Gaspperini conferenza stampa alla vigilia di roma lazio caos calendari e la sfida alla festa
Alla vigilia del Derby della Capitale, con la stagione della Roma chiamata a un passaggio decisivo, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini ha acceso i riflettori su calendario, avversario e obiettivi. Domenica alle ore 12:00, allo Stadio Olimpico, la Roma affronterà la Lazio nella cornice della 37ª giornata di Serie A 2025/26, con punti cruciali ancora in bilico nella corsa Champions, a poche ore dalla chiusura del campionato.
roma-lazio e derby: gasperini alla vigilia della 37ª giornata
Il tecnico giallorosso ha avviato il confronto con un focus sulla settimana e sulla necessità di arrivare pronti alla partita nonostante le complicazioni. Gasperini ha rimarcato che il gruppo, sostenuto da una forte spinta motivazionale, sarebbe sceso in campo in qualsiasi orario pur di mantenere il ritmo della rincorsa: “avremmo giocato a qualsiasi ora”. La gestione del calendario è stata descritta come problematica, con un impatto che si estende oltre la singola squadra.
caos calendari e motivazioni: l’analisi sulla programmazione del match
Gasperini ha collegato le tensioni organizzative alla scomodità per i tifosi e al disagio provocato dai movimenti delle squadre: “Non è stato un esempio di grande programmazione” e “ha creato un disagio”. Nel merito dell’orario e dell’incastro delle gare, il tecnico ha aggiunto un giudizio netto sulla contemporaneità e sull’appuntamento di mezzogiorno: “Giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello”, mentre “giocare a mezzogiorno della domenica non è il massimo”.
pressone esterna e scelta di giocare: risposta alle provocazioni
Nel corso della conferenza, Gasperini ha affrontato anche il tema delle provocazioni legate a Maurizio Sarri e l’ipotesi di non scendere in campo. La risposta è stata ferma, con un richiamo al valore della competizione: “Non presentarsi? Il credo che il calcio sia bello giocarlo”. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di uno stadio pieno e dell’idea che le partite debbano essere vissute con intensità positiva, riducendo le pressioni di segno negativo: “Togliamo un po’ di pressioni negative” e “iniziamo a divertirci un po’ di più”.
lazio e derby della capitale: aspettative e difficoltà della partita
Passando all’avversario, Gasperini ha evitato qualsiasi sottovalutazione. Pur riconoscendo le difficoltà del momento biancoceleste, ha definito la Lazio “un’ottima squadra” e ha spiegato che, nel Derby, conta soprattutto la capacità di impedire alla Roma di raggiungere il traguardo principale. Il tecnico ha ribadito che l’incontro resta una sfida a sé: “Il Derby è sempre una gara a parte”.
una partita vera: obiettivo rovinarne la festa
Gasperini si aspetta un match intenso e combattuto, anche se il morale della Lazio non sarebbe al picco dopo le ultime due partite. L’idea centrale è che la squadra biancoceleste proverà a rendere difficile la giornata giallorossa: “Mi aspetto una partita vera” e “farà di tutto per rovinarci la ‘festa’”.
rinnovo dybala: condizione e volontà reciproca
Il tecnico ha toccato anche la questione relativa al rinnovo di Dybala, mantenendo il focus su un punto specifico: la soluzione dipende dalla volontà condivisa tra le parti. La posizione espressa è stata chiara: “l’importante è che entrambe le parti abbiano questa volontà” e “Se c’è la volontà di entrambi si può trovare la soluzione”.
progetto roma e ruolo societario: presenza friedkin e serenità
Un passaggio rilevante ha riguardato l’equilibrio tra responsabilità tecniche e ruolo della proprietà. Gasperini ha definito il perimetro del proprio compito, collocandolo all’interno del progetto: “al centro del progetto Roma c’è la società” e “io mi occupo della parte tecnica”. Ha poi chiarito il contenuto delle proprie responsabilità, legate alla costruzione della squadra: “devo costruire una squadra che sia competitiva” per puntare al miglior traguardo possibile.
rapporti diretti e continuità: l’importanza della società
La presenza societaria viene indicata come elemento determinante per migliorare i meccanismi interni e facilitare i rapporti: “quando c’è tutto funziona meglio” e “C’è più possibilità di avere dei rapporti diretti”. Gasperini ha aggiunto un auspicio sul legame di conoscenza tra Ryan e la squadra, con attenzione al massimo impegno espresso dai giocatori “indipendentemente da quello che sarà il futuro dei singoli giocatori”.
volata champions e difficoltà del finale: equilibrio e punti fino alla fine
La corsa per i posti europei viene descritta come estremamente aperta, con scenari ancora non definibili a due giornate dalla conclusione. Gasperini ha evidenziato che non si possono stabilire con certezza le squadre che riusciranno a raggiungere gli obiettivi: “Non si può sapere chi andrà”. Nella valutazione del campionato, ha citato anche Como come sorpresa e ha ricordato la corsa a sé dell’Inter, mentre per il resto ha ribadito la vicinanza di più squadre.
arrivare quarti: cambiamenti economici e premio per il lavoro
Gasperini ha insistito sul significato di un torneo molto equilibrato, in cui i punti per i posti di vertice si giocano fino alla fine: “ci si lotta i punti fino alla fine”. Alla domanda su quanto possa cambiare arrivare quarti, il tecnico ha indicato una differenza non decisiva sul piano operativo, ma molto marcata a livello societario: “non credo cambi così tanto”, mentre “per la società cambierà molto a livello economico”.
Il riferimento conclusivo dell’area tecnica è il valore umano e professionale maturato con la squadra: “esperienza straordinaria a livello umano” e speranza che la qualificazione diventi “un premio per il nostro lavoro”.
messaggio al pubblico romano: riconoscenza e obiettivo sul campo
La conferenza si è chiusa con un pensiero rivolto ai tifosi e con l’intenzione di ripagare il supporto ricevuto. Gasperini ha indicato che il messaggio principale dovrà arrivare direttamente sul campo, chiedendo di aspettare la fine del campionato. Il tecnico ha espresso gratitudine per la stagione: “sono riconoscente a tutti per la stagione”, definendola “un’annata straordinaria” non scontata. L’auspicio finale è legato a un risultato importante: “Vorrei sdebitarmi con un grande risultato”.
Persone citate:
- Gian Piero Gasperini
- Maurizio Sarri
- Dybala
- Ryan
