GP Bahrain e Arabia Saudita a rischio per tensioni geopolitiche: calendario F1 ridotto a 22 gare?
Nell’imminente cornice del paddock di Melbourne si valuta l’impatto potenziale sul programma del mondiale, con due appuntamenti orientati verso il medio oriente già inseriti nelle settimane successive. Il Gran Premio del Bahrain è in calendario per il 12 aprile, seguito dalla gara di Jeddah nella settimana successiva, e questo scenario mantiene alta l’attenzione sulla gestione delle risorse e della sicurezza.
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La sicurezza degli addetti ai lavori resta la priorità assoluta: se le autorità non garantiscono criteri adeguati per i viaggi e l’alloggio, la cancellazione degli eventi diventa una possibilità concreta. In questo momento, tale eventualità appare molto probabile, considerata la complessità logistica di spostamenti intercontinentali tra continenti.
Per la Formula 1 lo scenario più realistico è una riduzione del numero di weekend di gara, fissando il calendario a 22 appuntamenti. La dinamica odierna è diversa da quella vissuta nel periodo Covid, quando fu avviata una ricollocazione emergenziale degli appuntamenti disponibili. Il gruppo di lavoro guidato da Stefano Domenicali sta esaminando soluzioni alternative, ma spostare due gare a fine stagione risulta particolarmente complesso, soprattutto perché la parte finale della stagione è già molto compressa.
soluzioni e criticità logistiche
Alcune sedi hanno manifestato disponibilità a ospitare una Gran Premio, tra cui Portimao, Imola e Istanbul Park. Tuttavia, anticipare l’inizio della fase europea comporterebbe una significativa rivisitazione della pianificazione: le squadre si spostano principalmente via terra con autoarticolati e hospitality già predisposte, e adeguare la logistica richiederebbe tempo e risorse non trascurabili.
Nella formula originale, la prima tappa continentale era prevista a Monaco il 7 giugno; anticipare l’avvio di circa due mesi comporterebbe una revisione complessiva dei piani logistici, un cambiamento non banale per team e circuiti.
Si è anche valutata l’ipotesi di recuperare soltanto il Gran Premio dell’Arabia Saudita nel weekend che precede o segue quello di Miami, ma anche in questa soluzione permangono difficoltà logistiche sostanziali. Cancellare due Gran Premi dal calendario non è una scelta leggera per le finanze della Formula 1, e al momento non emergono alternative capaci di controbilanciare i disagi.
La situazione resta monitorata dalle autorità e dal management della serie, con valutazioni destinate a definire eventuali modifiche del calendario e dei tempi di spostamento tra i continenti.
persone citate nella discussione:
- Stefano Domenicali
