Fioretti 30 minuti alla pari: negli ultimi 10 una fatica mostruosa
Il commento post-partita restituisce un quadro preciso: legittimo successo per l’Openjobmetis Varese, ma anche l’evidente peso di un momento specifico che ha inclinato l’incontro. La Bertram, dopo aver mantenuto a lungo l’equilibrio, ha incontrato nel quarto periodo un calo decisivo, culminato nella sconfitta 97-87 all’Itelyum Arena nel 24° turno di Serie A Unipol.
mario fioretti: successo varese pienamente legittimo e calo nel quarto periodo
Mario Fioretti riconosce la bontà della prestazione della squadra avversaria e, allo stesso tempo, individua le difficoltà della Bertram proprio nella fase finale del match. Il coach, riferendosi all’andamento generale, parla di un confronto giocato tre quarti alla pari, con allunghi da parte di entrambe le formazioni e con la capacità dell’avversario di ricucire gli strappi.
La partita viene descritta come molto fisica, con un equilibrio marcato fino a quel momento. La svolta, secondo Fioretti, arriva nel quarto periodo: in quella frazione la Bertram commette cattive scelte di tiro e perde palloni non forzati, definendoli addirittura “stupidi” a livello di gestione. A peggiorare il quadro, si aggiunge l’errore anche in circostanze in cui i tiri risultavano aperti nel momento cruciale.
Il tecnico sottolinea anche l’aspetto difensivo: la squadra fatica a replicare in attacco e concede troppo in difesa negli ultimi dieci minuti, dove descrive una difficoltà “mostruosa” nel contenere la spinta avversaria.
andamento del match: tre quarti equilibrati, poi la distanza negli ultimi 10 minuti
Fioretti collega direttamente l’esito del 24° turno al comportamento tenuto durante l’arco dell’incontro. Per i primi trenta minuti la Bertram resta alla pari, mentre nel segmento finale accumula un divario che diventa determinante. La narrazione del match evidenzia che l’avversario, pur consentendo equilibrio a lungo, riesce poi a imporre ritmo e continuità negli ultimi scampoli di gara.
In questo contesto viene anche evidenziato un elemento di merito: l’Openjobmetis Varese viene indicata come squadra capace di giocare una buona pallacanestro per 40 minuti. La Bertram, al contrario, non riesce a mantenere lo stesso profilo nell’ultima fase e non riesce a trasformare la parità precedente in una chiusura efficace.
determinanti di Varese: percentuali da due e punizioni nel campo aperto
Nel quadro tecnico, un fattore centrale emerge dai numeri relativi al tiro da due concesso. Il dato riportato parla di un 71% concesso ai varesini dal pitturato: 20/28. Questa efficacia pesa sul risultato e viene collegata alla qualità con cui Varese riesce a creare occasioni.
La spiegazione del coach evidenzia due modalità principali di costruzione dei punti avversari. Da un lato ci sono le situazioni di campo aperto, definite come conseguenza di canestri facili in contropiede. Dall’altro, vengono citati i punti al ferro e le opportunità nate quando il tiro avversario trova errori dall’altra parte: in quei momenti, Fioretti richiama la presenza di tap-in che condizionano soprattutto il quarto periodo.
Il complesso di queste componenti spiega perché la bilancia, nel momento in cui la partita cambia intensità, pendere verso i padroni di casa: le difficoltà della Bertram nel gestire tiri e possessi si sommano al vantaggio varesino nella produzione di punti, con una difesa che non riesce a contenere l’efficienza offensiva.