris ha poi riconosciuto il lavoro svolto dal team, evidenziando la rapidità di reazione in condizioni definite difficili. Il pacchetto di aggiornamenti viene descritto come funzionante, ma emergono note specifiche: alcune componenti, soprattutto l’ala anteriore, necessitano ancora di tempo. La possibilità di reintrodurle in futuro resta quindi sul tavolo.

Il pilota ha inoltre sottolineato un aspetto rilevante: il resto della vettura ha risposto bene e, per la prima volta nel weekend, in Q3 con gomme Soft si è sentito davvero sicuro. La direzione resta orientata al perfezionamento continuo dell’assetto e dell’efficacia complessiva dei componenti.

protagonisti citati nel racconto: figure McLaren e piloti

Nel resoconto tecnico e nelle dichiarazioni sono presenti diversi nominativi legati alla gestione dell’evento e alla risposta in pista:

  • Oscar Piastri
  • Lando Norris
  • Neil Houldey
Dettaglio McLaren MCL40

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