F1 pirelli a monaco senza c6 gomme più dure mentre in spagna si spingono mescole più tenere

• Pubblicato il • 5 min
F1 pirelli a monaco senza c6 gomme più dure mentre in spagna si spingono mescole più tenere

La stagione del Mondiale si prepara a due appuntamenti che mettono davanti un bivio tecnico netto: Monaco e Barcellona richiedono impostazioni molto diverse sulle gomme, con scelte mirate che cercano di influenzare il degrado e rendere la gestione delle mescole un fattore decisivo per l’esito della gara. La selezione comunicata alle squadre dalla casa fornitrice introduce cambiamenti coerenti con l’evoluzione della gamma prevista per il 2026, con l’obiettivo di aumentare il peso strategico e rendere meno lineare l’andamento delle prestazioni.

selezione gomme per monaco: hard c3, medium c4 e soft c5

Per il Principato la scelta punta a sfruttare condizioni in cui il degrado risulta praticamente inesistente. Il tracciato, noto per la sua stabilità termica e per l’assenza di usura significativa, concentra l’attenzione su un aspetto differente: la precisione richiesta per stare in pista.

Le mescole previste sono: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, con uno step complessivamente più duro rispetto alla stagione precedente. La ragione si lega alle caratteristiche del circuito: asfalto estremamente liscio, carreggiate molto strette e barriere vicinissime alla traiettoria. In un contesto del genere i sorpassi risultano quasi impossibili, facendo della qualifica un passaggio chiave del weekend.

In assenza di un degrado rilevante, la gamma più morbida resta quella più adatta a garantire aderenza e rapidità di warm-up, soprattutto nel giro secco. Con un livello di usura contenuto e un contributo determinante del grip meccanico, la scelta delle mescole mira a massimizzare la performance immediata quando serve.

selezione gomme per barcellona: c2 hard, c3 medium e c4 soft

A Barcellona lo scenario cambia radicalmente. Il circuito catalano si conferma tra i più impegnativi per gli pneumatici, con lunghe percorrenze, curvoni ad alta velocità e temperature spesso elevate, condizioni che mettono pressione soprattutto sull’asse anteriore favorendo un degrado di tipo termico.

La selezione stabilita per il 2026 prevede una gamma leggermente più morbida rispetto all’edizione 2025: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. La scelta si inserisce nel nuovo approccio della gamma 2026 con cui la fornitura mira anche ad ampliare il divario prestazionale tra i vari compound, così da rendere la scelta della mescola più determinante nel corso del weekend.

perché barcellona richiede una gestione più marcata

Il punto centrale riguarda l’equilibrio tra aderenza e difficoltà nell’innescare il grip. Negli ultimi anni si è osservata una tendenza: le gomme più dure tendevano a scivolare, rendendo più complicato raggiungere rapidamente la finestra di prestazione. Di conseguenza, anche su distanze lunghe, la mescola più morbida finiva spesso per risultare quella più efficace, nonostante il carico di lavoro si estendesse nel tempo.

Da qui la decisione di spingere ulteriormente l’impostazione, con l’obiettivo di far tornare la gestione delle gomme al centro della gara. Nel 2025 si erano già viste generalmente due soste, mentre per il 2026 l’intento è rendere la gestione complessivamente più marcata, così da aumentare l’impatto strategico della scelta delle mescole e delle tempistiche di utilizzo.

Con vetture capaci di generare carichi aerodinamici importanti e con un asfalto descritto come abrasivo, la gestione dei pneumatici dovrebbe tornare a essere un elemento decisivo. Una strategia più aggressiva può aprire a piani differenti, rendendo il GP di Spagna meno lineare e più imprevedibile rispetto al passato, con la possibilità di vedere la Hard più concretamente in gioco.

evoluzione 2026: dalla C6 alle mescole scelte per monaco e barcellona

La selezione per Monaco e Barcellona riflette anche la revisione della gamma 2026. In precedenza, nel 2025, aveva fatto il suo debutto la C6, descritta come la mescola più tenera della gamma. L’impatto in pista, però, aveva mostrato indicazioni contraddittorie: in contesti specifici, come Imola e Canada, l’utilizzo della C6 nella sua finestra ideale era risultato complicato e, sul piano del grip, non emergeva un salto in avanti così netto rispetto alla C5. Per questo la soluzione non era sempre apparsa come la più rapida.

Al termine della valutazione, la fornitura ha scelto di eliminare la C6 dalla gamma del 2026. Questo cambiamento si collega anche alla volontà di superare dinamiche osservate in passato, quando si era cercato di percorrere gran parte della gara con una sola gomma sfruttando momenti favorevoli. In particolare, nel 2024 si era verificato un caso in cui, dopo il cambio effettuato al primo giro e l’utilizzo della bandiera rossa, la corsa aveva assunto un ritmo anomalo, con una progressione rallentata.

monaco senza degrado: la scelta per la prestazione nel giro secco

Nel Principato, dato che il degrado è pressoché assente e l’asfalto non genera usura significativa, la strategia ruota attorno all’ottenimento del livello di performance subito. Le mescole selezionate puntano a mantenere aderenza e a favorire un warm-up veloce, elemento cruciale nei passaggi in cui la differenza tra i compound si traduce immediatamente in tempo sul giro.

barcellona con abrasività: spinta sul divario e sulle scelte

La gestione in Catalogna, invece, è guidata dalla richiesta di affrontare un carico termico e di sfruttare l’effetto dell’abrasività. La selezione più morbida e la volontà di ampliare il divario prestazionale tra i compound puntano a rendere la gara più complessa sul piano delle decisioni, con la possibilità di vedere strategie differenti e un ruolo più incisivo della mescola scelta.

personaggi menzionati

  • Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
Le nuove gomme della Pirelli
Categorie: Formula 1

Per te