FIGC, corsa alla presidenza: Serie A spinge per Malagò dopo Gravina e torna in corsa Abete

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FIGC, corsa alla presidenza: Serie A spinge per Malagò dopo Gravina e torna in corsa Abete

Il prossimo 22 giugno rappresenta la data chiave per l’elezione del nuovo presidente della FIGC, chiamato a raccogliere l’eredità di Gabriele Gravina dopo le dimissioni. Mentre il giorno del voto resta ancora lontano, il confronto tra le componenti aventi diritto di voto è già entrato in una fase operativa: vengono valutati i profili da sostenere e vengono calcolati i numeri utili per ottenere l’elezione in Consiglio Federale. Le dinamiche innescate vedono soprattutto due schieramenti, con la Serie A pronta a spingere su un nome ben preciso.

elezione FIGC 22 giugno: Malagò in primo piano per la Serie A

Secondo quanto riportato, la Serie A avrebbe già avviato una definizione interna del proprio candidato di riferimento. Il quadro delineato parla di una possibile maggioranza di 16 preferenze su 20 club, condizione che permetterebbe di procedere a una votazione interna durante la riunione del 13 aprile per formalizzare la candidatura da sostenere.

Il nome indicato è quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e attuale numero uno del comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Nel suo percorso risulta anche l’esperienza da commissario della Lega di A in passato. Il supporto al profilo sarebbe sostenuto soprattutto dai grandi club, insieme a diverse società di dimensione medio-piccola.

Malagò e i consensi: il fronte contrario guidato da Lotito

Un fronte opposto esiste, ma viene descritto come più ristretto: la posizione di contrasto sarebbe guidata da Claudio Lotito, presidente della Lazio. Le sue possibilità di incidere dipenderebbero, in modo determinante, da quanto i 16 club favorevoli confermeranno il proprio voto nell’eventuale passaggio interno.

presidente FIGC: il peso degli equilibri impone il supporto di più componenti

La corsa non si esaurisce nel confronto tra preferenze interne alla Serie A, perché lo statuto FIGC aggiornato nel 2024 stabilisce un vincolo decisivo: la Serie A potrà rappresentare al massimo il 18% dei voti in Consiglio Federale. In questo contesto, la percentuale sarebbe ritenuta insufficiente per eleggere autonomamente un candidato, rendendo necessario il coinvolgimento di altre componenti.

Le strutture chiamate a fare la differenza includono Serie B, Lega Pro, Assocalciatori e Associazione Arbitri. È in questa cornice che si muovono i sostenitori dell’altro nome in discussione.

Giancarlo Abete: candidatura sostenuta da LND e Associazione Allenatori

Nel quadro descritto emerge un fronte alternativo legato all’ex presidente Giancarlo Abete. Il profilo viene presentato come vicino all’area che aveva appoggiato Gravina e come figura potenzialmente pronta a rientrare in corsa dopo dodici anni dal suo addio, maturato dopo il Mondiale 2014.

Abete e la forza dei voti: Lega Nazionale Dilettanti e Associazione Allenatori

Secondo le indicazioni riportate, Abete potrebbe contare sul peso della Lega Nazionale Dilettanti, da sola stimata intorno al 34% dei voti. A rafforzare l’impianto sarebbe anche il sostegno dell’Associazione Allenatori, guidata da Renzo Ulivieri, con un contributo ulteriore stimato nel 10%.

quorum elezione presidente FIGC: soglie alte e trattative in corso

La fase di trattativa è legata anche alle regole di voto. Per l’elezione del presidente FIGC, il quorum della prima votazione è fissato al 75% dei voti validi. Nella seconda tornata la soglia scende ai due terzi, mentre dal terzo scrutinio la percentuale richiesta diventa 50% più uno.

Ne consegue che, al momento, nessuno dei due fronti risulta in possesso dei numeri ritenuti necessari per far eleggere il proprio candidato. Proprio per questo motivo risultano già avviate trattative con le componenti ancora indecise, con l’obiettivo di raggiungere i consensi utili a superare le soglie previste.

figure chiave nella corsa: Malagò, Abete e i riferimenti dei due fronti

  • Giovanni Malagò
  • Gabriele Gravina
  • Claudio Lotito
  • Giancarlo Abete
  • Renzo Ulivieri
Giovanni Malagò

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