Ferrari: per volare sui rettilinei taglia il motore elettrico nel terzo settore

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Ferrari: per volare sui rettilinei taglia il motore elettrico nel terzo settore

Nella prima giornata di lavoro sulla pista di Melbourne, la gestione energetica si è confermata come pilastro della strategia globale, al centro della rivoluzione tecnica introdotta dalla stagione 2026. Le squadre hanno mostrato approcci distinti, evidenziando punti di forza e criticità in diverse zone della tracciatura, dove l’equilibrio tra ricarica della batteria e sfruttamento dell’energia disponibile determina il ritmo delle prestazioni.

gestione energetica in pista 2026: analisi della prima giornata a melbourne

strategie di deployment e valutazione dei tratti

La Ferrari ha mostrato un profilo particolarmente estremo, orientato a massimizzare i guadagni di tempo sui rettilinei grazie a una gestione energetica mirata. In molti tratti, i dati indicano una maggiore efficacia in zone ad alta velocità rispetto a quelle lente, dove i rivali riescono a recuperare terreno grazie a diverse scelte di sviluppo. Una tendenza ricorrente è l’uso del lift and coast per ricaricare la batteria, associato a un controllo puntuale della potenza erogata dall’MGU‑K.

andamento per settori e scenari di recupero

Nel tratto iniziale, la spinta dell’auto mostra una forte accelerazione in uscita verso la curva 3, con una gestione energetica orientata a non sprecare energia nelle prime fasi. In questa regione la Ferrari sfrutta la finestra di ricarica tra le curve per prepararsi alle fasi successive, cercando di massimizzare la percorrenza utile prima della frenata successiva. Il comportamento dell’MGU‑K varia a seconda della quota di energia presente, spesso entrando in recupero una volta che la potenza disponibile cala oltre una certa soglia di carica.

Durante l’allungo tra curva 7 e curva 11, la Ferrari mira a raggiungere una velocità di punta superiore rispetto ad avversari diretti, mostrando una dinamica di velocità avanzata. Questo periodo richiede una gestione attenta della carica: una volta raggiunta la velocità massima, l’MGU‑K entra in una fase di rilascio progressivo, e la vettura resta spesso a pieno gas ma con una perdita di velocità controllata a causa della ridotta energia residua.

confronto tra le prestazioni delle scuderie

Secondo l’analisi, le altre squadre adottano tattiche diverse: alcune puntano su un deployment più costante per evitare picchi estremi, mentre altre mostrano variazioni più marcate legate all’uso della potenza disponibile. L’insieme dei dati mostra una Ferrari che ottimizza la gestione energetica per restare competitiva nell’allungo, mentre Mercedes mantiene una parte della potenza in riserva, con il motore termico che lavora a giri leggermente inferiori rispetto all’inizio del rettilineo.

Nel terzo settore, caratterizzato da tratti medio-lenti, la Ferrari ha ridotto drasticamente la potenza erogata dal motogeneratore nell’uscita da curva 11 per conservare energia da spendere poi sul rettilineo finale. Le indicazioni regolamentari permettono una riduzione della potenza elettrica in questa zona, scelta che ha comportato una perdita di tempo rispetto a rivali più energicamente efficienti in settori meno endurance.

In generale, la giornata ha evidenziato come la gestione energetica possa essere utilizzata per privilegiare lo slancio sull’allungo, bilanciando l’apporto di potenza con la necessità di conservare energia per le fasi successive. L’analisi dei dati ha mostrato una Ferrari in grado di massimizzare l’efficacia dei propri berlines energetici nei rettilinei, mantenendo una strategia di ricarica più conservativa nei settori lenti, al fine di non compromettere le prestazioni complessive.

protagonisti della giornata

  • Charles Leclerc
  • Oscar Piastri
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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