Giulio pellizzari mastica amaro dopo la tappa: ho tenuto duro anche troppo con queste gambe

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Giulio pellizzari mastica amaro dopo la tappa: ho tenuto duro anche troppo con queste gambe

Giulio Pellizzari si è trovato ad affrontare la prima grande crisi della propria carriera da professionista durante la salita di Carì, decisiva per l’esito della sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026. La giornata, iniziata con aspettative importanti, si è trasformata in un momento di difficoltà netta e immediata: l’energia è venuta meno fin dalle prime battute, fino a condurre al traguardo con un margine pesante.

giulio pellizzari in crisi sulla salita di carì

Alla guida della Red Bull-BORA-hansgrohe, Pellizzari non è riuscito a mantenere lo sforzo richiesto e, sulla salita di Carì che portava all’arrivo della sedicesima frazione, è andato in apnea. Il risultato è stato un distacco complessivo di diciotto minuti dal danese Jonas Vingegaard, sancendo il crollo delle chance di alta classifica nella tappa e, di conseguenza, nella fase di gara.

Prima della partenza della giornata, il corridore marchigiano, 22enne, occupava la sesta posizione nella classifica generale e sembrava in grado di lottare per il podio. Invece la prestazione lo ha fatto scivolare fino alla diciannovesima piazza.

crollo in classifica e cambio di ruolo in squadra

La complicazione non si è limitata alla tappa: la nuova posizione costringe Pellizzari a ridefinire il proprio compito. Ora dovrà lavorare come gregario per l’australiano Jai Hindley, indicato come riferimento per la ricerca del podio.

Nei giorni precedenti, Pellizzari aveva mostrato segnali contrastanti. Sulla salita di Corno alle Scale aveva accusato problemi fisici, e in seguito era apparso in ripresa: nella cronometro individuale aveva dato l’idea di essersi ristabilito e tre giorni fa aveva saputo difendersi sulle montagne della Valle d’Aosta. La condizione, però, non è tornata ai livelli necessari per affrontare la salita odierna con continuità.

le parole di giulio pellizzari ai microfoni rai

Intervistato ai microfoni della Rai, Giulio Pellizzari ha espresso la propria amarezza raccontando la gestione della fase difficile e la speranza di riprendersi nelle frazioni successive.

Mi sono rialzato, speriamo di poter recuperare nei prossimi giorni e vediamo le ultime due tappe”, ha dichiarato, riferendosi alle due frazioni di montagna previste venerdì e sabato. Il corridore ha aggiunto: “Ho tenuto duro anche troppo, credo”.

il supporto a hindley per la lotta al podio

Nel prosieguo del confronto, Pellizzari ha chiarito la prospettiva di squadra: “C’è Hindley per il podio e daremo di tutto per portarcelo”. Alla domanda su un’eventuale vittoria di tappa, ha risposto con franchezza evidenziando la difficoltà del momento: “Con queste gambe è difficile”, accompagnando la frase con una risata amara.

la classifica generale ora ruota attorno al gruppetto per il podio

La giornata segna una svolta: con il passaggio di consegne di fatto verso la figura di Hindley, la graduatoria alle spalle di Vingegaard si concentra su un confronto serrato tra più atleti. Hindley risulta terzo in graduatoria ed è in piena lotta con Felix Gall, Thymen Asrensman e Derek Gee per il piazzamento alle spalle del danese, mentre le residue chance di Pellizzari nella parte alta della classifica vengono meno a causa della crisi di Carì.

Personaggi e atleti menzionati:

  • Giulio Pellizzari
  • Jonas Vingegaard
  • Jai Hindley
  • Felix Gall
  • Thymen Asrensman
  • Derek Gee
Giulio Pellizzari

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