Filippo ganna crono e salita difficile la frase dopo la cronometro piatta

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Filippo ganna crono e salita difficile la frase dopo la cronometro piatta

Filippo Ganna aveva messo nel mirino una cronometro individuale di alto profilo al Tour de France 2026, ma la prova disputata sulla distanza di 26,1 km tra Evian-les-Bains e Thonon-les-Bains non ha consegnato il risultato atteso. Il due volte Campione del Mondo nelle prove contro il tempo ha chiuso al 11° posto, pagando un distacco di 2’06” dal belga Remco Evenepoel, capace di gestire al meglio le caratteristiche del tracciato.

filippo ganna al tour de france 2026: 11° posto nella cronometro individuale

La cronometro individuale ha rappresentato un banco di prova impegnativo per il corridore piemontese, tesserato con Netcompany INEOS. Pur partendo con ambizioni elevate, Ganna non è riuscito a mantenere il livello necessario per inserirsi stabilmente davanti alla classifica, chiudendo in undicesima posizione con un gap significativo rispetto al vincitore.

andamento della prova: salita iniziale e difficoltà nel finale

La prestazione di Ganna si è inceppata nelle prime fasi della gara. I primi 9,6 km hanno coinciso con un tratto in salita verso Cote Larringes, caratterizzato da una pendenza media del 4,2%. In quella sezione il corridore ha sofferto, perdendo terreno rispetto alle aspettative di controllo della corsa.

Dopo la salita, il percorso ha previsto una discesa verso Bords de Dranse, seguita da una lunga chiusura. Proprio nella parte successiva, tra la discesa e l’ultima porzione, Ganna non è riuscito a recuperare con efficacia. Gli ultimi otto chilometri sono stati completamente pianeggianti, ma il tentativo di riallinearsi ai migliori non è riuscito a trasformarsi in un recupero decisivo.

dalle gare in precedenza alle altre crono: top-10 mancato nella prova a squadre

Il contesto della manifestazione includeva anche la cronometro a squadre, nella quale Ganna si era distinto positivamente. In quella fase iniziale, il corridore ha contribuito in modo rilevante alla prestazione del team, ottenendo un piazzamento che aveva dato segnali di competitività. Nella specifica successiva, però, la squadra non è riuscita a entrare nella migliore fascia della graduatoria: Ganna, nell’inseguimento a squadre, si è dovuto accontentare di un risultato fuori dalla top-10.

commenti post gara: sofferenza in salita e fatica nel finale

Ai microfoni di Eurosport, Filippo Ganna ha descritto la giornata come una prova intensa fin dalle prime battute: “Dura era dura, ho dato tutto. Non ho neanche esagerato troppo sulla salita, ero anche sotto a quello che era stato predetto, però diciamo che la salita mi ha fatto male. Di sicuro la discesa era veloce, nel finale ho sofferto abbastanza“.

Successivamente, parlando anche ai microfoni della Rai, il corridore ha ribadito alcuni elementi chiave del percorso: “Sia mai fare una crono piatta. La salita era molto dura, ho sofferto abbastanza, ma è andata bene. In discesa ovviamente ho provato a dar tutto, poi nel finale ho sofferto un po’, però va bene”.

focus sui punti critici della prestazione

Nel racconto della gara emergono tre passaggi determinanti: la salita iniziale verso Cote Larringes con pendenza media al 4,2%, la gestione della discesa verso Bords de Dranse e la difficoltà accumulata nella parte conclusiva, quando anche gli ultimi otto chilometri pianeggianti non hanno consentito un recupero adeguato.

personaggi citati: atleti protagonisti della cronometro

La cronometro individuale ha messo in evidenza alcuni nomi chiave della competizione:

  • Filippo Ganna
  • Remco Evenepoel
Mattia Furlani
Categorie: Ciclismo

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