Giacomo Poretti cuore nerazzurro: la sfida a Roby Baggio ad Appiano con Aldo e Giovanni
Giacomo Poretti, tra i protagonisti del trio Aldo Giovanni e Giacomo, ha raccontato la propria fede calcistica interista e il modo in cui l’Inter è entrata nelle sue esperienze professionali e nei ricordi personali. Le sue parole ricostruiscono visite allo stadio, incontri con personaggi del mondo nerazzurro e momenti rimasti impressi nel tempo, tra festa all’arrivo, aneddoti sul passato e ricordi indelebili legati a San Siro e ai grandi campioni.
giacomo poretti e la fede interista: passione nerazzurra e vita da tifoso
Giacomo Poretti, uno dei tre componenti del gruppo, si conferma grande tifoso dell’Inter. Il club del cuore viene richiamato più volte nei suoi racconti, usato anche come cornice per situazioni capaci di unire intrattenimento e memoria sportiva. La passione nerazzurra emerge in modo deciso attraverso visite, incontri e ricordi che collegano lo spettacolo al mondo dei campioni.
visita ad appiano: festa, modernità e domande sul prossimo film
Nel racconto della visita ad Appiano, Poretti descrive un’esperienza vissuta come fantastica, spiegando di non essere tornato dai tempi dell’Inter di Pioli. La struttura viene indicata come molto migliorata e più moderna, mentre l’atmosfera viene definita da un clima di grande festa. Durante il tempo trascorso sul posto, lo scambio di chiacchiere include anche Thuram e alcuni italiani, con i quali sono emerse curiosità rivolte proprio a lui: la data d’uscita del prossimo film.
aldo, giovanni e giacomo: ricordi interisti e presentazione di ronaldo a san siro
La relazione con il mondo nerazzurro passa anche attraverso la collaborazione con Aldo e Giovanni, ricordata come un filo continuo tra partite vissute insieme e momenti capaci di restare nella memoria. Tra i passaggi più marcati c’è un evento legato all’arrivo di Ronaldo il Fenomeno a San Siro.
san siro e ronaldo: il discorso improvvisato davanti allo stadio pieno
Poretti richiama una presentazione a San Siro descritta come un ricordo indelebile: durante un episodio in cui l’annuncio era seguito da molta attesa nello stadio, i compagni non avrebbero avuto il coraggio di parlare. Per questo, la conduzione del momento passa a Poretti, che racconta di aver fatto un discorso improvvisato sul momento, con lo stesso che afferma di aver poi totalmente dimenticato. L’evento viene collegato a una reazione di grande interesse, ricordando il contatto di Moratti quando arrivò il Fenomeno, con l’invito a presentarlo a San Siro.
mai dire gol e il personaggio rolando
Il legame con Aldo e Giovanni si intreccia anche con il progetto televisivo “Mai dire Gol”. Nel racconto compare il personaggio “Rolando”, indicato come una storpiatura di calciatore fatta da Aldo, costruita con l’idea che non sarebbe mai arrivato all’Inter. Poretti sottolinea quanto la proposta piacque a Moratti, elemento che collega una gag legata al contesto calcistico con la realtà dell’arrivo del campione.
ronaldo e la pinetina: gare di punizioni e sfide a tre
Oltre alla presentazione a San Siro, Poretti descrive altre occasioni in cui ha rivisto Ronaldo, specificando diversi incontri alla Pinetina, in compagnia anche di Baggio. In quel contesto viene ricordata una sfida: una gara di punizioni in cui il bersaglio era rappresentato dalla sagoma delle barriere.
la sfida in tre: lo specchio della porta mancato
Il racconto precisa la formazione della gara: Poretti, insieme ad Aldo e Giovanni, affrontava Ronaldo. Nonostante l’impostazione della sfida e il contesto di allenamento, viene ricordato che in tre non riuscirono a centrare lo specchio della porta nemmeno una volta, sottolineando il carattere divertente dell’episodio.
altri interisti amici: rapporti con bergomi, mazzola e l’universo nerazzurro
La dimensione interista non riguarda solo i campioni citati, ma anche un insieme di relazioni ricordate come solide e personali. Poretti racconta un rapporto stupendo con Bergomi e con tutti i calciatori di quell’Inter. Nel quadro rientra anche una conoscenza approfondita di Mazzola, associato al momento in cui presentò Rolando/Aldo per “Mai Dire Gol”.
riprese alla pinetina e uno zio che si fa dribblare
Tra gli episodi citati compare anche una visita alla Pinetina per filmare l’allenamento di Aldo, con la presenza di tutti i giocatori dell’Inter. Nel racconto si inserisce l’immagine di “lo Zio” che si fa dribblare apposta, a sottolineare il carattere organizzato e partecipato dell’incontro.
prima volta a san siro e derby del ’79: pubblico, emozione e dettagli memorabili
Un altro filone dei ricordi riguarda l’esordio personale allo stadio. Poretti indica la prima volta come una partita di Coppa Italia contro il Catania, senza però conservare dettagli precisi sull’incontro. Il focus rimane sul pubblico: non avrebbe mai visto tante persone nello stesso luogo. Da quella giornata, però, racconta di non aver più smesso di andare a San Siro.
derby più bello: beccalossi, fila infinita e i due rigori sbagliati
Quando parla del derby più bello, Poretti si sofferma su quello del ’79 con la doppietta di Beccalossi, definendo il personaggio come epico. Il ricordo include anche il percorso per arrivare allo stadio: una fila infinita per entrare, con l’arrivo in curva alle 11.30 perché i posti non erano numerati. A completare l’episodio viene inserita una pioggia improvvisa, descritta come beffarda, prima della grande gioia. Poretti afferma inoltre di essere stato presente anche quando Beccalossi sbagliò i due rigori.
personaggi citati
- Giacomo Poretti
- Aldo
- Giovanni
- Thuram
- Ronaldo il Fenomeno
- Baggio
- Moratti
- Bergomi
- Mazzola
- Beccalossi
- Pioli
- Catania
