Giro d'Italia 2026 ventesima tappa Gemona del Friuli-Piancavallo: verdetto finale e percorso decisivo

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Giro d'Italia 2026 ventesima tappa Gemona del Friuli-Piancavallo: verdetto finale e percorso decisivo

La ventesima tappa del Giro d’Italia si prepara a entrare nella fase decisiva, puntando dritta verso la passerella conclusiva nella capitale. Sabato 30 maggio andrà in scena la frazione Gemona del Friuli–Piancavallo, una giornata pensata per fare selezione e trasformare la tensione in un confronto aperto, con un percorso studiato per mettere in difficoltà le gambe e spingere verso un verdetto finale.

gemona del friuli-piancavallo: dati tecnici della tappa

Il tracciato misura 200 chilometri, con un dislivello totale di 3750 metri. La frazione viene descritta come una tappa a cinque stelle, costruita in modo da mantenere alta l’attenzione, soprattutto grazie a un finale entusiasmante e capace di incidere in modo diretto sulla classifica.

La struttura del percorso prevede un’alternanza che spezza l’inerzia della corsa: la pianura è presente in modo limitato, concentrata soprattutto nei primi 81 chilometri. Dopo quella fase iniziale, il tracciato entra nel vivo dell’ascesa e della fatica progressiva, fino a raggiungere Piancavallo in condizioni sempre più impegnative.

profilo altimetrico: gpm di clauzetto e prime selezioni

La tappa prende slancio con il primo passaggio decisivo, identificato nel GPM di Clauzetto. Si tratta di una salita lunga 6,7 chilometri con una pendenza media del 5,6%, un primo banco di prova utile a impostare il ritmo e a spezzare il gruppo.

Completata questa fase, la corsa si sposta su un tratto pianeggiante che prepara la seconda salita: l’ascesa verso Piancavallo. La salita è lunga 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8%, con la fase conclusiva che avvicina il passaggio sulla linea del traguardo.

discesa impegnativa dopo il traguardo

Una volta scollinato e superato il traguardo, la tappa prevede una discesa che richiede attenzione. Non viene fornita una lunghezza specifica, ma viene sottolineata la necessità di gestire con cura la fase tecnica, considerando la fatica già accumulata e l’importanza di arrivare al tratto successivo nelle condizioni migliori possibili.

finale a piancavallo: seconda scalata e decisioni in classifica

Dopo la discesa, il percorso offre una finestra breve prima di tornare a incidere: entrano in scena pochissimi chilometri di pianura. L’attenzione si riaccende rapidamente su Piancavallo, dove è previsto un secondo momento di salita con caratteristiche analoghe rispetto alla prima.

La seconda ascesa presenta lo stesso chilometraggio e la stessa pendenza della precedente, mantenendo quindi 14,5 chilometri al 7,8%. La differenza sostanziale è lo stato delle gambe: la salita arriva dopo ulteriori accumuli di fatica, con l’obiettivo di andare a decidere la classifica generale.

perché il tratto finale pesa nella giornata del verdetto

La combinazione di salite ravvicinate, la presenza di una discesa da affrontare con cautela e l’arrivo su Piancavallo in una fase ormai avanzata rendono la parte conclusiva l’elemento chiave della tappa. La costruzione del percorso mira a trasformare la selezione progressiva in un confronto determinante per il verdetto finale.

Giro d'Italia 2026 ventesima tappa Gemona del Friuli-Piancavallo: verdetto finale e percorso decisivo
Categorie: Ciclismo

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