Guardiola scherza su psg e bayern monaco: ho pensato che sarebbe stata una partita disastrosa
Pep Guardiola ha acceso il dibattito intorno alla semifinale d’andata di Champions League tra PSG e Bayern Monaco, commentando con ironia e competenza la sfida terminata 5-4. Le sue parole sono arrivate durante una conferenza stampa alla vigilia della prossima gara del Manchester City, offrendo anche una spiegazione del perché non fosse presente a seguire direttamente quel match.
Il confronto di Parigi, capace di infiammare il pubblico con una pioggia di reti, ha lasciato spazio a reazioni contrastanti: da un lato lo spettacolo dei gol, dall’altro la sensazione di smarrimento legata a una partita meno “solida” sul piano difensivo. In mezzo, l’attenzione si è spostata anche sulle scelte di Guardiola, impegnato altrove.
guardiola scherza su PSG-bayern: «partita disastrosa»
Nel corso dell’intervento in conferenza stampa, Guardiola ha affrontato il tema della sfida in modo diretto e giocoso. Guardando alla sua mancata presenza durante PSG-Bayern, ha raccontato di aver immaginato un copione tutt’altro che ordinato: «Ho pensato che sarebbe stata una partita disastrosa».
La battuta si collega a un passaggio successivo in cui l’allenatore ha chiarito l’idea di fondo sul calcio. Pur riconoscendo la bellezza dell’evento, ha sottolineato che ogni partita può essere interpretata secondo caratteristiche diverse: «È bello giocare così. È l’essenza del calcio». Guardiola ha poi aggiunto che non esistono due identità identiche nel modo di stare in campo: «Io e te non siamo uguali», richiamando il concetto che «ognuno ha il suo stile».
Nel ragionamento ha trovato spazio anche il confronto con un’altra partita citata come esempio di spettacolo: Atletico Madrid-Arsenal. Il riferimento ha rafforzato l’idea che, quando si vedono nove goal in una semifinale, l’aspetto spettacolare diventa immediatamente evidente: «è fantastico». Il punto decisivo, però, resta l’accettazione delle varie letture del gioco: il calcio va accettato in modi diversi.
perché guariola non era a vedere psg-bayern: la scelta Stockport-Port Vale
Guardiola ha spiegato in modo pratico la sua assenza dal match di Champions. Alla domanda sul motivo, ha risposto indicando chiaramente la partita che seguiva in quel periodo: Stockport-Port Vale. La logica del racconto parte dal calendario: «Il giorno prima ho guardato il calendario».
Da quel controllo sarebbe scattata la valutazione ironica sulla gara di Parigi: vista la combinazione delle due squadre, ha pensato che potesse risultare una partita poco “disciplinata”, tanto da usare l’immagine del «Bah, che partita disastrosa sarà». Sullo stesso piano ha mantenuto un tono scherzoso anche quando ha accennato agli allenatori, citando Luis Enrique e Kompany, prima di chiudere il punto con un’affermazione personale legata alla passione.
La motivazione finale della scelta è rimasta centrata sull’amore per il calcio inglese: Guardiola ha dichiarato di essere «innamorato del calcio inglese» e di aver deciso di seguire Stockport. Il racconto non si ferma alla giornata della partita: si proietta anche nel futuro della sfida tra competizioni e club, mantenendo il tono leggero e concreto.
guardiola guarda al futuro: Bayern e la sua ex squadra
Guardiola ha inserito nel commento anche un riferimento prospettico legato al futuro sportivo. Nel suo racconto ha indicato che, nella prossima stagione, quando il Bayern affronterà la sua ex squadra, sarà presente con un ruolo simbolico ma molto chiaro: «sarò in prima fila sul divano».
Questa chiusura completa il quadro delineato nelle sue parole: da un lato la lettura “a modo proprio” delle partite ad alto tasso spettacolare, dall’altro l’evidenza della scelta personale legata al calendario e all’interesse per le competizioni del calcio inglese.
nominativi citati da guardeiola nel commento
- Pep Guardiola
- Atletico Madrid
- Arsenal
- PSG
- Bayern Monaco
- Luis Enrique
- Kompany
- Stockport
- Port Vale
