Gravina dimissioni post partita: cosa è successo tra buffon e gattuso dopo un mondiale saltato

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Gravina dimissioni post partita: cosa è successo tra buffon e gattuso dopo un mondiale saltato

Dopo l’eliminazione dell’Italia dai playoff per i Mondiali, Fabio Caressa ha commentato l’accaduto concentrandosi sul peso del risultato ai rigori contro la Bosnia. Le sue parole hanno puntato soprattutto contro Gabriele Gravina e contro l’assetto del calcio italiano, descrivendo la mancata qualificazione come un episodio che si ripete nel tempo e che, a suo giudizio, non ha prodotto cambiamenti coerenti.

fabio caressa smentisce le attenuanti: “conta solo” la mancata qualificazione

Nel commento post-partita, Fabio Caressa ha messo in secondo piano i dettagli della partita e dei rigori, concentrandosi sul fatto che l’Italia non riesca a raggiungere un Mondiale. Secondo Caressa, ciò che conta è che, per la terza volta, la qualificazione non sia arrivata, nonostante la presenza dei vertici.

Le sue dichiarazioni hanno insistito su un punto: l’impressione che, con gli stessi incarichi e gli stessi responsabili, non si modifichi nulla. Caressa ha parlato di una sorta di ripetizione di eventi già visti, citando l’idea che si finirebbe per ripetere sempre lo stesso copione anche in futuro.

italia non inferiore alla bosnia: “ambiente negativo”

Caressa ha sostenuto che l’Italia non sia inferiore alla Bosnia. La causa dell’esito, a suo avviso, risiede nel contesto: ha definito negativo l’ambiente legato al calcio osservato da anni, collegando questa percezione alla mancata volontà di cambiare.

Nel ragionamento espresso, l’assenza di cambiamenti concreti avrebbe un effetto diretto sulla possibilità di ottenere risultati. L’eliminazione, dunque, non sarebbe un caso isolato, ma il segnale di un sistema che non mette mano alle criticità.

critiche a gravina e al sistema: “dimissioni” e responsabilità

Il commento ha poi preso di mira la figura del presidente federale, indicando che, a fronte di “due momenti” simili, non sarebbe sostenibile proseguire nel ruolo nel prossimo quadriennio. Caressa ha affermato di aspettarsi che Gravina seguisse l’esempio di ex presidenti federali, menzionando Abete e Tavecchio, che avrebbero rassegnato le dimissioni dopo situazioni ritenute analoghe.

La posizione di Caressa ha incluso anche una domanda sulle riforme realizzate negli anni: secondo le sue parole, non sarebbe stato fatto abbastanza per produrre un cambio effettivo. Ha poi contestato in modo diretto la riforma sui giovani, definendola “senza senso”.

poltrone e responsabilità condivise: “in qualsiasi azienda”

Caressa ha formulato un parallelo con il mondo del lavoro: dopo un fallimento di quel livello, a suo dire, in qualunque azienda verrebbero coinvolte direttamente le cariche. Ha descritto come “fantascienza” il fatto che, dopo un altro Mondiale mancato, tutti rimangano al proprio posto.

Nel suo ragionamento ha richiamato anche l’impatto sulle persone che, secondo la sua prospettiva, vivono la passione calcistica senza vedere qualificazioni decisive: ha citato il fatto che figlio e nipote non abbiano mai assistito a un Mondiale, collegando la frustrazione a un’idea di calcio come bene di chi lo vive, non come patrimonio di dirigenti che restano in carica dopo fallimenti.

la ricostruzione dei contatti: “gattuso e buffon” da gravina

Caressa ha proposto una ricostruzione della dinamica successiva all’eliminazione. A suo dire, Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon si sarebbero recati da Gravina per rassegnare le dimissioni. Nella sua versione, Gravina avrebbe risposto rimandando le valutazioni e sostenendo che, a caldo, si tenderebbe a giudicare in modo non corretto.

La conclusione del ragionamento di Caressa è netta: se l’atteggiamento fosse stato coerente, anche Gravina avrebbe dovuto dimettersi già quella stessa sera. Il commentatore ha inserito inoltre un riferimento a un precedente: ha detto che la situazione si sarebbe già verificata con Mancini e che, a suo avviso, “ora basta”.

numeri e messaggi chiave: ripetizione dei fallimenti

Nel complesso, le parole riportate costruiscono un filo unico: la mancata qualificazione non sarebbe un evento senza conseguenze, perché la ripetizione del risultato conterrebbe l’assenza di un cambio di rotta. Caressa ha ribadito più volte l’idea che, con i vertici ancora in posizione, la prospettiva resti quella di un ciclo che non si interrompe.

personaggi citati

  • Fabio Caressa
  • Gabriele Gravina
  • Gennaro Gattuso
  • Gianluigi Buffon
  • Roberto Mancini
  • Abete
  • Tavecchio
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