F1 Norris spiega la ricetta per essere veloce con le vetture 2026 senza accelerare in alcuni punti

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F1 Norris spiega la ricetta per essere veloce con le vetture 2026 senza accelerare in alcuni punti

L’avvio di stagione si sta rivelando complesso, con risultati che non rispecchiano le aspettative legate al ruolo di campione mondiale. In un contesto in cui ogni weekend pesa, i due quinti posti ottenuti nei primi tre fine settimana di gara hanno lasciato spazio a dubbi e domande. Lando Norris, però, indica una direzione ben precisa: il valore della McLaren starebbe nella capacità di cambiare passo durante la stagione, come già avvenuto in passato.

lando norris e la partenza difficile della stagione

I numeri dei primi tre weekend fotografano un andamento lontano dai traguardi attesi. Due quinti posti rappresentano un bottino che, per un pilota del calibro di Norris, non soddisfa pienamente i target iniziali. Allo stesso tempo, emerge la convinzione che la fase iniziale non sia la fotografia definitiva del potenziale della vettura.

Con sette stagioni di Formula 1 alle spalle, Lando Norris appare anche profondamente diverso rispetto al 2019: nel racconto emergono una maggiore consapevolezza e una padronanza dell’ambiente, sostenute da una capacità analitica evidente anche davanti alle domande dei microfoni.

mclaren mcl40 con aggiornamenti: debutterà tra miami e montreal

Il punto di svolta indicato riguarda l’evoluzione tecnica della McLaren. Tra Miami e Montreal è previsto il debutto di una McLaren MCL40 profondamente aggiornata, definita come una modifica così ampia da risultare quasi una monoposto nuova, in linea con quanto anticipato da Andrea Stella.

qualifica e “fase speciale” nel giro veloce: cosa manca secondo norris

Nel media day organizzato a Woking, Norris affronta diversi temi, concentrandosi anche su un aspetto che, a suo giudizio, ha pesato finora nella stagione 2026: la perdita dell’emozione del giro di qualifica. Il pilota descrive il feeling che di solito accompagna il tentativo di spingere al limite nel giro singolo: frenare più tardi, accelerare prima, mantenere la massima velocità nelle curve veloci e aprire l’acceleratore. L’elemento determinante, però, sarebbe scomparso.

il limite di guida e i punti percentuali che fanno la differenza

Norris sostiene che quell’ultima frazione, cioè quanto serve a limare l’ultimo uno o due per cento, non viene più percepita come in passato. La sensazione attesa sarebbe proprio ciò che rende speciale la qualifica: secondo il pilota, fino a questo momento è mancato quel “qualcosa in più” che trasforma il giro da buono a decisivo.

confronti tra circuiti: giappone, cina e gestione dell’energia

Per spiegare meglio il concetto, Norris cita Suzuka come esempio di tracciato in cui la ricerca della velocità spinge a lottare con la macchina. In questo scenario, la componente di tensione e adattamento sarebbe ciò che, di fatto, oggi risulterebbe mancante. Un confronto ulteriore viene portato su Cina, dove viene evidenziato un caso in cui un errore riduceva la penalità sul giro, perché si sarebbe risparmiata energia in un punto per poi impiegarla altrove.

In un’ottica ideale, però, Norris ribadisce che non dovrebbe funzionare così: la qualifica dovrebbe riflettere l’obiettivo principale di andare più forte possibile, senza dipendere da correzioni esterne o da effetti collaterali di una gestione meno lineare.

servono adattamenti: non accelerare in alcuni punti

Lo scenario delineato dal pilota resta comunque operativo: è ancora possibile tenere un ritmo veloce, ma diventa necessario considerare anche altri aspetti, come il non accelerare in alcuni punti. Norris afferma di non aver mai seguito una logica simile in precedenza, né in monoposto né in altre categorie come GT o simili.

Nel descrivere la pole, Norris chiarisce anche che la prestazione decisiva richiede comunque un grande lavoro. Nonostante le difficoltà di feeling, i risultati dei rivali vengono riconosciuti: vengono menzionati George e Kimi con parole che definiscono la loro guida straordinaria. La mancanza riguarda, però, la percezione di quella sensazione speciale a fondo corsa e il conseguente guadagno di pochi punti percentuali quando la vettura è davvero al limite.

caso shanghai: grip, apertura anticipata e contropartita sul rettilineo

Norris richiama un episodio specifico: a Shanghai avrebbe percepito una maggiore aderenza e, di conseguenza, avrebbe aperto il gas 5/10 metri prima. Il risultato descrive una sensazione positiva durante l’azione, ma poi arriverebbe un effetto negativo sul delta: una volta sul rettilineo, il giro sarebbe diventato più lento.

Il bilancio, secondo Norris, non risulterebbe favorevole. Se il lavoro in qualifica porta a un guadagno legato alla parte iniziale o a un tratto di spinta, poi viene compensato da una perdita misurabile in velocità. Il pilota collega il problema alla difficoltà di valutare correttamente il “saldo” tra rischio e rendimento: a Shanghai si parla di 10 km/h in meno sul rettilineo e di un peggioramento complessivo rispetto a quanto guadagnato. La sfida attuale, dunque, sarebbe adattarsi e sfruttare al massimo ciò che la vettura riesce a offrire.

fiducia nel futuro: regolamenti e confronto con verstappen

Nonostante la partenza complicata, Norris mantiene un atteggiamento orientato al recupero. L’aggancio al potenziale miglioramento arriva con le modifiche regolamentari approvate dalla Formula 1 Commission, indicate come un fattore che potrebbe portare segnali incoraggianti già dal prossimo appuntamento di Miami.

La conversazione tocca anche un possibile ritiro minacciato da Max Verstappen. In risposta, Norris dichiara un punto di vista netto: Verstappen, a suo dire, è sempre stato diretto nel comunicare ciò che pensa, coerente con se stesso. Norris ritiene che sarebbe una perdita per lo sport se questo scenario si concretizzasse, definendo Verstappen come uno dei migliori piloti visti in Formula 1.

Inoltre, il pilota sottolinea l’aspetto agonistico del confronto: anche quando Verstappen rende la competizione più dura, correre contro di lui resterebbe un piacere. Viene ribadito anche il valore sportivo, con il riferimento ai quattro Campionati del Mondo conquistati, e l’idea che ci sia sempre desiderio di misurarsi con i migliori, identificati proprio in Verstappen.

persone citate

  • lando norris
  • andrea stella
  • max verstappen
  • george
  • kimi
Lando Norris, McLaren
Categorie: Formula 1

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