F1 troppa potenza sotto la pioggia: stop al boost per i sorpassi sul bagnato

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F1 troppa potenza sotto la pioggia:  stop al boost per i sorpassi sul bagnato

La Formula 1 arriva a Miami con un quadro regolamentare aggiornato per rispondere a criticità emerse nelle prime fasi della stagione. La Federazione, come ribadito più volte, descrive l’intervento non come una rivoluzione, ma come una evoluzione orientata a correggere aspetti considerati prioritari: qualifica, velocità di avvicinamento tra vetture nei duelli, partenze e, in particolare, la guida sul bagnato.

regolamento formula 1 miami: focus su qualifica, duelli e guida sul bagnato

Finora, pur non essendosi svolte sessioni realmente bagnate, i temi legati alla pioggia sono entrati comunque nel dibattito. Fanno eccezione i test iniziali di Barcellona, in cui si è registrata una sola giornata con pista umida e, peraltro, con solo Ferrari e Red Bull presenti in pista. Nonostante l’assenza di condizioni tipiche di gara, i piloti hanno espresso concordemente la percezione che gestire questa nuova generazione di monoposto sotto la pioggia possa rivelarsi complesso, soprattutto per caratteristiche tecniche che aumentano la sensibilità del posteriore.

power unit e assetto: perché la pioggia può complicare l’uscita di curva

Le nuove Power Unit sono al centro delle preoccupazioni. L’elettrico in grado di garantire una coppia quasi istantanea, indicata in 350 kW, rende più difficile controllare la parte posteriore in uscita di curva. Il motivo è legato a un incremento dell’energia disponibile rispetto al passato: quando arriva la scarica di potenza, l’auto tende a manifestare un comportamento più sovrasterzante, incrementando la richiesta di precisione da parte del pilota.

gomme più strette e carico aerodinamico ridotto

A tali fattori si aggiungono ulteriori cambiamenti: le gomme, ora più strette per ridurre peso e resistenza aerodinamica, offrono un minor grip meccanico. Parallelamente, il carico aerodinamico è stato ridotto. La combinazione di questi elementi rende il posteriore più nervoso da gestire, scenario che potrebbe accentuarsi in presenza di bagnato durante il weekend di Miami.

mappe per la pista bagnata: modulazione di curva di accelerazione e potenza

Alla luce dei riscontri dei piloti e delle indicazioni raccolte nelle prime fasi, la Federazione ha recepito i feedback e, insieme alle squadre, ha definito l’introduzione di mappe specifiche comuni per la pista bagnata. L’obiettivo è modulare sia la curva di accelerazione sia l’erogazione della potenza. Le richieste dei piloti, infatti, si concentravano sul rischio che mantenere livelli di potenza elevati, come quelli associati ai 350 kW in condizioni asciutte, potesse generare situazioni critiche dal punto di vista della sicurezza.

nikolas tombazis: intervento sulle prestazioni con il bagnato

Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA, ha spiegato che l’area sicurezza include anche la performance con condizioni di bagnato. Ha inoltre ricordato che non si è ancora verificata una situazione di vera pioggia in gara, ma che alcuni piloti avevano espresso timori anticipati sull’eventualità di gare bagnate. Secondo quanto riportato, la potenza così elevata potrebbe risultare problematica con la pioggia e il boost completo sotto l’acqua è indicato come un potenziale fattore di rischio. Tombazis ha collegato queste preoccupazioni al lavoro di definizione delle modifiche, evidenziando il contributo dei piloti.

limiti boost: riduzione in asciutto e inibizione sotto la pioggia

Il tema potenza non esauriva la valutazione della Federazione. Anche in un contesto di asciutto, come emerso in Giappone, l’utilizzo del boost poteva creare condizioni delicate: in particolare, il rischio era quello di produrre ampie differenze di velocità tra vetture, con la conseguenza di aumentare la probabilità di contatto.

riduzione del boost quando il valore scende sotto i 150 kW

Per questo motivo, con l’aggiornamento in vista di Miami, la Federazione e le squadre hanno stabilito un intervento in asciutto: quando il motore elettrico opera sotto i 150 kW, l’extra spinta potrà arrivare al massimo fino a quella soglia. Se invece il valore supera quella soglia, l’energia aggiuntiva non verrà riportata ai 350 kW come avveniva in precedenza.

condizioni di pioggia: aero mobile parzialmente attiva e boost bloccato

In caso di bagnato, le vetture continuano a sollevare acqua, con effetti sulla visibilità. Rimane inoltre parzialmente attiva l’aerodinamica mobile: l’ala anteriore può essere utilizzata per ridurre drag e carico, in modo da limitare il rischio di contatto con l’asfalto e il consumo del pattino, mentre l’ala posteriore resterà chiusa. La modalità sorpasso resta attiva anche con basso grip, nei limiti definiti dalle nuove curve di potenza bagnato.

A partire da Miami, l’uso del boost sotto la pioggia non sarà più consentito per motivi di sicurezza. Nella bozza regolamentare diffusa prima della tappa statunitense, nella sezione dedicata ai limiti del deployment dell’energia, è stato aggiunto l’articolo B7.2.1 g) che specifica: “in condizioni di bassa aderenza l’utilizzo della modalità Boost, come definito nel documento FIA-F1-DOC-058, sarà inibito e non è consentito”.

sicurezza come obiettivo: meno differenze di velocità con il bagnato

La scelta di non concedere l’uso del boost, coerente con un approccio già adottato in passato per altri sistemi in presenza di bagnato, mira a migliorare la sicurezza. Riducendo l’impatto della potenza in condizioni di bassa aderenza, si limita la possibilità che si creino grandi differenze di velocità tra le vetture, situazione che sotto la pioggia potrebbe portare a scenari potenzialmente critici.

Figure richiamate nel contenuto:

  • Nikolas Tombazis
  • Charles Leclerc
Max Verstappen, Red Bull Racing

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