Ferrari lavora al freno motore per ottimizzare la ricarica energetica

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Ferrari lavora al freno motore per ottimizzare la ricarica energetica

La seconda giornata di test in Bahrain ha visto la Ferrari SF-26 in prima fila tra le novità della sessione, con una lettura dei dati guidata da un approccio conservativo e orientato allo sviluppo. Il focus principale resta l’interpretazione delle nuove regole e la messa a punto della vettura, senza enfatizzare i tempi di percorrenza.

ferarri sf-26 in evidenza nel secondo giorno di test

Charles Leclerc ha chiuso in testa alla classifica dei tempi, ma la squadra mantiene l’attenzione sull’apprendimento e sulla verifica di assetto. Il programma ha previsto la percorrenza di 142 giri, equivalenti a 769 km, concentrandosi su verifiche di impostazione e raccolta dati piuttosto che sull’ottenimento di crono record. Le sensazioni in vettura sono state positive, pur restando nel quadro delle fasi iniziali di sviluppo.

obiettivo operativo: assetto, dati e prossimi passi

Si è lavorato per raccogliere informazioni utili a definire la dinamica della vettura e a gettare basi concrete per la prossima settimana, quando sarà in programma una ulteriore tre giorni di test in Bahrain. All’attenzione dello staff tecnico sono stati affidati due filoni principali: la gestione dell’energia elettrica a bordo e l’ottimizzazione delle gomme, essenziali per mantenere la vettura entro la finestra di funzionamento prevista senza introdurre eccessivo drag.

gomme, aerodinamica e gestione energetica

Rispetto alle simulazioni, il grip delle pneumatiche si è rivelato meno marcato di quanto atteso, spingendo a trovare un carico aerodinamico adeguato che permetta alle gomme di operare nella corretto intervallo di funzionamento. Ogni modifica deve mantenere l’equilibrio tra potenza, resistenza aerodinamica e gestione dell’energia, evitando effetti collaterali su accelerazioni e frenata.

sfruttamento della potenza e messa a punto della vettura

La gestione del freno motore rappresenta un altro asse di sviluppo: l’obbiettivo è rendere la risposta meno violenta, evitando una destrutturazione della vettura nelle diverse direzioni di marcia. Come nel caso di altre squadre, anche in Ferrari si procede per scalare una marcia in più solo quando serve, ponendo l’accento su una linearità di erogazione che faciliti la conservazione dell’energia.

sf-26: sviluppo e stato di avanzamento

È emerso un lavoro di indagine impegnativo che richiede un adattamento da parte del pilota, con un dialogo costante tra conducente e ingegneria per interpretare al meglio le sollecitazioni del set-up. La SF-26 ha mostrato una base aerodinamica efficace, ma la fase attuale di sviluppo richiede distincioni precise tra potenza disponibile, resistenza aerodinamica e gestione energetica, non sempre immediatamente distinguibili.

power unit e confronti tra costruttori

La power unit 067/6 continua a macinare chilometri senza guai sostanziali, offrendo una base stabile per le verifiche. In confronto agli avversari, alcuni costruttori hanno incontrato problemi di diverso grado che hanno limitato la regolarità del lavoro in pista.

prospettive per la giornata successiva

La giornata successiva vedrà nuovamente in azione la squadra, con ulteriori passi avanti nelle verifiche di assetto, gestione dell’energia e interpretazione dei dati raccolti durante le prove odierne. L’attenzione resta puntata sull’evoluzione della vettura e sull’analisi delle dinamiche di guida in contesto di sviluppo.

Personalità presenti e figure chiave:

  • Charles Leclerc
  • Lewis Hamilton
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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