Giancarlo Nicosanti ringrazia la Pallacanestro Forlì: il valore del Noi oltre il risultato
Raccontare quasi dieci anni di sport a Forlì significa mettere insieme tante emozioni, energie e persone, senza perdere nulla di ciò che ha reso quel percorso davvero unico. Il senso di passione e di responsabilità emerge in ogni scelta: equilibrare i risultati sul campo con una sostenibilità economica sempre più complessa, mantenendo intatto l’onore di rappresentare uno sport con una storia profonda e un legame speciale con la città.
Il cammino è stato costellato da momenti di grande intensità, tra cui la finale e le due semifinali, capaci di trasformare l’impegno quotidiano in qualcosa di memorabile. Accanto a questi apici, non sono mancati frangenti difficili e, in più occasioni, anche errori riconosciuti come parte del percorso. Ogni decisione, però, è stata guidata dall’idea di anteporre il noi all’io, investendo tempo, energie e notti insonni.
Nel quadro generale, il cambiamento viene inteso come un valore: un elemento necessario anche per le realtà più consolidate. In questa prospettiva, l’uscita dalla gestione non assume i contorni di un addio definitivo, ma di una trasformazione del ruolo, con la volontà di restare vicino alla squadra e alla Fondazione.
passione, risultati e sostenibilità economica: il senso di un percorso
La durata di quasi dieci anni viene descritta come un’esperienza che richiede costanza e capacità di far convivere obiettivi diversi. Da un lato, la ricerca di risultati sportivi; dall’altro, la necessità di mantenere una tenuta economica sempre più complicata nel tempo. A tutto questo si somma il valore simbolico dell’essere riferimento per uno sport che a Forlì ha radici profonde.
momenti chiave tra finale e semifinali
Tra le tappe più entusiasmanti emergono con chiarezza la finale e le due semifinali. Sono passaggi che condensano il lavoro svolto durante l’anno, ma anche la capacità di affrontare le partite più decisive con intensità e determinazione.
scelte guidate dal “noi” e consapevolezza degli errori
Il percorso non è presentato come lineare: accanto alle vittorie e ai traguardi, ci sono stati momenti complessi. Viene sottolineata la presenza di errori, elementi riconosciuti senza negare la complessità delle decisioni. Il filo conduttore resta l’intenzione di costruire insieme, mettendo al centro il collettivo e la condivisione dell’impegno.
un ruolo diverso nella fondazione: non un addio
Nonostante il cambiamento organizzativo, l’impostazione non prevede un distacco totale. È indicata una continuità di presenza, con l’intenzione di restare sugli spalti come primo tifoso, ma con un ruolo differente all’interno della Fondazione. L’auspicio riguarda la nuova organizzazione, ritenuta in grado di portare idee e nuova linfa.
Viene ribadito che le società sportive si muovono attraverso il rinnovamento: alcune storie possono arrivare a conclusione, mentre la passione continua a trovare spazio nel tempo.
ringraziamenti: fondazione, sponsor, istituzioni e comunità
Il testo costruisce una serie di ringraziamenti rivolti a gruppi e persone che hanno sostenuto questo lungo percorso. L’attenzione si concentra su fiducia, sostegno, vicinanza e sul contributo concreto di chi ha accompagnato allenamenti, partite e tornei.
soci della fondazione e lavoro nel settore giovanile
Un ringraziamento centrale è dedicato ai soci della Fondazione, con il riferimento alla possibilità di contare su di loro anche nei momenti più difficili. Viene poi espresso un riconoscimento specifico per il lavoro nel settore giovanile, citando Riccardo e Lella e collegando il loro impegno alla crescita che ha reso Forlì protagonista in Italia assieme a Lorenzo.
main sponsor, sponsor e valorizzazione dell’immagine
Tra i partner viene citata Unieuro come main sponsor, descritto non solo come presenza economica, ma come supporto continuativo fatto di continuità, vicinanza e fiducia. È presente anche un ringraziamento generale a tutti gli sponsor per sostegno, partecipazione e amicizia. Il riconoscimento comprende inoltre Andrea, indicato per il lavoro nel valorizzare e accompagnare l’immagine della Pallacanestro contribuendo a risultati importanti.
istituzioni, collaboratori e staff medico
Un ruolo rilevante è attribuito alle istituzioni, descritte come presenti con attenzione e vicinanza per tutti gli anni del percorso. A seguire, il testo ringrazia Roberto (Raf) e tutti i collaboratori della Pallacanestro Forlì, per impegno e dedizione quotidiani. Particolare menzione è riservata anche a Giorgio e Mirco e a tutto lo staff medico, indicati come punto di riferimento capace di garantire competenza, attenzione e disponibilità.
preparazione fisica e specialisti
La struttura del ringraziamento include la famiglia Borra e lo staff di preparatori fisici, fisioterapisti e specialisti. Il supporto viene presentato come prezioso soprattutto nei momenti più complessi delle diverse stagioni.
giornalisti e tifosi: correttezza, professionalità e orgoglio
Il testo riconosce il contributo dei giornalisti, citando Enrico, Luca e Stefano e ringraziando tutti quelli che hanno seguito il percorso con correttezza e professionalità. Viene indicata l’attenzione come uno stimolo continuo a migliorare. Un altro passaggio riconosce la vicinanza dei tifosi, con il riferimento alla famiglia Pezzi e a Daniele, presente sia nelle vittorie sia nelle sconfitte. In chiusura di questa sezione, è ribadito l’orgoglio di essere stato Presidente dello sport più importante della città di Forlì.
allenatori e tecnici: crescita, coppa italia e consolidamento
Un ringraziamento specifico è rivolto a Gigi, Sandro e a tutti gli allenatori, collegando il loro lavoro alla crescita della società. La lista include anche Antimo e il suo staff, citati per i risultati straordinari portati a Forlì, con menzione delle stagioni regolari vinte e della splendida Coppa Italia. Il testo dedica spazio anche a Renato, indicato per professionalità e spessore umano, con un contributo decisivo alla crescita e al consolidamento della realtà del basket italiano.
È inoltre presente la sottolineatura del ruolo di equilibrio, buon senso e onestà intellettuale attribuiti a Renato, elementi descritti come determinanti per arrivare fin qui.
È stato un onore servire questa maglia
La chiusura concentra il significato del percorso nell’espressione “è stato un onore servire questa maglia” e nel ringraziamento complessivo “a tutti”. Il testo include anche un riconoscimento alla famiglia, indicata come presenza costante con supporto, pazienza e affetto, condividendo sacrifici, trasferte, domeniche e momenti di tensione vissuti con profonda passione.
persone e realtà ringraziate
- Riccardo
- Lella
- Lorenzo
- Unieuro
- Andrea
- Roberto (Raf)
- Giorgio
- Mirco
- famiglia Borra
- Enrico
- Luca
- Stefano
- famiglia Pezzi
- Daniele
- Gigi
- Sandro
- Antimo
- Renato
- il personale e collaboratori della Pallacanestro Forlì
- lo staff medico
- preparatori fisici, fisioterapisti e specialisti
- istituzioni
- tutti gli allenatori
- tutti gli sponsor