FIA limita recupero energia in qualifica per contrastare strategie al limite

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FIA limita recupero energia in qualifica per contrastare strategie al limite

La gestione energetica in Formula 1 2026 rappresenta il fulcro di un regolamento tecnico che cambia radicalmente l’uso dell’energia in pista. Si segnala una triplicazione della potenza dell’MGU-K rispetto all’anno precedente, l’assenza dell’MGU-H e una batteria la cui capacità resta invariata. Le squadre devono ottimizzare l’impiego dell’energia tra rettilinei, tratti veloci e zone a frenata intensa, con un focus particolare sull’efficacia in gara e sulla strategia di qualifica.

gestione energetica e regolamento tecnico 2026

Con una disponibilità massima di 350 kW all’MGU-K e una batteria dal carattere fisso, la gestione dell’energia diventa cruciale anche su tracciati impegnativi come Melbourne. La differenza tra giro secco e fase di gara richiede uno studio mirato, poiché spingere al massimo può esporre a rischi di esaurimento energetico sui tratti più lunghi.

tre profili di gestione: libere, qualifiche e gara

La logica di base prevede una rinuncia mirata in zone ad alta velocità per recuperare energia da utilizzare in sezioni successive, con la possibilità di ottenere un guadagno di tempo sul giro se l’analisi è accurata. Tuttavia, resta il rischio che tattiche estreme vengano replicate anche nelle sessioni di qualifica, dove l’energia va recuperata in modo efficace senza compromettere l’ingresso in curva successiva.

limiti di ricarica e misure introdotte

Il regolamento impone limiti più severi sull’energia recuperabile per giro, con una riduzione mirata durante la qualifica. In gara resta valido un tetto di 8 MJ per giro, mentre in modalità overt ake si può scendere o rimanere vicino a tale valore. In qualifica il limite scende a 7,0 MJ per giro, mentre nelle prove libere resta consentito raggiungere 8,5 MJ. In uscita dall’ultima curva, l’ammontare recuperabile può rimanere 8,5 MJ durante le sessioni di libero e di qualifica.

Una clausola specifica permette di ridurre ulteriormente l’energia recuperabile per giro nelle competizioni in cui la FIA ritiene necessario limitare l’influenza di strategie estreme di recupero. In pratica, la qualifica resta il contesto in cui l’energia recuperabile è più stretta, con l’obiettivo di scoraggiare tattiche come il lift and coast sui giri veloci.

scenario di gestione sui rettilinei e nei tratti critici

Lo scenario indica una limitazione della potenza in alcune fasi del giro per evitare contraccolpi di riduzione improvvisa di velocità sui rettilinei. La sicurezza aerodinamica e la gestione della potenza restano prioritari, soprattutto in settori dove la perdita di potenza potrebbe compromettere la velocità media. Inoltre, la regolamentazione prevede una riduzione dinamica della potenza massima, non superiore ai requisiti di sicurezza, per preservare l’energia per tratti dove può essere più utile.

tratti in cui si può salvare energia

La federazione ha indicato che tra curva 11 e curva 13, nella parte finale del giro, i team possono decidere di non utilizzare l’energia in modo da conservarla per sezioni successive. Questo può richiedere una gestione attenta dei ritmi tra rettilinei e frenate, con potenziali implicazioni sul traffico e sulle tempistiche di qualifica.

In contesto di sviluppo e prestazione, il possibile disordine in qualifica e la necessità di simulare scenari reali nelle prove libere rientrano tra le priorità espresse dai team. L’interpretazione delle nuove regole resta cruciale per definire la strategia ottimale sia in pista corta sia su circuiti dove la gestione energetica può decidere l’esito di un giro o di una gara.

Tra le considerazioni emerse, alcune figure hanno sottolineato l’impatto della gestione energetica sul traffico e sull’esecuzione delle manovre di qualifica, evidenziando la necessità di sfruttare al meglio le sessioni di prove per simulare situazioni prossime al limite regolamentare.

Tra i nomi chiave presenti in quest’orizzonte tecnico, emergono:

  • Charles Leclerc
  • George Russell
  • Ayao Komatsu
George Russell, Mercedes

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