Ferlaino difende allegri al napoli: personalità giusta

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Ferlaino difende allegri al napoli: personalità giusta

Un ritorno di fiamma sul futuro della panchina azzurra accende la memoria e lo sguardo di Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli, oggi a 95 anni. In un’intervista che richiama episodi e convinzioni maturate in anni decisivi per il club, l’ex numero uno racconta come valuta i rumors legati all’arrivo di Massimiliano Allegri, tra cautela sui tempi e fiducia sulle qualità raccontate dai risultati.

corrado ferlaino e il possibile arrivo di allegri: scatta la prudenza

Ripercorrendo il momento, Ferlaino prende spunto dalle voci di mercato e risponde con un tono solo all’apparenza leggero. Alla domanda se l’operazione sia davvero alle porte, si limita a chiedere con ironia: “Ma è fatta, ha firmato?”. Subito dopo arriva il freno, netto e coerente: “Io mi fido solo quando arriva l’annuncio”.

L’ex presidente ricorda anche il peso del proprio percorso nel club: “Pensi un po’, un terzo dell’esistenza del club e anche mia”. Da qui l’idea che, insieme alla storia, ci sia spazio per molte circostanze da raccontare. Guardando al passato e ai traguardi, Ferlaino sottolinea un punto considerato inarrivabile, definendo i successi come “inarrivabile” e tornando poi sul caso Maradona.

maradona e la dimensione di un amore lungo sette anni

Parlando di Diego Armando Maradona, Ferlaino lega i ricordi all’idea di un legame destinato a rimanere unico. L’immagine centrale è quella di un affetto di durata precisa: “L’amore più grande che ci potessimo regalare”, aggiungendo che non è detto possa nascerne un altro, ma che “lui lo abbiamo avuto con noi per sette anni”.

il primo incontro a milano tra ferlaino e allegri

Il rapporto tra Ferlaino e Allegri viene fatto risalire a un episodio lontano. Il racconto prende forma in un ristorante di Milano, ricordato come un luogo abituale per incontri con Gino Palumbo e Candido Cannavò. In quel contesto avviene l’avvicinamento del giovane presente all’epoca: “Ed era Massimiliano Allegri”.

Secondo Ferlaino, la scena si ricorda per i modi: cortesissimo, “una bella persona”, un segnale che lasciava intendere che si trattasse di “un ragazzo perbene”. Il gesto viene interpretato come un passaggio “di affetto” e di rispetto, tanto che l’ex presidente definisce “fantastici” il modo e l’affetto con cui la circostanza si è sviluppata.

allegri e la gestione: personalità, risultati e credibilità

Al di là delle opinioni in parte ancora indecise in città, Ferlaino afferma di non avere dubbi sul profilo del tecnico. La sua lettura si concentra su una premessa: “Io invece la penso diversamente”. Viene citato un criterio guidato dalla storia degli uomini e da un elenco di elementi ritenuti decisivi: ha vinto scudetti e coppe, è arrivato in finali di Champions, ha allenato i grandi giocatori.

Nel ragionamento emerge anche una specifica responsabilità dell’allenatore moderno: “Un allenatore oggi deve pure gestire”. Ferlaino aggiunge un’impressione personale, collegata al carattere: “carinissimo con me” e “la personalità giusta”. L’argomento viene chiuso con un riferimento pragmatico al valore dei risultati: “due vittorie basteranno” perché i successi, a suo modo di vedere, riescono a “mettere sempre d’accordo”.

passato al napoli, bilancio al milan e sguardo al futuro

Il legame di Allegri con il Napoli come calciatore viene ricondotto a una stagione precisa: 1997-1998. Ferlaino liquida quell’annata con una frase diretta, mostrando gratitudine nonostante l’esito difficile: “Se può fare a meno di ricordarmela le sono grato”. L’ex presidente ammette che, pur restando una “disgraziata” annata, esistono altre circostanze capaci di bilanciare il giudizio: “Andò tutto male”, ma “ogni tanto è umano sbagliare”.

Per il capitolo più recente, legato al Milan, il ragionamento segue la stessa logica: Ferlaino considera Allegri un professionista abituato alla vittoria, sapendo che anche in quel contesto può “perdere”. La lettura resta orientata al dopo: “si prende atto di quel che è capitato e si guarda avanti”, con fiducia, ottimismo e competenza.

valori della squadra e riferimenti al contesto attuale del napoli

Nel quadro futuro, Ferlaino collega la fiducia all’ambiente presente al Napoli. Richiama quanto avvenuto negli ultimi tempi, menzionando Conte, l’obiettivo raggiunto con il quarto titolo e un secondo posto definito come un passaggio che vale l’Europa che conta. In parallelo, ribadisce l’idea di una squadra dotata di valori forti.

risultatista o gestione: la risposta di ferlaino sulle etichette

Alla definizione di “risultatista”, Ferlaino risponde difendendo la sostanza. Nel suo discorso la concretezza non viene ridotta a un dettaglio: “E vi sembra poco”. L’elemento centrale è la costanza: lotta per gli scudetti sistematicamente oppure per la qualificazione in Champions. Anche in questo caso l’indicazione è chiara: “Non mi sembrano dettagli”.

scudetto: ferlaino sceglie il napoli senza esitazioni

Alla domanda su chi vincerà lo Scudetto, Ferlaino non apre margini. La risposta è immediata: “E che dubbi ha! Il Napoli”.

Personaggi citati:

  • Corrado Ferlaino
  • Massimiliano Allegri
  • Diego Armando Maradona
  • Gino Palumbo
  • Candido Cannavò
  • Conte
Ferlaino

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