F1 Mercedes vince ma restano i problemi di partenza: frizione e stima del grip dietro le difficoltà

• Pubblicato il • 5 min
F1 Mercedes vince ma restano i problemi di partenza: frizione e stima del grip dietro le difficoltà

Mercedes apre la stagione con risultati importanti, ma le ultime gare mettono in evidenza un punto critico che continua a tornare: le partenze non stanno seguendo gli standard necessari. Dopo un avvio estremamente positivo, la W17 numero 12 ha comunque dimostrato competitività in qualifica e in gara, mentre in Florida emergono segnali di rallentamenti e sorpassi che arrivano troppo tardi per essere pienamente controllati.

mercedes w17 numero 12: avvio di stagione vincente tra qualifica e gara

Mercedes ha ottenuto le prime 4 gare della stagione, con un rendimento che ha rafforzato la posizione del team. Tre successi sono arrivati con andrea kimi antonelli, tra cui l’ultima affermazione dello scorso fine settimana a miami. L’altra vittoria è stata conquistata da george russell.

La situazione, però, non è rimasta statica. Gli avversari si sono avvicinati con pacchetti evolutivi considerati molto importanti, sia per quantità sia per qualità. Nonostante ciò, la W17 numero 12 è riuscita a mettere tutti in fila sia in qualifica sia in gara.

problemi di partenza a miami: quando lo sprint iniziale diventa decisivo

Anche nei contesti migliori, il margine di miglioramento resta presente. A Miami, le Frecce d’Argento hanno mostrato di non avere ancora risolto del tutto ciò che riguarda le partenze. Il quadro cambia rispetto a eventi precedenti: tra melbourne e suZuka, la questione non avrebbe costituito un problema, grazie al vantaggio prestazionale del team guidato da toto wolff.

Con l’avvicinamento di mclaren, red bull e ferrari, lo spunto iniziale diventa potenzialmente determinante. In un contesto così ravvicinato, scattare in modo pulito o evitare partenze compromesse può rappresentare un contributo decisivo al risultato.

toto wolff: “non va bene” per partenze e strumenti ai piloti

Le dichiarazioni di Toto Wolff puntano direttamente al nodo organizzativo. Il team principal di Mercedes AMG F1 ha affermato che non è accettabile che si verifichino situazioni del genere se l’obiettivo è vincere un titolo mondiale. Wolff ha sottolineato che entrambe le monoposto hanno perso posizioni e che il problema viene osservato da troppo tempo.

Nel dettaglio, Wolff ha chiarito che la questione non dipende dai piloti. La responsabilità, secondo quanto riportato, ricade sul team: non si sta svolgendo un lavoro sufficiente per fornire ai piloti gli strumenti necessari a partire bene. Il riferimento include sia frizione sia la capacità di stimare correttamente il grip dell’asfalto.

andrea kimi antonelli e le partenze difficili: sprint e gara domenicale

Andrea Kimi Antonelli è stato il protagonista di una doppia partenza complicata, con episodi che si sono verificati sia nella sprint di sabato sia nella gara classica di domenica. Sabato, Antonelli ha fatto pattinare le gomme posteriori, mentre domenica la situazione è migliorata, ma non abbastanza da impedire che emergessero conseguenze in pista.

Durante la gara, il pilota è stato superato dalla ferrari di charles leclerc. Inoltre, se non fosse stato per un testacoda in curva 2, Antonelli avrebbe rischiato anche di essere superato da max verstappen.

aprile e allenamento al volante: volante inviato per frizione e procedure

Nel corso delle 5 settimane di pausa di aprile, Antonelli ha ricevuto dalla Mercedes il suo volante per allenarsi su procedure e sul rilascio della frizione. Questo passaggio era legato alle difficoltà riscontrate nelle prime tre uscite stagionali, in cui si era faticato nel gestire il quadro operativo alla partenza.

Nonostante l’allenamento, i risultati non si sarebbero visti in modo evidente. Nella sprint, Antonelli ha perso diverse posizioni per un via molto lento, attribuito al pattinamento delle ruote posteriori. Wolff, in quella circostanza, aveva difeso il 19enne, spiegando che la causa andava ricercata in un errore di giudizio del team riguardo al grip dell’asfalto.

in gara resta il dubbio sulla frizione: lavoro da sistemare

In gara, i problemi sarebbero stati meno evidenti rispetto alla sprint, ma resta il dubbio che continuino a esserci difficoltà legate al rilascio della frizione. Wolff, al termine del Gran Premio di Miami, ha ribadito che il problema in partenza non sarebbe di Andrea. La lettura indicata è quella di un problema del team: non abbastanza preparazione per far arrivare ai piloti le condizioni per partire bene, includendo sia frizione sia valutazione della presa dell’asfalto.

Wolff ha anche evidenziato un elemento di continuità: Mercedes sarebbe tra le poche realtà non in grado di eseguire correttamente i compiti nelle prime gare. Da qui deriva la necessità di approfondire la questione e capire come mettere a punto il processo, considerando che il vantaggio sugli altri sarebbe diventato più piccolo e quindi non sufficiente a garantire tranquillità.

contesto competitivo: vantaggio minore e necessità di partire meglio

La stagione mostra quindi un equilibrio che si stringe. Dopo i successi iniziali, la disponibilità di aggiornamenti da parte degli avversari ha ridotto il divario. In questo scenario, il recupero di posizioni a ridosso della partenza e la capacità di gestire con precisione frizione e grip diventano fattori determinanti, specialmente quando l’eventuale scarto iniziale viene vanificato da partenze non all’altezza.

nomi citati nelle dinamiche di gara e nelle dichiarazioni

  • toto wolff
  • andrea kimi antonelli
  • george russell
  • charles leclerc
  • max verstappen
La partenza del GP di Miami
Categorie: Formula 1

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