Giro d’Italia 2026 oggi in diretta: tappa per il riscatto

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Giro d’Italia 2026 oggi in diretta: tappa  per il riscatto

La dodicesima tappa del Giro d’Italia 2026 entra nel vivo con un tracciato che collega Liguria e Piemonte, chiamando in causa una giornata in cui l’andamento altimetrico può cambiare in modo rapido gli equilibri. Dopo la ripartenza dalla costa, la corsa si muove tra salite iniziali, passaggi tecnici e una fase finale composta da discese lunghe e strappi progressivi. Il tutto si conclude a Novi Ligure, con un arrivo pensato per favorire le scelte tattiche dell’ultimo tratto e mettere alla prova chi riesce a gestire energie e posizionamento.

dodicesima tappa giro d’italia 2026: percorso imperia-novi ligure e sviluppo

La frazione misura 175 km con partenza da Imperia e arrivo a Novi Ligure. L’avvio è subito dinamico: la corsa sale verso Pieve di Teco, poi entra in provincia di Savona e la dinamica tende a tranquillizzarsi.

colle giovo e bric berton: tappe chiave nella prima parte

Al km 97 si arriva ai piedi del Colle Giovo, con 11.4 km al 4.2% medio e classificazione di terza categoria. Dopo lo scollinamento, una breve discesa conduce al secondo GPM: Bric Berton, indicato con 5.5 km al 5.9% medio e ancora terza categoria.

La cima del Bric Berton si trova a 52 km dal traguardo. Da lì, rimangono ancora circa settemila metri di saliscendi prima della discesa che imposta la parte decisiva del finale.

discesa lunga 19 km e ultimi 26 km con strappi

La vera discesa copre 19 km ed è descritta come lunga ma poco costante, con diversi risciacqui. A seguire, gli ultimi 26 km sono caratterizzati da diversi strappetti. L’ultimo risulta particolarmente rilevante: 0.6 km al 7.2% medio, posto a seimila metri dal traguardo.

Un riferimento ulteriore per il finale è il Red Bull KM, posizionato a -13.4 km. L’ultima parte della corsa mette l’accento sulla capacità di mantenere reattività fino alla linea d’arrivo.

arrivo a novi ligure: rettilineo finale e curva decisiva

L’arrivo è completamente rettilineo. L’ultima curva si trova a 2800 metri dal termine. A 800 metri è presente una rotatoria che imposta un tratto in cui la strada tira leggermente all’insù fino al traguardo, elemento capace di incidere su ritmo e tenuta nel momento decisivo.

come può decidersi la tappa: salite, selezione e volate

La frazione verrà definita in larga parte da come verranno affrontate le due salite, con due scenari principali. Se alcune squadre impostano una corsa dura, i nomi indicati come più pericolosi riguardano corridori in grado di gestire meglio le asperità rispetto agli avversari: Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team), Orluis Aular (Movistar Team) e Corbin Strong (NSN Cycling Team).

Anche se la possibilità di creare vantaggi appare concreta, la difficoltà resta nella selezione: non sarà semplice spezzare realmente la corsa, con vari fattori che possono mantenere aperte le combinazioni fino al finale.

scenario per velocisti: ruolo di paul magnier

Nel caso in cui la corsa si orienti verso una sfida tra sprinter puri, il favorito principale indicato è Paul Magnier. Il francese ha già vinto le uniche due volate disputate finora dal gruppo, con un ulteriore elemento di motivazione legato a un terzo posto a Napoli dopo una caduta. Con una condizione considerata invidiabile dai rivali, l’ipotesi è che possa puntare alla tripletta e chiudere il discorso relativo alla maglia ciclamino.

L’avversario principale indicato è Jonathan Milan, che nella corsa non ha ancora trionfato quest’anno al Giro. Il corridore della Lidl – Trek è descritto come una delle possibili delusioni finora, ma mantiene margini per cambiare rotta: la giornata diventa un’occasione per ottenere un successo e confermare il proprio valore tra i velocisti. Inoltre, viene richiamata la possibilità di riaprire la classifica a punti, con una rimonta che dovrebbe partire proprio da questa frazione.

terzo incomodo e corridori per arrivo a gruppo compatto

Accanto ai protagonisti principali viene citato il potenziale terzo incomodo: Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). L’olandese e il suo team avevano seguito un percorso esemplare negli ultimi chilometri della tappa di Napoli, prima di cadere sull’ultima curva. Un risultato per la squadra dei Paesi Bassi viene indicato come un evento possibile, sostenuto da condizioni considerate favorevoli per il classe 1993.

Per un possibile arrivo a gruppo compatto vengono menzionati anche Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) ed Ethan Vernon (NSN Cycling Team). L’ipotesi di una fuga viene resa meno probabile per chi non abbia energie dopo la giornata precedente, pur lasciando spazio al tentativo di qualche coraggioso in virtù dell’altimetria.

nomi in evidenza per tentativi di fuga

I corridori più gettonati per un’iniziativa nel corso della tappa vengono indicati in: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Axel Huens (Groupama FDJ – United), Toon Aerts (Lotto Intermarché) e Thomas Pesenti (Team Polti VisitMalta).

programma e partenza della tappa

La partenza è prevista per le 13.05. La diretta testuale della frazione viene proposta con l’obiettivo di coprire l’intero svolgimento della centonovesima edizione della Corsa Rosa, con il focus su Imperia e l’arrivo a Novi Ligure.

corridori e squadre citati:

  • Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team)
  • Orluis Aular (Movistar Team)
  • Corbin Strong (NSN Cycling Team)
  • Paul Magnier
  • Jonathan Milan (Lidl – Trek)
  • Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets)
  • Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla)
  • Ethan Vernon (NSN Cycling Team)
  • Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber)
  • Axel Huens (Groupama FDJ – United)
  • Toon Aerts (Lotto Intermarché)
  • Thomas Pesenti (Team Polti VisitMalta)
Jonathan Milan
Categorie: Ciclismo

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