Futura giovani riparte squadra polveriera di talento ed energia
Competenza, determinazione e mentalità vincente segnano il nuovo inizio di Futura Volley Giovani con l’arrivo di Michele Marchiaro. Il tecnico, piemontese classe 1973, è stato scelto per costruire un capitolo ancora più ambizioso per la società di Busto Arsizio, chiamata a proseguire un percorso che vuole alzare l’asticella sul campo.
michele marchiaro: scelto per guidare il progetto futura volley giovani
La scelta del club mette al centro un profilo tecnico con solide basi professionali e un’identità sportiva ben definita. Laureato in Psicologia, Marchiaro porta con sé una carriera caratterizzata da esperienze differenti, maturate a contatto con formazioni maschili e femminili, oltre che con il lavoro sulle categorie giovanili e la gestione di contesti di alto livello.
La guida di Marchiaro si inserisce in una volontà precisa: trasformare l’impostazione di squadra in risultati concreti, con una visione costruita su programmazione, coerenza e serietà, anche nei momenti più delicati di un campionato impegnativo.
michele marchiaro: carriera e risultati tra settore giovanile e promozioni
L’inizio del percorso professionale risale al 2005, quando Marchiaro entra nello staff del Vicenza lavorando al fianco di Manuela Benelli. Con la formazione veneta arrivano anche traguardi importanti: Marchiaro conquista tre scudetti giovanili con l’Under 18 femminile, vinti nel 2006, 2008 e 2010.
Successivamente il tecnico compie il salto verso il settore giovanile del Vero Volley Monza. Nel 2013/14 guida la B1 e l’Under 18 dell’Asti Doc. Nella stagione 2014/2015 allena la serie B1 e l’Under 18 della Junior Casale, prima di approdare a Biella.
cuss collegno e pinerolo: crescita, playoff e promozione in serie a1
Di particolare valore è il periodo al CUS Collegno, dove Marchiaro realizza una promozione in A2 nel 2016/2017 e ottiene due qualificazioni ai playoff nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019.
Nel 2019 arriva il passaggio a Pinerolo, esperienza che dura quasi sette anni, fino all’interruzione del rapporto lo scorso novembre. In quel contesto contribuisce in modo decisivo alla storia del club piemontese, portando la squadra alla promozione in Serie A1 conquistata al termine della stagione 2021/22.
stile di lavoro: allenatore artigiano, visione e concretezza
Michele Marchiaro descrive la propria attività come un percorso trasversale tra categorie e livelli, dalla Terza Divisione (ormai fuori catalogo) fino alla serie A1. Il suo modo di lavorare viene presentato come curioso, creativo e artigiano in palestra, con attenzione alla costruzione della pallavolo come “materia viva” da modellare attraverso visione e concretezza, sempre con la stessa passione.
michele marchiaro: ritorno in panchina e mentalità per la a2
Riguardo al ritorno in panchina, Marchiaro racconta il rientro con un’adrenalina consapevole. L’esperienza di stop viene indicata come un passaggio fondamentale per osservare il quadro d’insieme, valutare realtà diverse e decidere cosa portare nella nuova sfida e cosa lasciare indietro, alleggerendo il proprio percorso.
La ripartenza viene associata a una fame agonistica adatta all’affrontare un campionato come la A2, definita come spinta lucida e sostenuta da grande serenità.
costruzione della squadra: rosa giovane, crescita e unità d’intenti
Nel descrivere la squadra in allestimento, Marchiaro la definisce una polveriera di talento ed energia. Il direttore d’orchestra del mercato è indicato in Matteo Lucchini, mentre la chiave del progetto viene individuata nella capacità di “suonare lo stesso spartito” sin dall’avvio: una condivisione totale tra visione del club e idea di pallavolo del tecnico.
Il lavoro viene spiegato come costruzione di un progetto che coinvolge tutte le componenti della società, considerando la squadra come un organismo unico. In tale contesto, lo staff viene presentato come elemento fondamentale per sostenere una strategia già chiara: formare una rosa molto giovane, con un’età media attorno ai 22 anni, orientata a grandi margini di crescita e a prospettive solide.
L’investimento sui giovani talenti nasce dalla convinzione che una Serie A2 così intensa possa essere affrontata con continuità da atlete giovani, di talento e senza timori reverenziali, capaci di reggere i carichi di lavoro. La gioventù viene collegata a disponibilità e apprendimento, con l’obiettivo di trasformare esuberanza in struttura, costruendo passo dopo passo un gruppo competitivo nel tempo.
campionato di a2: girone unico, logoramento e tenuta mentale
Per la prossima stagione, l’aspettativa riguarda il ritorno al girone unico, considerato un punto ormai acquisito, con il campionato chiamato a ritrovare la propria fisionomia. Marchiaro descrive un torneo di logoramento, in cui continuità e capacità di sostenere il ritmo contano quanto il talento.
La categoria viene indicata come un territorio in cui la tecnica non basta se non supportata da una ferocia agonistica costante. Per vincere, secondo l’impostazione espressa, serve non soltanto essere efficaci, ma rimanere compatti, gestire trasferte complicate e ambienti difficili mantenendo lucidità. Il campionato viene definito come privo di concessioni e richiedente una tenuta mentale molto alta, con umiltà e cultura del lavoro considerate elementi decisivi.
michele marchiaro fuori dal campo: famiglia, relazioni e ricarica personale
Fuori dal contesto sportivo, Marchiaro dichiara di provare imbarazzo nel parlare di sé, richiamando la dedizione al lavoro come valore centrale. Il rapporto tra impegno e vita personale viene descritto attraverso l’idea che la dedizione totale non debba diventare isolamento: la passione per la pallavolo viene presentata come una forza che richiede radici anche altrove per restare viva e lucida.
Il baricentro indicato è la famiglia, con la moglie Roberta e le figlie Elisa, Ilaria e Giulia. In un mondo iperconnesso, viene sottolineata la ricerca della sostanza di relazioni autentiche, amicizie vere e legami capaci di resistere nel tempo e nella distanza. Ritagliarsi spazio per lettura o per il silenzio di una camminata viene collegato all’esigenza di alimentare la persona che poi entra in palestra.
Lo sport, secondo la prospettiva espressa, insegna che ogni sfida, vinta o persa, contribuisce a dare profondità diversa al vissuto.
personalità citate
- michele marchiaro
- manuela benelli
- matteo lucchini
- roberta (moglie)
- elisa (figlia)
- ilaria (figlia)
- giulia (figlia)
