Fabio wardley contesta l’arbitraggio nel match contro dubois
La serata di Manchester, conclusa con una sconfitta pesante per Fabio Wardley contro Daniel Dubois nel match valido per il titolo WBO, continua a generare polemiche anche dopo il verdetto. A tenere banco è l’operato dell’arbitro Howard Foster, finito sotto accusa da parte del team di Wardley in merito alla gestione di presunti falli commessi da Dubois e ad alcune decisioni prese durante i momenti cruciali del combattimento.
polemica referee howard foster dopo la sconfitta di fabio wardley
Secondo quanto riportato da Sky Sports, l’angolo di Wardley ritiene che Foster non abbia affrontato in modo adeguato una serie di fatti ricorrenti durante il confronto. Nel corso del match, Wardley è stato colpito duramente e ha riportato un danno facciale significativo, descritto come conseguenza anche di situazioni considerate irregolari e di impatti giudicati non corretti.
foul, colpi illegali e scontri di testa secondo il team di wardley
La contestazione riguarda l’asserita mancata gestione di reiterate infrazioni attribuite a Dubois. Tra gli episodi citati figurano collisioni testa contro testa e altri colpi ritenuti illegali, indicati come elementi che avrebbero contribuito alla gravità del gonfiore e delle ferite sul volto di Wardley.
Dopo lo stop, Wardley sarebbe uscito dal ring in condizioni particolarmente critiche, con volto gonfio e lacerato, prima di ricevere punti di sutura e trattamento ospedaliero. Lo stop è arrivato al 11° round, dopo un’ulteriore fase di pressione da parte di Dubois in uno dei combattimenti di pesi massimi più duri dell’anno.
separazione dei pugili al settimo round mentre dubois appariva colpito
Oltre alla questione falli, il team di Wardley avrebbe richiesto chiarimenti anche su un’altra decisione: la scelta di Foster di separare i contendenti verso la fine del 7° round, in un momento in cui Dubois, a detta dell’accusa, sembrava essere rimasto scosso durante uno scambio vicino alle corde.
dinamica del match tra wardley e dubois e impatto sul post-combattimento
La polemica non riguarda soltanto l’arbitraggio. Il confronto aveva già acceso dibattiti sul possibile intervento dell’angolo di Wardley, considerato da alcuni troppo tardivo. Il team di Wardley contesta ora anche la gestione dei momenti con più intensità, in un contesto in cui Dubois avrebbe preso gradualmente il controllo, lavorando con jab e colpi più pesanti.
Durante le fasi centrali del match, il gonfiore del volto di Wardley sarebbe diventato sempre più evidente, mentre continuavano i contatti ravvicinati e gli scontri ripetuti. Nonostante ciò, nel resoconto non risulterebbero deduzioni di punti o avvertimenti formali nei confronti di Dubois da parte di Foster nel corso del combattimento.
rimatch possibile: frank warren conferma clausola contrattuale
Nonostante la prima sconfitta da professionista per Wardley, resta aperta la strada a un secondo confronto. Il promoter Frank Warren ha confermato che nel contratto è presente una clausola per il rematch.
Warren ha indicato che la decisione spetta ai diretti interessati: secondo le sue parole, l’eventuale rivincita dipenderebbe da quanto i pugili avranno modo di recuperare e ricaricare le energie prima di affrontare nuovamente la questione.
interesse per un secondo match dopo i colpi e i cambi di ritmo
Una rivincita potrebbe suscitare grande attenzione per via dei cambi di slancio mostrati durante la serata e per la quantità di danni assorbiti da entrambi i contendenti lungo il percorso del duello.
Persone citate:
- Fabio Wardley
- Daniel Dubois
- Howard Foster
- Frank Warren
