F1 tombazis nessuno ha barato ma forse era fuori intenzioni del regolamento

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F1 tombazis nessuno ha barato ma forse era fuori  intenzioni del regolamento

L’attenzione torna a concentrarsi su un tema tecnico destinato a riemergere con forza a breve: i controlli della FIA sui rapporti di compressione a caldo. Dal 1° giugno l’ente procederà a verifiche specifiche, dopo che tutte le power unit erano risultate perfettamente legali nelle ispezioni effettuate a temperatura ambiente.

fIA, controlli dal 1° giugno sul rapporto di compressione a caldo

La questione, inizialmente discussa in forma polemica nei mesi invernali, entrerà di nuovo nella cronaca attraverso un passaggio formale: l’avvio, dal 1° giugno, delle procedure di controllo previste sul rapporto di compressione a caldo. La cornice è quella delle regole applicate dopo che le unità motore erano state verificate con esito positivo in condizioni di temperatura ambiente.

Al centro dell’osservazione c’è il 6 cilindri Mercedes AMG M17 E Performance, il cui comportamento era stato collegato a un dibattito sulla possibilità di sfruttare un rapporto di compressione più elevato quando l’unità è in funzione.

mercedes amg m17 e performance e la polemica sul rapporto di compressione

Nel periodo invernale la controversia si era focalizzata sulla capacità del motore di Brixworth di ottenere, in moto, un rapporto di compressione più favorevole. La discussione aveva ricevuto ulteriore impulso anche per il fatto che la FIA aveva introdotto la norma relativa alla verifica a temperatura ambiente soltanto a ottobre, elemento che aveva alimentato perplessità e domande sull’impostazione temporale dei controlli.

tombazis spiega il contesto: controlli tecnici e regole applicate

Nel corso di un incontro con una stampa selezionata, Nikolas Tombazis, responsabile tecnico del settore monoposto della FIA, ha affrontato il tema con l’obiettivo di chiarire la linea seguita. Il messaggio si articola su un punto fermo: rifiuto delle accuse di possibile barare, senza negare che alcune scelte, nel dibattito, siano state percepite come fuori dalle intenzioni del regolamento.

Secondo Tombazis, il confronto avrebbe assunto proporzioni eccessive rispetto alla sostanza dell’argomento. Ha richiamato la logica delle procedure di misurazione, sottolineando che il sistema di rilevazione del rapporto di compressione viene normalmente svolto alle temperature ambiente e che tale prassi risulta consolidata.

dialogo con mercedes e scelte progettuali legate alla temperatura

Il tecnico greco ha anche riconosciuto l’esistenza di un dialogo con la Mercedes durante lo sviluppo dell’unità. Nel racconto fornito, il tema era stato percepito come sorprendente nel momento in cui era emerso pubblicamente. Tombazis ha inoltre evidenziato che, dal punto di vista della FIA, la questione non avrebbe meritato l’ampiezza mediatica e la reazione associata.

Nel dettaglio, la posizione della FIA distingue tra pressione dei partecipanti e valutazione tecnica della situazione. Tombazis afferma che non si ritiene che fosse in corso un comportamento orientato a barare, mentre viene indicato che esistessero alcune scelte progettuali per rendere il rapporto di compressione più favorevole in relazione alla temperatura.

modifica di ottobre e azione di fine febbraio-inizio marzo

La FIA lega la propria decisione a due momenti operativi. La modifica di ottobre sarebbe stata introdotta per chiarire ciò che veniva considerato come prassi normale. Successivamente, l’azione intrapresa tra fine febbraio e inizio marzo mirava a evitare che l’intera Formula 1 investisse in materiali esotici e in soluzioni alternative, indicate come potenzialmente contro lo spirito dello sport.

filosofia fia: evitare divieti immediati e gestione graduale delle soluzioni

Concludendo, Tombazis chiarisce la filosofia che accompagna l’approccio della FIA rispetto a situazioni tecniche complesse. L’impostazione dichiarata punta a non applicare blocchi o divieti immediati quando non emerge una volontà di barare. Allo stesso tempo, viene precisato che la soluzione non dovrebbe proseguire per molti anni senza un percorso di adeguamento e chiarimento.

approccio alle accuse e attenzione al regolamento

Nella sintesi offerta, la FIA respinge le accuse avanzate, pur riconoscendo che alcune scelte possano essere state interpretate come non pienamente coerenti con intenzioni del regolamento. La gestione prevista resta orientata a un equilibrio tra controllo, chiarezza e limiti temporali sull’evoluzione della soluzione.

figure coinvolte nel confronto

Nel quadro descritto compare un riferimento diretto a:

  • Nikolas Tombazis
Nikolas Tombazis, FIA

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