Fiorentina, Paratici blindato: come verrà costruita la rosa 2026, chi resta e chi parte

• Pubblicato il • 5 min
Fiorentina, Paratici blindato: come verrà costruita la rosa 2026, chi resta e chi parte

La rincorsa alla permanenza in Serie A sembra pronta a chiudersi con un esito positivo, ma a Firenze l’attenzione si sposta subito sulla programmazione. La prossima stagione della Fiorentina si preannuncia come un passaggio decisivo, capace di rimettere in discussione equilibri e scelte. Al centro del progetto compare un punto fermo: la continuità dirigenziale legata a Fabio Paratici, chiamato a guidare le strategie fino al 2030.

Con la dirigenza già orientata alla costruzione della rosa, l’orizzonte diventa chiaro: chi resta, chi parte e quali condizioni economiche e sportive guideranno le decisioni nei reparti chiave.

fiorentina e paratici: continuità dirigenziale e piano per il nuovo ciclo

La programmazione viola parte dalla certezza più importante: Fabio Paratici non si muoverà da Firenze. Il dirigente dispone di un contratto fino al 2030, elemento che rafforza la stabilità interna anche di fronte alle indiscrezioni circolate in passato. Le voci che lo accostavano alla Roma come possibile sostituto di Massara non cambiano la direzione delle scelte future: Paratici sarà indicato come riferimento nella gestione del progetto e nella definizione delle prossime mosse, inclusa la scelta del prossimo allenatore per l’avvio del nuovo ciclo.

fiorentina: i pilastri della rosa tra conferme e priorità tecniche

Nel quadro delle strategie, la dirigenza individua tre elementi considerati centrali per impostare la nuova fase. Il progetto ruota attorno a Fagioli, Kean e De Gea, con criteri legati alla sostenibilità economica e all’equilibrio della squadra.

centrocampo: fagioli come riferimento assoluto della mediana

Per il reparto di mezzo, la linea sembra orientata a Fagioli. Salvo il verificarsi di un’offerta economica irrinunciabile, il giocatore viene indicato come punto di riferimento della nuova mediana. Lo scenario viene collegato anche al concetto di etichetta “confermato”, principio che la dirigenza applicherebbe in modo analogo per qualunque profilo inserito in quella categoria.

attacco e portiere: kean e de gea tra obiettivi e clausole

In avanti, la priorità è mantenere Kean nella rosa, soprattutto se l’obiettivo è un assetto offensivo guidato da un profilo motivato. La possibile discussione legata al futuro viene messa in relazione alla clausola da 62 milioni, considerata come base per ragionare su un eventuale addio a cifre inferiori rispetto allo scenario iniziale.

Per quanto riguarda la porta, la situazione di De Gea prevede un confronto programmato dopo il traguardo della salvezza: l’accordo scade nel 2028, e la dirigenza dovrà valutare se l’interesse della Juventus possa incidere sulle decisioni del portiere.

il blocco delle conferme: parisi, ranieri, ndour, mandragora, gosens e pongracic

Nel perimetro delle possibili conferme rientrano anche altri nomi, con valutazioni che possono presentare sfumature differenti. Tra i profili indicati figurano Parisi, Ranieri, Ndour, Mandragora, Gosens e Pongracic.

fiorentina: file valutazioni e sei profili in bilico per costruire il futuro

Accanto alle priorità tecniche, la dirigenza lavora su un’area più sensibile: quella dei giocatori considerati in bilico. Nel cosiddetto file valutazioni risultano sei profili, trattati come elementi in grado di rimanere a disposizione oppure trasformarsi in una risorsa economica.

I nomi citati sono Dodo, Gudmundsson, Piccoli, Fazzini, Fortini e Comuzzo. L’obiettivo della gestione di questi profili è collegato alla possibilità di creare un tesoretto utile a finanziare gli acquisti in vista dei futuri interventi sul mercato.

prestiti e giovani: obblighi di riscatto, condizioni e ritorni a fine stagione

La strategia della Fiorentina include anche la gestione dei prestiti e dei giovani rientrati nei mesi precedenti. La salvezza rappresenta il fattore chiave per l’attivazione di obblighi legati al riscatto di alcuni calciatori.

obblighi di riscatto dopo la salvezza: fabbian e brescianini

Per i prestiti arrivati a gennaio, il raggiungimento della permanenza in Serie A farà scattare l’obbligo di riscatto per Fabbian e Brescianini.

  • Fabbian: riscatto fissato a 13 milioni con il Bologna.
  • Brescianini: riscatto fissato a 10 milioni con l’Atalanta.

riscatto di rugani solo con condizioni sportive in serie a

Per Rugani, la situazione è legata a una clausola condizionata. Il riscatto dalla Juventus, pari a due milioni, scatterà soltanto nel caso in cui la squadra mantenga la Serie A e siano raggiunti almeno cinque presenze da 45 minuti. Al momento, il conteggio risulta fermo a tre presenze con la soglia indicata.

solomon e harrison: nessun riscatto salvo ribaltoni e rientro in inghilterra

Salvo eventi inattesi, per Solomon e Harrison il riscatto non è previsto. I costi indicati sarebbero rispettivamente di 10 milioni e 7 milioni, con conseguente ritorno dei giocatori in Inghilterra senza proseguire l’esperienza a Firenze.

giovani di rientro: balbo, koaudio e martinelli rimandati a fine stagione

Per la parte legata alle prospettive giovanili, la valutazione viene rinviata a fine stagione. Nel gruppo dei giovani di rientro figurano Balbo, Koaudio e Martinelli, con la definizione definitiva delle prossime decisioni rimandata al termine del campionato.

fiorentina: nomi chiave tra conferme, file valutazioni e prestiti

La costruzione della rosa viene descritta come un processo articolato, basato su conferme prioritarie, profili in bilico e regole economiche legate al raggiungimento della salvezza.

  • Fabio Paratici
  • Fagioli
  • Kean
  • De Gea
  • Parisi
  • Ranieri
  • Ndour
  • Mandragora
  • Gosens
  • Pongracic
  • Dodo
  • Gudmundsson
  • Piccoli
  • Fazzini
  • Fortini
  • Comuzzo
  • Fabbian
  • Brescianini
  • Rugani
  • Solomon
  • Harrison
  • Balbo
  • Koaudio
  • Martinelli
paratici

Per te