F1 scelta mercedes perché le due w17 sono partite nella sprint con gomme usate

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F1 scelta mercedes perché le due w17 sono partite nella sprint con gomme usate

La Sprint ha regalato un verdetto che non si limita alla classifica: dietro l’andamento della gara si è acceso un confronto tecnico legato a gomme, temperature e gestione dello stacco iniziale. La Mercedes, con una scelta precisa sulla strategia dei pneumatici e con un lavoro mirato sull’elettronica, è riuscita a trasformare un rischio iniziale in un risultato difeso con solidità, anche nel mezzo della battaglia interna tra i propri piloti.

mercedes sprint: scelta gomme medie usate e difesa delle posizioni

La Mercedes ha avviato la gara Sprint schierando entrambe le W17 con gomme medie già utilizzate, caratterizzate da una vita stimata di sei giri (con due run effettuate nella fase di qualifica). Sul piano teorico, la decisione è apparsa azzardata perché comportava il rischio di perdere competitività sullo scatto e nelle fasi immediate di gestione del grip.

Nonostante ciò, la squadra di Brackley ha scelto di rinunciare deliberatamente al massimo grip nello scatto iniziale. In pista, però, George Russell e Kimi Antonelli sono riusciti a mantenere in modo efficace prima e seconda posizione, senza subire l’assalto delle due McLaren schierate in seconda fila. La tenuta della prima fase di gara ha consentito di trasformare una partenza complessa in un vantaggio controllato.

elettronica mercedes: soluzione per lo scatto e gestione del rilascio frizione

Tra la gara di Miami e la Sprint canadese, il reparto elettronico della Stella ha lavorato per mettere a punto un assetto in grado di ridurre gli errori nello stacco iniziale. Il confronto tra le prestazioni ha portato a un’evoluzione percepita soprattutto nella W17 impiegata nella garetta.

In particolare, la vettura ha mostrato di aver superato il problema legato allo stacco della frizione. Kimi Antonelli ha sperimentato una nuova leva più ergonomica, utile a individuare con maggiore precisione il punto di rilascio. L’intervento non ha riguardato soltanto la parte meccanica: anche l’impostazione complessiva è stata orientata a rendere più regolare l’avvio sul giro.

pneumatici rodati: ragione tecnica legata al calo temperature

Resta un interrogativo specifico sulla scelta dei pneumatici rodati. La spiegazione fornita riguarda la differenza di condizioni termiche tra le sessioni: rispetto a ieri, si è registrato un sensibile calo delle temperature. La strategia è stata quindi impostata con l’obiettivo di far sì che le gomme arrivassero rapidamente nella finestra corretta di utilizzo, mantenendo una gestione più efficace della prestazione nei primi segmenti di gara.

gradi d’asfalto e rischio graining: controllo della finestra termica

Il contesto meteo ha giocato un ruolo determinante. La Sprint si è svolta con 32 gradi di asfalto, cioè 10 gradi in meno rispetto alla sessione di qualifica della garetta. Da qui la scelta: mandare le gomme in fretta nelle condizioni ideali, riducendo la probabilità di graining e preservando la capacità di controllo della vettura.

La lettura della gara era orientata anche alla necessità di monitorare la minaccia potenziale delle McLaren, considerate capaci di attaccare nel corso della Sprint. In quest’ottica, la decisione sui pneumatici ha funzionato come leva per garantire stabilità prestazionale nelle fasi in cui l’assetto e il grip entrano più facilmente in crisi.

andrea stella: mercedes avanti all’inizio, obiettivo massimizzare in canada

Andrea Stella, team principal del team papaya, ha evidenziato il quadro emerso nella prima parte della gara: “Nella prima parte della gara le Mercedes sembravano in vantaggio; quindi, al momento vantano una macchina più veloce. Lo sono stati ieri in qualifica, e oggi nella gara sprint. Dovremo massimizzare il risultato in Canada e poi pensare a migliorare la nostra vettura per il futuro”. Le parole indicano un riconoscimento del vantaggio iniziale e la necessità di gestire il seguito della competizione con un’ottimizzazione della prestazione.

seconda parte della sprint: competizione recuperata grazie a gomme nuove

Stella ha anche collegato la competitività della seconda parte della Sprint alla differenza tra gli pneumatici utilizzati dai due schieramenti. “Credo che siamo riusciti a competere con la Mercedes nella seconda parte della sprint perché loro montavano pneumatici usati. Usavano un set di gomme usate nelle qualifiche sprint, mentre noi avevamo gomme nuove. Quindi hanno avuto un vantaggio iniziale, ma noi avevamo un piccolo budget in termini di grip, grazie alla scelta di utilizzare pneumatici nuovi, ma loro sono più a posto di noi”.

Il passaggio descrive un andamento coerente: vantaggio iniziale Mercedes legato a gomme già lavorate, seguito da una capacità di reazione nella seconda parte grazie a pneumatici impiegati con maggiore freschezza.

guerra fratricida e variabili: mercedes vicina al controllo totale

Le W17 non si sono limitate a gestire la strategia dei pneumatici: la gara ha anche messo sotto osservazione l’equilibrio tra i due piloti, con la “guerra fratricida” tra Russell e Antonelli. Il racconto resta però centrato sul fatto che le vetture non siano riuscite a “scappare via” in modo netto: la dinamica interna ha lasciato aperto un margine di incertezza sull’esito complessivo.

Il dubbio rimane legato a una possibilità: qualora le due frecce nero e argento non si fossero ostacolate, avrebbero potuto ampliare ulteriormente il distacco e consolidare con maggiore continuità il comando della Sprint, sfruttando più pienamente anche la gestione delle condizioni meteo.

protagonisti della sprint

  • George Russell
  • Kimi Antonelli
  • Andrea Stella
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Categorie: Formula 1

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