Giovanni Franzoni coppa del mondo generale sogno lontano il gigante serve per un altro motivo

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Giovanni Franzoni coppa del mondo generale sogno lontano il gigante serve per un altro motivo

La prima manche del gigante maschile nelle finali della coppa del mondo 2025-2026 di sci alpino ha lasciato un bilancio contrastato per i colori azzurri. Al termine della prima prova, Alex Vinatzer ha chiuso al 20° posto e Giovanni Franzoni al 22° posto, fermandosi ai microfoni di Rai Sport HD per commentare sensazioni, obiettivi e aspetti tecnici emersi sulla neve.

gigante maschile: posizione azzurra dopo la prima manche

Nel confronto del gigante maschile delle finali, il gruppo italiano ha registrato un rendimento attorno alla parte centrale della classifica. Alex Vinatzer (20°) e Giovanni Franzoni (22°) hanno raccontato cosa ha funzionato e cosa richiede interventi in vista della seconda manche, con focus su movimenti, adattamento alla pista e continuità tra le diverse specialità.

giovanni franzoni: lavoro tra veloci e gigante, focus sulla seconda prova

Giovanni Franzoni ha evidenziato un passaggio ancora da consolidare tra discipline differenti, concentrandosi sullo sviluppo tecnico necessario per rendere più immediato il trasferimento delle competenze. Il passaggio rapido dalle veloci al gigante rappresenta un punto su cui intende lavorare con metodo.

Il suo ragionamento richiama l’importanza della costruzione progressiva: “Il passaggio rapido dalle veloci al gigante mi manca ancora, devo lavorarci, tenere duro e costruirlo pian piano, col lavoro e pazienza. Sono sicuro di potercela fare, in prospettiva“.

gigante come base e necessità di competizione in gara

Franzoni ha anche spiegato come il gigante possa costituire una base utile, soprattutto in ottica di velocità, pur riconoscendo la necessità di completare la preparazione per arrivare alla massima competitività in gara. In questo senso, ha indicato elementi specifici da ottimizzare, anche legati al comportamento in pista durante la seconda manche.

La valutazione complessiva è stata: “Il gigante è comunque ottima base per la velocità, ma per essere competitivo in gara manca qualcosa e magari sfruttare la pista pulita nella seconda manche“.

alex vinatzer: neve scivolosa, irrigidimento e ricerca di movimenti corretti

Completamente diverso il tono di Alex Vinatzer, che ha manifestato insoddisfazione per la prestazione della prima run. L’atleta ha collegato il risultato a difficoltà emerse sulla neve scivolosa, che ha condizionato la fluidità e ha portato a un atteggiamento più rigido.

La lettura di Vinatzer è netta: “Non sono assolutamente soddisfatto, volevo partire all’attacco ma su questa neve scivolosa tendo ad irrigidirmi senza trovare i giusti movimenti“.

pettorale di partenza e gestione della seconda run

Il basso pettorale di partenza rappresenta un elemento che Vinatzer intende trasformare in opportunità per migliorare nella seconda manche. L’obiettivo dichiarato è crescere ulteriormente, con un lavoro di analisi tecnica condiviso con lo staff.

Il piano per il prosieguo è stato espresso così: “Cercherò di fare meglio nella seconda e soprattutto di crescere su questa neve: analizzeremo con gli allenatori per capire cosa migliorare. Non mi sembra che il vento abbia influito“.

azzurri ai microfoni: principali indicazioni dopo il gigante maschile

Le dichiarazioni raccolte dopo la prima manche delineano due traiettorie operative: da un lato Giovanni Franzoni punta sul consolidamento del passaggio tecnico tra specialità e sull’opportunità legata a condizioni favorevoli nella seconda run; dall’altro Alex Vinatzer lavora sul controllo dei movimenti in presenza di una neve che induce irrigidimento, con attenzione agli aggiustamenti da sviluppare con gli allenatori.

Personaggi e atleti citati:

  • Alex Vinatzer
  • Giovanni Franzoni
Giovanni Franzoni
Categorie: Sci

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