Ferrari dice no alla parità di motore nel 2027: perché la richiesta viene respinta in f1

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Ferrari dice no alla parità di motore nel 2027: perché la richiesta viene respinta in f1

La Ferrari dice no e cambia lo scenario attorno al regolamento tecnico di Formula 1 previsto per il 2027. La proposta riguarda la ripartizione della potenza della power unit, con un’articolazione pensata sul 60% endotermico e 40% ibrido. L’indicazione, al momento non ancora definita in via definitiva, riguarda un punto che si ripercuote sulle scelte tecniche delle squadre e sulla strategia complessiva di sviluppo dei motori.

ferrari e proposta 2027: ripartizione della potenza della power unit

La decisione di non esercitare il “diritto di veto” evita un blocco immediato del provvedimento, ma l’orientamento della scuderia resta determinante: la modifica dovrebbe comunque cambiare l’impianto previsto. La conseguenza indicata è che, a partire dalla prossima stagione, continuerebbero a esistere unità con una sostanziale parità tra motore termico ed elettrico.

maggioranza qualificata e posizionamento dei costruttori

Approvare la misura richiede una maggioranza qualificata. La Scuderia, insieme alla Honda, si schiera contro la proposta, mentre risulta già contraria anche Audi, che aveva manifestato fin dall’inizio la propria posizione. Sul tavolo dei motoristi figura anche Cadillac, che non produce ancora una propria power unit e impiega quella della Ferrari: il costruttore ha scelto di astenersi dal voto.

isolamento mercedes e possibile ripensamento red bull powertrains

Alla resa dei conti, emerge la sensazione che Mercedes sia rimasta l’unica a sostenere l’idea della nuova ripartizione della potenza, finendo potenzialmente isolata rispetto agli altri. Il dubbio riguarda anche Red Bull Powertrains, con l’ipotesi che possa aver mutato idea come già accaduto in un precedente caso legato al rapporto di compressione della PU di Brixworth.

perché ferrari e motori endotermici: limiti tecnici e organizzativi

La Ferrari, che in un primo momento aveva aderito al cambiamento, modifica il proprio orientamento. Le motivazioni indicate non si limitano all’idea di aumentare la benzina per ottenere un propulsore endotermico più potente di settanta cavalli. Il quadro reale include aspetti di affidabilità e di integrazione complessiva dei sistemi.

serbatoi, distanza dei 305 km e revisione dei componenti

Tra le considerazioni citate figurano la capienza dei serbatoi necessaria a coprire la prevista distanza di 305 km, oltre a richieste che avevano persino puntato a ridurre la distanza dei Gran Premi. Al di là di queste valutazioni, viene sottolineato che il 6 cilindri turbo dovrebbe essere rivisto per garantire l’affidabilità nella vita prevista. Parallelamente, anche la trasmissione dovrebbe essere ridisegnata per sostenere i nuovi carichi.

tempistiche insufficienti e vincoli finanziari aduo

Il tempo utile per avviare tutte le modifiche necessarie non sarebbe sufficiente per arrivare a motori nuovi entro l’inizio della stagione 2027. A questo si aggiunge un secondo elemento: l’aspetto finanziario legato alla capacità di rientrare nei vincoli dell’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), con interventi che impatterebbero pesantemente sulla programmazione delle squadre.

aduo e decisioni fia: sviluppo 067/6 e impatto su gap di potenza

Ferrari e Honda, dopo le valutazioni effettuate anche durante il GP del Canada, attendono le decisioni della FIA sulla concessione dell’ADUO. In base a quanto descritto, il programma prevede che lo 067/6 possa ricorrere a un aggiornamento capace di permettere una riduzione del gap di potenza dal motore Mercedes dalla seconda parte del mese di luglio.

possibile leadership mercedes e rischio di vanificare aduo

Si prospetta un rischio: se la FIA decidesse di autorizzare per tutte le squadre la possibilità di rifare i motori per la ripartizione della potenza, l’opzione potrebbe offrire proprio a Mercedes la chance di ripristinare la leadership assoluta. In questo scenario, l’efficacia dell’ADUO risulterebbe vanificata nel suo obiettivo di riduzione del gap.

linea ferrari condivisa e progetto motore: sviluppo ancora in corso

Ferrari sceglie una linea definita, che in questa fase risulta condivisa anche da altri costruttori. La posizione viene interpretata come una conferma dell’impostazione tecnica: il progetto del motore di Enrico Gualtieri non sarebbe considerato sbagliato. Lo 067/6 deve continuare lo sviluppo e l’ADUO viene indicato come possibile passaggio importante, anche se non risolutivo. Il resto dovrebbe arrivare dall’evoluzione della SF-26.

Personaggi e membri citati:

  • Frederic Vasseur
  • Enrico Gualtieri
Ferrari SF-26, dettaglio tecnico
Categorie: Formula 1Motori

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