F1 novità haas due tiranti sottili sotto il muso per muovere l’ala attiva

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F1 novità haas due tiranti sottili sotto il muso per muovere l’ala attiva

Nel clima di attesa che precede gli aggiornamenti più incisivi, la Haas ha portato a Su zuka una modifica mirata sulla VF-26. L’intervento riguarda l’ala mobile, con l’introduzione di un nuovo attuatore dedicato all’apertura del dispositivo. La novità arriva in un momento in cui il tema dell’assetto aerodinamico e dei relativi meccanismi è tornato sotto i riflettori, anche dopo un caso precedente legato a Mercedes, poi chiarito dalla stessa Stella.

haas vf-26 a suzuka: nuovo attuatore per l’ala mobile

Prima di vedere un pacchetto di sviluppi più consistente dopo la sosta forzata, dovuta alla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, la squadra statunitense ha scelto di lavorare su un dettaglio tecnico specifico. Sulla VF-26, a Suzuka, è stato installato un nuovo attuatore per l’apertura dell’ala mobile.

Il sistema precedente, osservabile in FP1 sulla vettura di Esteban Ocon, si basava su un’impostazione che riprendeva soluzioni già viste su altre monoposto: un unico elemento centrale posizionato sotto il muso, con dimensioni piuttosto generose. La configurazione risultava semplice ed efficace, ma con un effetto collaterale legato ai flussi in quella zona.

soluzioni aerodinamiche sotto il muso: dall’interferenza al flusso più pulito

La presenza dell’elemento centrale sotto il muso, nella versione precedente, finiva per interferire con l’andamento dell’aria. L’effetto descritto è paragonabile a un bloccaggio, che compromette la regolarità del flusso nella sezione interessata.

Questa area viene considerata cruciale per il passaggio dell’aria, al punto che alcuni team, come la McLaren, vi hanno dedicato grande attenzione. L’obiettivo complessivo è scavare il più possibile la parte inferiore del muso, così da liberare volume e pulire i flussi. In parallelo, l’intervento interessa anche il sistema di azionamento dell’ala mobile, collegato tramite due lunghi tiranti che partono dal muso e si collegano ai flap. In questa impostazione, l’intento è mantenere la struttura più snella e meno invasiva.

haas e filosofia simile: attuatore dell’ala mobile con configurazione più snella

Una direzione tecnica analoga è stata adottata anche da Aston e Red Bull, pur con differenze nei dettagli: in quel caso i tiranti risultano più corti. La stessa filosofia è stata scelta dalla Haas, che ha deciso di metterla alla prova questa mattina sulla monoposto di Oliver Bearman, così da ottenere una verifica comparativa delle prestazioni.

La prova ha confermato che il nuovo sistema funziona come previsto e non ha prodotto problemi rilevati in fase di utilizzo.

modifica sulla vf-26: da un elemento unico a due tiranti sotto il muso

La differenza principale rispetto al sistema precedente riguarda la sostituzione dell’elemento singolo centrale. Sulla VF-26 compaiono ora due piccoli tiranti collegati ai flap dalla parte inferiore del muso.

Questa impostazione viene indicata come più snella perché libera spazio nella zona centrale e riduce l’impatto sul flusso in ingresso. I tiranti molto sottili mirano inoltre a contenere al minimo il bloccaggio aerodinamico nella stessa area.

Pur trattandosi di un cambiamento che può apparire marginale dall’esterno, l’intervento viene considerato più complesso: comporta anche una revisione dell’attuatore integrato nel muso su un elemento delicato, poiché lavora diverse volte al giro.

personaggi e riferimenti in pista: prove con la vf-26

La modifica è stata testata nel corso della giornata con riferimenti specifici ai piloti coinvolti e alle vetture osservate:

  • Esteban Ocon
  • Oliver Bearman
Haas VF-26 front wing

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