F1 rapporto di compressione: chi è la manina dietro il cambio di regolamento?

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F1 rapporto di compressione: chi è la manina dietro il cambio di regolamento?

Il caso legato al rapporto di compressione in Formula 1 si è acceso con un passaggio tecnico che, da 1° giugno, cambia il modo in cui la FIA conduce una specifica verifica. La questione resta aperta nei suoi esiti, mentre nel paddock cresce l’attenzione sulle interpretazioni regolamentari e su tempi, approvazioni e ricadute per la squadra che guida il mondiale.

rapporto di compressione f1: nuova verifica della fia dal 1° giugno

Dal 1° giugno, la FIA abbina al controllo svolto a temperatura ambiente anche una verifica effettuata a caldo. La procedura a caldo prevede di portare l’olio a una temperatura di 130 gradi, così da osservare il comportamento del parametro in condizioni diverse rispetto a quelle ordinarie di misura.

Il punto cruciale è che non è ancora chiaro come andrà a finire l’intera questione legata al rapporto di compressione, poiché il riscontro finale dipenderà dall’esito della nuova modalità di controllo introdotta dall’organo di governo.

mercedes e rapporto di compressione: piena fiducia sulla legalità del motore

Nelle interlocuzioni con lo staff Mercedes emerge la piena consapevolezza che non emergerà alcun problema. La posizione si fonda sulla convinzione di operare nel perimetro della legalità del 6 cilindri AMG M17 E Performance, realizzato a Brixworth.

vincent pereme e l’assenso sulla soluzione tecnica

La FIA, tramite Vincent Pereme, responsabile francese dell’area power unit dell’organo di governo, avrebbe dato pieno assenso alla soluzione sviluppata dai motoristi della Stella. Il riferimento è alla soluzione sviluppata e poi realizzata in risposta alle esigenze tecniche connesse al controllo del parametro oggetto della disputa.

Secondo quanto riportato, questo benestare sarebbe arrivato prima della fase attuale di verifiche, rafforzando la linea difensiva di Mercedes sul rispetto delle norme.

omologazione e tolleranza: indiscrezioni nel paddock su controllo a caldo

Secondo indiscrezioni raccolte nel paddock, l’unità Mercedes sarebbe stata omologata prima dell’avvio del mondiale già in grado di superare la verifica a caldo. Il riferimento indicato è una tolleranza fissata a 16,7:1.

In parallelo, diversi altri costruttori avrebbero contestato la linea di sviluppo adottata dalla squadra che sta dominando la stagione, secondo quanto emerso dal confronto nel circus. Le critiche ruotano sull’idea che l’introduzione della doppia camera sia avvenuta al di fuori dello spirito del regolamento.

hywel thomas e la ricerca di una zona grigia regolamentare

Gli ingegneri guidati da Hywel Thomas avrebbero individuato una zona grigia del regolamento, decidendo di muoversi con decisione su quell’interpretazione. Il contesto descritto evidenzia un approccio tecnico che punta a sfruttare dettagli normativi, pur restando nel perimetro di ciò che viene considerato compatibile con le regole applicate.

aggiornamenti al regolamento: proposta dell’articolo c5.4.3 e modifica del 16 ottobre 2025

Un aspetto determinante della vicenda riguarda il fatto che il regolamento tecnico di Formula 1 sia stato oggetto di diversi aggiornamenti. Tali modifiche sarebbero state discusse in F1 Commission e successivamente approvate dal Consiglio Mondiale della FIA.

Dentro questo quadro, cresce la curiosità su chi abbia proposto la variazione dell’articolo C5.4.3, datata 16 ottobre 2025.

testo precedente e aggiunta della clausola “a temperatura ambiente”

Fino a quella data, il testo indicava che: “Nessun cilindro del motore può avere un rapporto di compressione geometrico superiore a 16,0:1”. La procedura per determinare tale valore era rinviata al documento FIA-F1-DOC-C042.

Successivamente, sarebbe stata inserita una frasetta: “...e deve essere eseguita a temperatura ambiente”. La particolarità sottolineata è che prima questa clausola non era presente.

tempi della decisione: modifica decisa a pochi mesi dal campionato

La novità che avrebbe alimentato la controversia sul rapporto di compressione sarebbe stata decisa a pochi mesi dall’avvio del campionato. Non sarebbe stata collocata nel momento in cui il regolamento tecnico viene discusso e definito in modo più strutturale.

Si apre così un interrogativo sul possibile origini del suggerimento: risulta plausibile pensare a un input proveniente dalla Mercedes. Al tempo stesso, la vicenda viene descritta con un passaggio ulteriore: il provvedimento avrebbe ricevuto approvazione senza un’opposizione evidente da parte degli altri attori presenti nei processi decisionali.

Nel racconto riportato restano senza risposta le domande su dove fossero i rappresentanti di Ferrari, Honda, Audi e Red Bull Powertrains nel momento in cui la modifica avrebbe preso forma, soprattutto considerando che in seguito la polemica sarebbe diventata più marcata.

personaggi e figure citate nella vicenda

  • Vincent Pereme
  • Hywel Thomas

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