Giro d’italia 2026 diretta tappa di oggi ganna per lasciare il segno sulle strade di casa
Il Giro d’Italia 2026 entra in una fase decisiva con la tredicesima tappa: percorso completamente piemontese, avvio ad Alessandria e traguardo a Verbania. Una frazione da 188 km in cui la prima parte scorre su ritmi controllati, mentre nel finale emergono pendenze capaci di cambiare la classifica di giornata. Tra fughe possibili, scatti da lontano e attacchi nel momento giusto, il finale sul circuito verso Ungiasca offre uno scenario ad alto tasso di spettacolo.
tredicesima tappa giro d’italia 2026: percorso e tappe chiave
La frazione misura 188 km. Nei primi 160 km l’andatura viene descritta come molto tranquilla, con spazio soprattutto per lo sprint intermedio di Stresa, elemento che potrebbe invogliare le squadre dei velocisti a rendere la corsa più viva.
gpm di breno e salita verso ungiasca
A partire da 23,6 km dal traguardo si entra nella fase decisiva con il GPM di Breno, caratterizzato da 2,4 km al 5,5% medio (quarta categoria). Dopo lo scollinamento è prevista una brevissima discesa che riporta ai piedi di Ungiasca, salita di 4,7 km al 7,1% medio (terza categoria).
Nei primi 1.300 metri sulla salita è collocato anche il Red Bull KM. La cima lascia poi spazio a una parte con chilometri di gestione: mancano 13,3 km al traguardo e si affronta ancora una salita di circa 1.000 metri, prima che la strada inizi a scendere quasi fino al traguardo.
ultimi km: curve, restringimenti e rettilineo finale
Il tratto finale presenta qualche curva e un lieve restringimento della carreggiata, mentre gli ultimi 300 metri sono indicati come completamente rettilinei. Questo aspetto può trasformare i tentativi di rimonta in una corsa di posizione e gestione dello sprint finale.
tattiche di gara: fuga di giornata e attacchi sull’ultimo gpm
Le dinamiche suggeriscono due strade principali. Alcuni corridori potrebbero provare a sfruttare la fuga di giornata oppure scegliere di attaccare dal plotone sull’ultimo GPM, puntando a guadagnare spazio prima dell’area conclusiva.
Il finale, descritto come abbastanza complicato, può favorire chi riesce a reggere l’impatto della salita e a mantenere lucidità nei tratti di transizione tra discesa e risalite successive. Le scelte di tempismo risultano decisive, soprattutto con pendenze concentrate e una chiusura che premia chi arriva nel momento giusto con margini concreti.
favoriti e protagonisti: narvaez e christen per la corsa
Tra i nomi più indicati per il risultato spicca la coppia UAE composta da Narvaez e Christen. L’ecuadoriano viene presentato come un corridore capace di giocarsi la tappa anche oggi: nel Giro ha già ottenuto tre vittorie, un dato che lo colloca su un livello superiore rispetto agli avversari.
Un eventuale piazzamento tra le prime posizioni potrebbe permettere a Narvaez di strappare la maglia ciclamino a Paul Magnier. Christen, invece, è descritto con tutte le qualità per essere protagonista nonostante non abbia ancora lasciato il segno nella Corsa Rosa: entrambi, per caratteristiche, risultano adatti a un finale come quello previsto e coinvolgono pochi rivali in grado di metterli seriamente in difficoltà.
italia in evidenza: ciccone e scaroni tra ungiasca e verbania
Le speranze azzurre vengono individuate soprattutto in Giulio Ciccone e Christian Scaroni. Ciccone è indicato come corridore con esperienza vicina al successo: è già andato vicino alla vittoria nella quarta e nella nona tappa. L’ascesa di Ungiasca viene considerata particolarmente adatta al suo stile, con una “sparata” definita potenzialmente perfetta per le pendenze presenti.
Scaroni, invece, è richiamato per l’evoluzione della condizione: dopo la tappa di mercoledì, in cui è stato protagonista e ha chiuso nella top ten, viene ricordato anche il passaggio in cui una caduta ha complicato le fasi decisive insieme agli altri fuggitivi. La reazione, descritta come evidente, sostiene l’idea che possa rimanere un candidato valido per il traguardo di Verbania.
candidati italiani
- Giulio Ciccone
- Christian Scaroni
altri corridori pericolosi: rafferty, arrieta, cavagna, milesi, ulissi e bettiol
Accanto ai favoriti principali, la frazione richiama attenzione anche su altri atleti indicati come pericolosi per il successo. Tra questi figurano Darren Rafferty (EF Education EasyPost), Igor Arrieta (UAE Temìam Emirates -XRG), Rémi Cavagna (Groupama FDJ -United), Lorenzo Milesi (Movistar Team) e la coppia italiana dell’Astana formata da Ulissi e Bettiol.
La lista comprende anche un nome specifico legato alla possibile strategia di giornata: Filippo Ganna. Viene segnalato che ieri ha mollato presto le ruote del gruppo, lasciando intendere un interesse per la tappa odierna. La cronometro di martedì, in cui ha dominato e centrato l’obiettivo principale, rafforza l’idea che possa costruire una condizione spendibile anche in questa fase, con l’arrivo in casa potenzialmente utile per inserirsi in una fuga di giornata, pur con difficoltà legate alla resistenza sull’ultimo GPM.
velocisti e resistenza sulle pendenze: i nomi citati
La riflessione finale sulla gestione del finale riguarda anche i velocisti. Gli unici considerati capaci di resistere alle pendenze sono Orluis Aular (Movistar Team) e Corbin Strong (NSN Cycling Team). Nonostante questo, viene sottolineato che appare poco probabile che riescano a emergere come protagonisti principali nella parte conclusiva della tappa.
