Final Four caos, Giannakopoulos attacca: se fosse successo con il Panathinaikos vi avremmo puniti
La Final Four di EuroLeague all’OAKA è stata accompagnata da un clima critico all’ingresso, con disordini che hanno acceso un forte confronto pubblico. A intervenire in modo diretto è il presidente del Panathinaikos Dimitris Giannakopoulos, che ha collegato quanto accaduto a precedenti episodi e ha chiesto responsabilità immediate, oltre a scuse formali verso tifosi e popolo della società.
le dichiarazioni di Dimitris Giannakopoulos sul caos all’ingresso di OAKA
Dimitris Giannakopoulos ha rilasciato un commento dopo quanto verificato all’entrata dello stadio OAKA in occasione delle Final Four di EuroLeague. Nel suo intervento ha richiamato una situazione avvenuta quindici giorni prima, sostenendo che, con la motivazione che alcuni individui cercassero di entrare in più allo stadio durante una partita del Panathinaikos B.C., sarebbero stati lanciati lacrimogeni.
Secondo le sue parole, nella giornata successiva, mentre era evidente lo stato di emergenza e la presenza di troppa gente, i controlli d’identità non sarebbero stati effettuati in modo adeguato e, di conseguenza, sarebbero state lasciate entrare le persone, con il determinarsi di tutte le conseguenze successive.
accuse di responsabilità e richiesta di scuse verso i tifosi
Il presidente del Panathinaikos ha collegato le criticità emerse a un giudizio netto sulla gestione dell’ordine e dei controlli. Ha espresso che, qualora le autorità operassero come forza di polizia o autorità competenti, la situazione avrebbe dovuto richiedere un cambio di atteggiamento e un riconoscimento delle responsabilità.
Nel passaggio più diretto delle dichiarazioni ha chiesto enormi scuse verso il popolo del Panathinaikos e verso i tifosi che avevano pagato per assistere all’evento.
confronto con i possibili provvedimenti in ambito euroleague
Giannakopoulos ha fatto anche riferimento al comportamento dell’EuroLeague in caso di eventi analoghi durante una partita del Panathinaikos. Ha dichiarato di essere sicuro che, se quanto accaduto fosse avvenuto in quel contesto, sarebbero stati adottati provvedimenti come multe e squalifiche, arrivando a sottolineare che non sarebbe stato possibile mettere piede in un’arena per la durata delle conseguenze.
Nel ragionamento ha poi ribadito che, poiché quanto verificatosi sarebbe avvenuto sotto responsabilità organizzativa di chi aveva l’arena a disposizione, diventa centrale stabilire quali azioni verranno intraprese dopo gli accadimenti descritti.
reazione sul rischio di colpe attribuite a giannakopoulos
Il presidente ha respinto l’ipotesi di ulteriori responsabilizzazioni personali. Ha espresso la richiesta di non scaricare ancora una volta colpe su di lui e ha chiuso sottolineando un elemento di calma nel momento della replica: la situazione, pur affrontata con fermezza, sarebbe stata gestita senza escalation, affermando che la presenza del presidente nelle circostanze future non dipenderebbe da dinamiche punitive.
riassunto dei protagonisti citati
- Dimitris Giannakopoulos
- Panathinaikos
- Panathinaikos B.C.
- EuroLeague