Giro d’italia 2026 tappa di oggi in diretta con il passo giau nella frazione regina
La diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2026 si annuncia come un vero banco di prova per scalatori e uomini di classifica: un tappone dolomitico con 5000 metri di dislivello, lungo 151 km, tra Feltre e Alleghe. Il percorso concentra progressivamente le difficoltà, passando da tratti iniziali più scorrevoli a una sequenza di salite e discese ad alta intensità, con l’ultima asperità che coincide con l’arrivo.
frazione dolomitica feltre-alleghe: profilo e chiave della salita
I primi 50 km della frazione sono indicati come relativamente tranquilli, con la corsa che entra poi nel vivo quando iniziano le ascese di giornata. La prima scalata è il Passo Duran, lungo 12.1 km con 8.2% di pendenza media e 14% di massima: si tratta di un GPM di prima categoria. Dalla cima si apre una discesa rapida che conduce ai piedi di Coi.
Subito dopo, la tappa prevede il Passo Coi su 5.8 km con 9.7% di pendenza media e punte fino al 19%, per un GPM di seconda categoria. Seguono 3 km di discesa prima del ritorno in salita con la Forcella Staulanza, percorsa in 6.3 km al 6.7% medio, con massime del 10% (ancora seconda categoria).
Dopo il GPM, la strada continua in discesa per altri 9 km, fino a raggiungere l’imbocco della Cima Coppi di questo Giro: il Passo Giau. La salita misura 9.9 km al 9.3% medio e può arrivare al 14%, con riferimenti da massime coerenti con un tratto impegnativo, sempre inserito nella sequenza determinante della tappa.
La discesa successiva si concentra su un lungo tratto: i corridori affrontano 24 km di discesa prima di arrivare alle ultime difficoltà. Nel mezzo si passa anche per Pocol, posta a 1539 metri, dove comincia il Passo Falzarego: 10.1 km con 5.6% di pendenza media e massime del 10% (anche qui seconda categoria). A circa 3500 metri dallo scollinamento è indicato il Red Bull KM.
Il finale porta ad Alleghe, nei Piani di Piazze, con l’ultima salita e arrivo di tappa. La scalata conclusiva misura 5 km con 9.6% di pendenza media e massime del 15% (sempre seconda categoria), configurando l’epilogo più decisivo della giornata.
favoriti e battaglia per il podio: Jonas vingegaard e i rivali
Dopo i quattro arrivi in salita già vinti in questo Giro, Jonas Vingegaard è indicato come il grande favorito anche per questa tappa. Il danese avrebbe mostrato un dominio nelle salite dei giorni precedenti e oggi avrebbe la possibilità di conquistare il quinto sigillo.
Il riferimento storico citato riguarda il 2024, quando Tadej Pogacar riuscì a ottenere 6 tappe in Italia. La narrazione evidenzia che tra oggi e domani Vingegaard avrebbe l’opportunità di avvicinare o replicare un risultato analogo.
La riuscita dell’operazione dipenderebbe dalla capacità della maglia rosa di tenere chiusa la corsa. Tra i nomi in grado di contrastare la leadership sono citati Jay Hindley, Felix Gall e Thymen Arensman, indicati come protagonisti principali per il podio.
tattica di classifica: tenuta del gruppo e possibili contrasti
Tra i tre contendenti, viene segnalato un segnale di forma in favore dell’austriaco, con l’ipotesi che possa puntare a blindare il secondo posto. Per quanto riguarda il confronto tra l’
