Giro d’Italia, Jonas Vingegaard volevo attaccare per sfoltire il gruppo ma era importante arrivare in sicurezza

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Giro d’Italia, Jonas Vingegaard volevo attaccare per sfoltire il gruppo ma era importante arrivare in sicurezza

Un Giro d’Italia 2026 intenso si è acceso nella seconda tappa, con un percorso di 221 km tra Burgas e Veliko Tarnovo. Nonostante un’azione in tandem e la spinta di un grande interprete della corsa, il nordico Jonas Vingegaard ha chiuso la frazione al sedicesimo posto, mentre la volata finale ha incoronato un vincitore capace di trasformare l’ultima fase in una conclusione decisiva.

jonas vingegaard secondo atto del giro: 221 km e sedicesimo posto

La tappa ha proposto un tracciato impegnativo, con partenza a Burgas e arrivo a Veliko Tarnovo, lungo 221 km. Il corridore del Team Visma I Lease a bike ha scelto il momento giusto per provare a cambiare la dinamica della corsa, con un attacco scattato a 600 metri dall’ultimo tratto in salita.

Il passaggio chiave si è sviluppato sul Lyaskovets Monastery Pass, dove l’offensiva di Vingegaard ha ricevuto immediata risposta da Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) e da Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché). Da lì si è formato un trittico destinato ad aumentare l’intensità della corsa e a lasciare spazio a scenari differenti fino alle fasi finali.

attacco sul lyaskovets monastery pass e risposta immediata di pellizzari

Con 600 metri al termine dell’ultimo scollinamento, Vingegaard ha lanciato l’azione per sfoltire il gruppo. La scelta tattica ha prodotto una reazione efficace: Pellizzari si è rimesso in scia con decisione, mentre Lennert Van Eetvelt ha completato la formazione di testa.

Il tentativo a tre ha resistito fino a quando, nella salita immediatamente precedente il traguardo, il gruppo è riuscito ad arrivare sull’operazione di fuga. Da quel momento la gara ha iniziato a orientarsi verso la sprint finale, con gli ultimi metri destinati a definire la classifica.

guillermo thomas silva vince la volata davanti a stork e ciccone

Una volta ricuciti i distacchi, la frazione si è decisa in volata. A imporsi è stato Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team), autore dello sprint vincente. Al secondo posto si è piazzato Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), mentre sul terzo gradino è arrivato Giulio Ciccone (Lidl Trek).

dichiarazioni dalla zona mista: attacco per evitare i pericoli

Raggiunta la zona mista, Jonas Vingegaard ha spiegato l’intenzione tattica che ha guidato la sua giornata. Nelle parole raccolte da CyclingPro, il corridore ha indicato che l’attacco era finalizzato a sfoltire in maniera significativa il gruppo, così da evitare i pericoli nei chilometri finali.

Il nordico ha poi aggiunto che si è sentito bene durante la corsa e che avrebbe apprezzato la possibilità di giocarsi la vittoria. L’obiettivo principale, però, è rimasto quello di concludere la tappa in sicurezza.

prossima tappa del giro: preludio chiuso con plovdiv e sòfia

Il programma prevede un’ulteriore giornata di corsa prima dell’ingresso nel Bel Paese. Domenica 10 maggio si completerà il “preludio” con la terza tappa, disegnata su un percorso di 175 km tra Plovdiv e Sòfia. A partire da martedì si entrerà nel territorio italiano.

protagonisti citati nella seconda tappa del giro

  • Jonas Vingegaard (Team Visma I Lease a bike)
  • Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)
  • Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché)
  • Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team)
  • Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team)
  • Giulio Ciccone (Lidl Trek)
Jonas Vingegaard
Categorie: Ciclismo

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