Giappone 2-3: Azzurri sconfitti , Giappone ancora imbattuto
L’Italia affronta il Giappone ad Osaka in una partita della VNL che si decide al tie-break. Dopo un avvio complicato e una rimonta parziale nei set centrali, arriva una reazione nel quarto parziale che porta la sfida al quinto set. Nel momento decisivo, però, il Giappone trova la spinta necessaria e chiude con la nona vittoria in nove gare, mentre l’Italia resta ferma a cinque successi.
Italia-Giappone: risultato finale e andamento del match
Il confronto termina con il punteggio di 2-3 per il Giappone: 25-23, 19-25, 21-25, 25-23, 12-15. L’Italia riesce a prendersi il primo set, ma nei successivi parziali incontra difficoltà nel contenere ritmo e precisione avversari, prima di riaprire completamente l’incontro nel quarto set. Nel quinto, la formazione giapponese regola la sfida e completa l’opera.
starting six e scelte di formazione
Italia: titolari e rotazioni
Tra i convocati in VNL, Giannelli e Balaso partono subito titolari. La panchina vede Romanò e Russo pronti a subentrare in corso di partita, con l’inserimento che avviene a Bovolenta, Galassi e Sanguinetti. Nel ruolo di schiacciatori di posto 4 compaiono Bottolo e Lavia.
Giappone: linea di banda e regia
Nella metà campo giapponese, Tillie imposta il gioco con Ishikawa e Takahashi in banda. Fukatsu comanda le operazioni, con Nishida in diagonale. Al centro della rete operano Larry e Yamauchi, mentre Yamamoto è schierato in difesa.
primo set: giappone in avvio, italia in recupero fino alla chiusura
Il primo parziale parte con un ritmo favorevole al Giappone: un parziale iniziale di 4-0 porta la firma di Takahashi e Ishikawa. De Giorgi interrompe subito l’azione per dare indicazioni e provare a spezzare il momentum avversario. Il punteggio viene sbloccato da Sanguinetti.
Gli Azzurri si portano a contatto e il sorpasso arriva con Lavia sul 9-10, grazie a due attacchi concretizzati da posto 4. Il set resta intenso e il Giappone reagisce puntualmente quando l’Italia trova il suo break (15-13), mentre nella fase finale si alternano errori e decisioni decisive.
Tra i momenti determinanti, il primo set point del Giappone (23-24) viene annullato con un video check che certifica l’invasione a rete di Takahashi con il piede a muro. Da quel punto l’inerzia cambia: l’Italia passa avanti con uno slash di Sanguinetti, su una ricezione scappata su servizio di Lavia. La chiusura arriva con un muro vincente della coppia Bottolo-Sanguinetti su Takahashi.
Nel set, il top scorer dell’Italia è Sanguinetti con 6 punti, davanti a Lavia (4), mentre per il Giappone si mette in evidenza Ishikawa con 8 punti e Takahashi (6) subito dietro.
secondo set: giappone più solido, italia più fallosa e meno incisiva
Il secondo set riparte con scambi combattuti e un andamento punto a punto, ma l’attacco giapponese assume rapidamente il controllo: Takahashi e Ishikawa riescono a spezzare il muro azzurro. Per l’Italia emergono difficoltà su servizio e gestione degli errori, con punti che arrivano soprattutto dagli attacchi dei laterali.
Il Giappone scappa per primo sul 9-12 grazie a imprecisioni del campo italiano e a una minore fluidità offensiva. De Giorgi usa il time out per ricalibrare le scelte, indicando come i punti avversari nascano da molte variazioni in attacco e sottolineando che troppi elementi concedono spazio alla reazione nipponica. Nonostante gli interventi, l’Italia non riduce lo scarto e il CT impiega anche il secondo tempo per rimettere energia in campo (14-19).
