Guardiola svela non allenerò per un po

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Guardiola svela non allenerò per un po

Pep Guardiola spiazza tutti con un annuncio netto e pieno di prospettive: non si allenerà per un po’ e, dopo il confronto in programma, non sarà più il tecnico del Manchester City. Le sue parole chiariscono la scelta e il modo in cui intende gestire la fase successiva, con un riferimento diretto al desiderio di restare legato al club, pur senza ricoprire il ruolo di allenatore.

guardiola annuncia l’addio al manchester city dopo la sfida contro aston villa

La partita Manchester City–Aston Villa in calendario il 24 maggio all’Etihad viene indicata come l’ultima occasione per Pep Guardiola sulla panchina dei Citizens. Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, è arrivata anche l’ufficialità della separazione, con un passaggio che definisce con precisione la conclusione del suo ciclo.

guardiola: «non allenerò per un po’» e stop al ruolo di manager

Guardiola ha spiegato in modo diretto la propria intenzione: «Riposo! Non penso di allenare per un po’». Il punto centrale è la necessità di fare un passo indietro, evitando di rimanere intrappolato nelle logiche quotidiane legate alla conduzione della squadra.

Nel corso delle conversazioni con la società, Guardiola precisa che il suo interesse è quello di continuare a far parte di questo club, ma non come manager. La volontà si lega anche alla differenza tra presenza e decisioni operative: non vorrebbe prendere decisioni ogni giorno, soprattutto non davanti alla squadra, ma dietro le quinte.

le motivazioni di guaardiola: energia, aspettative e consapevolezza personale

Alla domanda su cosa abbia guidato questa scelta, Guardiola collega la decisione a un fattore determinante: l’energia. Secondo le sue parole, sente che non avrà l’energia sufficiente ogni giorno e non intende assumere un ruolo con aspettative per combattere per il titolo senza la spinta necessaria.

Guardiola afferma di conoscersi e di riconoscere un limite che, nel tempo, renderà più difficile mantenere l’intensità richiesta: «ho quell’energia ma sento che non ne avrò più in futuro». Il riferimento al percorso maturato è esplicito: sono passati 10 anni.

guardiola parla del cambiamento: nuovi volti e momento perfetto

Nel delineare la fase successiva, Guardiola chiarisce che la sua scelta non nasce dall’ambizione. Le sue parole sottolineano invece il valore del rinnovamento e del movimento: «È bello scuotere, muoversi, nuovi volti». La conclusione del ciclo viene descritta come il momento perfetto, con un’idea di timing che coincide con l’evoluzione del contesto.

pausa e obiettivo di relax: «ho bisogno di respirare un po’»

Guardiola affronta anche l’ipotesi di un rapido ritorno. In risposta a chi gli dice: «Dopo tre mesi tornerai», l’allenatore replica con prudenza: «Forse». Il bisogno principale resta quello di respirare e rilassarsi, prendendosi il tempo necessario per staccare.

decisione temporale e scelta di non rientrare subito

La pausa viene presentata come una componente essenziale del passaggio: non allenare per un po’ diventa una scelta concreta per recuperare energie e ridurre la pressione legata alle responsabilità quotidiane. Questo orientamento riassume l’obiettivo espresso da Guardiola: allontanarsi dal ruolo di manager, pur mantenendo un legame con il club.

Pep Guardiola

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