Giro d’italia 2026 tappa di oggi in diretta streaming occasione per gli attaccanti
La diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026 accende l’interesse con un percorso da 171 km tra Fai della Paganella e Pieve di Soligo, con una giornata che alterna ondulazioni, salite decisive e uno sprint intermedio che può cambiare gli equilibri. La frazione si sviluppa con una prima parte non caratterizzata da GPM importanti, lasciando spazio a uno studio del ritmo, fino a quando la strada impone scelte tattiche proprio nel tratto finale.
La partenza è fissata per le 13.15, e l’arrivo a Pieve di Soligo mette sul tavolo la possibilità di uno scenario da finisseur oppure di una volata ristretta, a seconda di come verrà gestito il momento chiave in salita.
percorso giro d’italia 2026 da fai della paganella a pieve di soligo
Nei primi 80 km non sono previsti GPM veri e propri. La strada si presenta invece molto ondulata, con l’ascesa più impegnativa individuata a Civezzano, salita lunga 4.9 km con 6.2% di pendenza media.
salite iniziali e mantenimento della quota
La prima scalata rilevante è Fastro (Le Scale di Primolano), con 3.2 km al 3.9% medio. La cima segna praticamente la metà esatta della tappa. Dopo la salita, il tracciato resta in quota, ma continua a proporre saliscendi che possono frammentare il gruppo e consumare energie.
sprint intermedio e tappe decisive nel finale
Ai -36 km dal termine è previsto lo sprint intermedio di Guia, posizionato ai piedi dell’ascesa di Combai che non è classificata GPM. Circa venti chilometri più avanti, i corridori passeranno sul Red Bull KM collocato sulle rampe di Tarzo.
Il vero passaggio che può spezzare la corsa è il Muro di Ca’ del Poggio, con 1.1 km al 12.3% medio e punte massime fino al 19%, situato a 9 km dall’arrivo. La conclusione si configura poi in modo particolare: dalla cima la strada tende a scendere, ma gli ultimi 300 metri tornano all’insù, rendendo il finale ancora più selettivo.
scenario di gara: finisseur o volata
La presenza dell’ultimo strappo ridisegna lo scenario. Senza lo scatto finale, la volata sarebbe lo sbocco più probabile, mentre con la rampa decisiva l’ipotesi più concreta diventa quella di un arrivo che può favorire i finisseur.
favoriti e corridori chiave per il successo
Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates -XRG) viene indicato come favorito principale. L’ecuadoriano aveva già provato ieri; oggi, oltre alla forma, l’incognita riguarda soprattutto le energie rimaste. La frazione include due “stelline” di difficoltà, con un sistema punti che assegna 50 punti per la maglia ciclamino a una tappa da due a una stella, come avvenuto in precedenza nell’ultima frazione di Roma.
Con un successo, Narvaez potrebbe quasi blindare la classifica a punti a danno di Magnier. Anche Jan Christen, compagno di Narvaez, possiede caratteristiche compatibili con un finale del genere: lo svizzero non è apparso sempre al 100% in corsa, ma potrebbe smentire le sensazioni proprio a Pieve di Soligo.
altri atleti in grado di incidere
Alberto Bettiol (XDS Astana Team) ha già ottenuto una vittoria in questo Giro e oggi potrebbe puntare alla doppietta. La giornata viene descritta come adatta a chi può gestire l’ultimo strappo: il 32enne è in ottima condizione e risulterebbe difficile da controllare.
Tra gli altri uomini indicati come potenzialmente pericolosi figurano Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), António Morgado (UAE Team Emirates -XRG) e Giulio Ciccone (Lidl Trek). Anche Magnier e Milan restano tra i nomi da considerare in chiave sprint, con un obiettivo condizionato dall’andamento del gruppo.
volata e resistenza: chi può emergere
Qualora la corsa arrivasse a una volata, Corbin Strong (NSN Cycling) sarebbe presentato come il candidato principale al successo. Lo sprinter neozelandese viene descritto con una buona tenuta in salita, elemento utile per battere i rivali nel tratto finale.
Altri velocisti resistenti citati sono Orluis Aular (Team Movistar) e Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team). Per Dylan Groenewegen il passaggio sullo strappo viene indicato come un ostacolo rilevante: molto probabilmente non riuscirà a tenere le ruote. In alternativa, Magnier e Milan potrebbero farcela, a patto che nel gruppo non si registri troppo movimento.
In caso di volata possibile, i due dovrebbero cercare di rimanere nelle prime posizioni del gruppo ai piedi dell’ascesa per evitare di ritrovarsi troppo indietro in cima.
punti della tappa e promesse per il finale
La giornata presenta un passaggio tattico rappresentato dallo sprint intermedio di Guia a -36 km, oltre al contesto della salita e del sistema punti legato alla difficoltà del tracciato. Il Muro di Ca’ del Poggio a 9 km dall’arrivo, con pendenze importanti e la successiva gestione degli ultimi chilometri, definisce la chiave di lettura dell’intera frazione.
Al centro resta la compatibilità tra chi ha potenza per restare in partita sullo strappo e chi può poi trasformare l’azione in uno sprint finale efficace oppure in un attacco da finisseur sfruttando la conformazione della strada.
nomi in evidenza nella diciottesima tappa
- Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates -XRG)
- Jan Christen (UAE Team Emirates -XRG)
- Alberto Bettiol (XDS Astana Team)
- Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team)
- António Morgado (UAE Team Emirates -XRG)
- Giulio Ciccone (Lidl Trek)
- Corbin Strong (NSN Cycling)
- Orluis Aular (Team Movistar)
- Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team)
- Dylan Groenewegen
- Magnier
- Milan