Il parziale scivola poi a favore del Giappone 19-25, con l’Italia che fatica a contenere l’arrembante attacco avversario e a ricostruire in modo efficace. In evidenza tra gli Azzurri c’è Bovolenta con 4 punti, seguiti da Bottolo e Lavia con un punto in meno o uguale distanza, mentre Takahashi è il top scorer con 6 davanti a Nishida e Larry a 4.
terzo set: giappone domina le fasi chiave, italia a inseguire
Nel terzo parziale si ripropone un confronto punto a punto nelle battute iniziali, ma l’Italia non riesce a mettere palla a terra in modo costante. Il copione del secondo set ritorna: il Giappone si diverte e l’Italia sprofonda, con un punteggio che si muove da 6-10.
Per cambiare dinamica, De Giorgi sostituisce Bottolo con Luca Porro, che risponde con un attacco vincente appena fuori dai tre metri. Lo schiacciatore prova a dare slancio, ma gli errori, in particolare quelli al servizio, pesano. Il Giappone cresce nel fondamentale e mette ulteriore pressione, mantenendo il controllo pur restando l’Italia a contatto nella fase intermedia (15-17).
Nel finale entra anche Romanò, inserito per il servizio quando il distacco aumenta (19-23). Gli Azzurri riescono ad annullare un match point, ma il divario resta troppo ampio: il Giappone chiude 21-25 con una prestazione che crea grosse difficoltà agli avversari.
quarto set: reazione italiana e tie-break conquistato
Il quarto set cambia volto: l’Italia entra con un atteggiamento più deciso e la sfida torna punto a punto, senza perdere presenza. Luca Porro resta in campo al posto di Bottolo e trova le soluzioni per restare incollato agli avversari. Anche Laurenzano rileva Balaso sul taraflex. Mati prende il posto di Galassi in una fase iniziale con l’obiettivo di alzare il muro e risulta subito decisivo.
Il match riprende intensità: entrambe le formazioni si affrontano a viso aperto, ma l’Italia costruisce un vantaggio costante, sostenuta dai nuovi innesti (17-14). Sul 20-16 arriva l’interruzione di Tillie. La pausa porta l’effetto cercato: dopo un errore al servizio, gli Azzurri vengono puniti da un ace di Takahashi, però il punteggio si mantiene favorevole all’Italia (20-18).
De Giorgi chiama un time out con indicazioni precise, sottolineando la necessità di gestire il gioco e provare la palla corta con fiducia. Nel momento successivo arriva un punto fondamentale: Giannelli difende di tacco su toccata a muro, poi passa all’azione anche in attacco con un muro su Ishikawa. Dopo due set point annullati, il CT interrompe nuovamente il ritmo per evitare complicazioni.
La chiusura è affidata a Luca Porro all’ultima occasione disponibile: l’Italia mette il punto e si impone 25-23, portando la partita al tie-break. Porro risulta il top scorer dell’Italia con 5 punti, mentre Sanguinetti e Bovolenta totalizzano 4 punti a testa.
quinto set: italia avanti, giappone decisivo e settima vittoria
Nell’ultimo e decisivo set nessuna formazione concede spazio. L’Italia si presenta avanti di due lunghezze, mentre il Giappone cerca di chiudere la nona vittoria su nona gara in VNL. Una richiesta di video challenge da parte dell’arbitro impedisce ai nipponici di passare in vantaggio, grazie a un tocco di Larry.
Il Giappone riesce comunque a trovare il break e si porta avanti sul 9-11. La chiusura del match è affidata a Takahashi, autore del punto decisivo che consegna la vittoria a Osaka.
classifica e contesto della vnl
Con questo esito, il Giappone arriva a quota nove vittorie su nove gare, mentre l’Italia resta ferma a cinque successi. La parte alta della tabella risulta molto affollata, con Ucraina, Turchia, Bulgaria e Brasile presenti nello stesso gruppo di squadre in corsa.
personaggi e protagonisti del match
Nel confronto tra Italia e Giappone emergono ruoli e protagonisti distribuiti tra regia, attacco e cambi di assetto. I principali nominativi coinvolti nella sfida sono:
- De Giorgi
- Tillie
- Giannelli
- Balaso
- Romanò
- Russo
- Bottolo
- Lavia
- Porro
- Mati
- Laurenzano
- Galassi
- Sanguinetti
- Bovolenta
- Fukatsu
- Nishida
- Larry
- Yamauchi
- Yamamoto
- Ishikawa
- Takahashi


