Ferrari punta sull'aerodinamica dopo la sconfitta politica sul motore
Le recenti prove in Bahrain hanno evidenziato diverse direzioni di sviluppo tra i principali team di Formula 1, con una particolare attenzione a potenza, gestione della power unit ed efficacia aerodinamica. L’attenzione è focalizzata sulla capacità di mantenere prestazioni costanti nel corso di un giro e sull’impatto delle soluzioni implementate sui tempi e sulla gestione dell’energia, in vista delle nuove sfide del calendario.
potenza e sviluppo della power unit nel test in bahrein
La Ferrari SF-26, guidata da Charles Leclerc, ha chiuso in testa alle prove, ma l’analisi di fondo ruota intorno a quanto accade in prospettiva Melbourne e al potenziale vantaggio di una power unit relativamente avanzata. I tecnici hanno indicato che la differenza tra le unità potrebbe essere compresa tra 15-20 cavalli di potenza, con riflessi anche sulla gestione elettrica ed endotermica. A livello di gestione, McLaren ha portato in Bahrain una MCL40 che sembra non dotata degli ultimi aggiornamenti destinati alla W17 di una delle scuderie principali, sollevando interrogativi sulla dotazione disponibile per le fasi iniziali della stagione.
La Casa tedesca ha mantenuto elementi di sviluppo in pancia, concentrando l’attenzione sull’equilibrio tra elettrico ed endotermico e su una possibile riduzione controllata dell’apporto energetico per evitare scariche improvvise della batteria durante i giri decisivi.
potenza e gestione della turbo e della mgu-k
La proposta di modifica procedurale mirata a ridurre di 100 kW l’apporto elettrico è nata per tutelare lo spettacolo e garantire una migliore gestione del recupero di energia in fase di sorpasso. La Mercedes ha scelto una turbolenza di grandi dimensioni per spingere la potenza ai regimi più elevati, mentre Ferrari e Red Bull hanno puntato su una turbo più piccolo orientato a massimizzare la potenza media, quella più utilizzata nei circuiti del calendario. L’ipotesi è che, se la power unit Mercedes M17 E Performance riuscirà a compensare in avvio con un uso mirato della parte elettrica, potrebbero emergere cambiamenti di equilibrio a livello di prestazioni.
Le analisi indicano inoltre una differenza di filosofia tra le squadre motorizzate da Mercedes e Red Bull, da una parte, e Ferrari e McLaren dall’altra: prime orientate al carico, seconde a favorire l’efficienza aerodinamica e l’uso equilibrato della potenza disponibile.
sviluppo aerodinamico e soluzioni dedicate
La Ferrari ha mirato a sfruttare le caratteristiche progettuali dello 067/6 per alimentare una soffiatura mirata degli scarichi, con sviluppo supportato dal CFD e verifiche in galleria del vento. L’evoluzione ha previsto l’introduzione di un flap davanti allo scarico, noto come Flick Tail Mode, che devia i gas verso l’alto e contribuisce a migliorare l’estrazione dell’aria dall’estrattore e l’efficienza dell’ala posteriore. In parallelo, le estensioni del diffusore laterali hanno completato la configurazione posteriore, con un impatto benefico sulla gestione delle gomme e sulla guidabilità in curva.
In Bahrain la vettura ha mostrato segnali positivi sull’usura delle gomme e sulla guidabilità in centro curva, con una differente gestione del carico rispetto alle altre scuderie di vertice. La squadra ha quindi proseguito su un percorso di sviluppo orientato all’aerodinamica avanzata, in parallelo con la disputa politica sulle power unit.
prospettive e interpretazioni dai test
La situazione di partenza lascia intravedere una separazione tra la linea di sviluppo che privilegia il carico aerodinamico e quella che spinge sull’efficienza e sull’uso della potenza. L’analisi dei dati indica che le diverse filosofie potrebbero portare a scenari differenti a seconda dei tracciati e delle condizioni di gara. La comparazione tra i team mostra una dinamica ancora in evoluzione, con una tendenza a valutare l’impatto di ogni soluzione sui tempi di giro e sull’energia gestita tra tornate.
In definitiva, la sfida iniziale riguarda quale approccio porterà, sul lungo periodo, a un equilibrio tra potenza disponibile, efficienza aerodinamica e affidabilità della power unit.
personaggi principali coinvolti
- Charles Leclerc
- George Russell
- Oscar Piastri
- Lando Norris
- Andrea Stella
- Enrico Gualtieri
- Diego Tondi
- Franck Sanchez
- Lewis Hamilton
