Ferrari ecco come è stata trovata l’energia per portare leclerc in prima fila in austria
Nel fine settimana del GP d’Austria la Ferrari ha cambiato volto già nelle prove libere: niente pretattica, risultati subito leggibili e una ricerca tecnica che ha rimesso in carreggiata il lavoro sulla SF-26. Dopo un venerdì complicato, la squadra del Cavallino ha trovato un assetto più coerente con la pista del Red Bull Ring, dove i tempi si stringono in pochi secondi e ogni margine si paga con rapidità.
ferrari sf-26 e gp d’austria: prove libere del venerdì e primi segnali
La giornata inaugurale del GP d’Austria non ha visto la Ferrari al comando: Lewis Hamilton è arrivato quinto a 597 millesimi da Kimi Antonelli, mentre Charles Leclerc ha chiuso ottavo a 841 millesimi. Sul Red Bull Ring si parla di circa 66 secondi per giro, quindi un divario di questo tipo pesa in modo netto.
Il contesto era in parte anomalo. Dopo il perentorio successo a Barcellona, la rossa sembrava meno incisiva in Stiria, con un divario prestazionale ampio rispetto alle attese. La Ferrari, però, aveva portato a Montmelò un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici che aveva funzionato in modo efficace: per questo motivo la difficoltà emersa in Austria richiedeva una spiegazione tecnico-operativa precisa.
ferrari e motore aduo: perché è cambiato il comportamento della sf-26
La Scuderia ha individuato un punto centrale: l’introduzione del motore dotato dell’ADUO, cioè delle concessioni che la FIA ha autorizzato per ridurre il gap di potenza rispetto al riferimento a sei cilindri impiegato dalle power unit Ford del team Red Bull Powertrains. L’attenzione è stata posta anche sull’impatto delle modifiche.
Le modifiche collegate alla versione 067/6 sono state presentate come minime e accompagnate da un riferimento a un possibile recupero, indicato come 20% rispetto alle stime di oltre 25 e più cavalli attribuite al motore di Max Verstappen. Nel quadro descritto dalla squadra, i 5 cavalli e gli effetti della nuova benzina Shell—omologata come PR10818 UGL-104L/1, rispetto alla precedente PR10795 UGL-103L/2 usata anche a Barcellona—non avrebbero dovuto creare differenze percepibili.
gestione energia e scelta mappatura: il punto non era solo la potenza
La lettura tecnica dei dati porta però a una spiegazione meno lineare: i tecnici avrebbero scelto una mappatura molto blanda nella quale le virtù teoriche del propulsore non si sarebbero viste. In aggiunta, sarebbe stata deliberata una power unit con una gestione dell’energia ritenuta poco efficiente.
Nel dettaglio, il rilascio della potenza elettrica della MGU-K era stato previsto nella fase iniziale della pista; dalle analisi dei dati e dalle verifiche sul comportamento degli avversari sarebbe emerso che era più efficace irrobustire la zona T2. La direzione indicata si è riflessa nel lavoro successivo: è stato riportato un miglioramento nel valorizzare il potenziale a disposizione, con un impatto rilevante anche sull’assetto.
assetto e qualifica: ferrari più temibile sui saliscendi della stiria
Nel passaggio verso la qualifica, la Ferrari ha sfruttato le conseguenze della nuova gestione. Lavorando sul simulatore era stata osservata una differenza importante nel modo in cui veniva messo in valore il pacchetto tecnico. Questa evoluzione avrebbe inoltre aperto la strada a modifiche di assetto tali da rendere la rossa più incisiva sui saliscendi della Stiria.
Il risultato sportivo è stato concreto: Charles Leclerc si è ritrovato in prima fila accanto a George Russell, con un distacco di 236 millesimi. Subito dietro, a fare da riferimento, Lewis Hamilton ha seguito con la seconda SF-26, mantenendo la pressione nella parte finale della griglia.
passo gara, long run e strategia termica: cosa aspettarsi oggi
Nonostante i progressi emersi in qualifica, la Scuderia non sarebbe riuscita a raccogliere informazioni decisive sul passo gara. Il team, però, può basarsi su un’indicazione emersa rispetto al deludente long run svolto in FP2, quando il divario dalle Mercedes sarebbe stato superiore al distacco in tempo sul giro.
Nel contesto della gara, la direzione dell’andamento potrebbe essere diversa: la previsione di un aumento delle temperature avrebbe un’influenza a favore della Ferrari. La SF-26 sarebbe stata aperta nella carrozzeria per favorire il necessario raffreddamento del motore e dei freni, tenendo conto dell’aria rarefatta dovuta ai 700 metri di quota della pista.
Sul piano del pronostico, il GP d’Austria previsto su 71 giri dovrebbe, sulla carta, favorire le frecce nere e argento di Russell e Antonelli. Il quadro delle qualifiche, però, ha visto la Ferrari assumere il ruolo di seconda forza davanti a Red Bull e McLaren. Resta quindi un elemento determinante: la durata delle gomme sarà la chiave di una gara ancora da definire, con la corsa chiamata a restituire alla Ferrari il margine necessario per capitalizzare quanto trovato fino alla parte finale del weekend.
personaggi chiave citati
- Lewis Hamilton
- Kimi Antonelli
- Charles Leclerc
- George Russell
