Hamzah sheeraz risponde ai critici dopo il titolo
Hamzah Sheeraz ha commentato la vittoria che gli ha consegnato il titolo WBO dei super middleweight lasciato vacante, rispondendo alle critiche arrivate dopo l’incontro di sabato scorso a Giza, in Egitto, contro l’ultimo sostituto disponibile, Alem Begic. Il pugile imbattuto ha spiegato di aver cambiato prospettiva: alle contestazioni esterne non attribuisce più importanza e considera la priorità l’obiettivo sportivo di accumulare ulteriori titoli nella categoria dei 168 libbre.
hamzah sheeraz e la vittoria wbo super middleweight a giza
Sheeraz ha fermato Begic in due round, conquistando la cintura WBO dei 168 lb dopo che i piani iniziali, nella fase finale che precedeva l’evento, sono andati in frantumi. L’incontro si è quindi definito con un cambio di programma, e una parte dei tifosi ha contestato la sfida successivamente, concentrandosi sulla natura del match e sulla preparazione richiesta per accettare la situazione venutasi a creare.
la risposta alle critiche e il passaggio verso la mentalità “solo obiettivi”
Secondo quanto dichiarato, Sheeraz ha riconosciuto che in passato poteva cercare maggiormente l’approvazione del pubblico. Ora, però, ha affermato di non puntare più a soddisfare le aspettative della tifoseria, sostenendo che il focus sia restare concentrati sul perseguimento del sogno e sulla prosecuzione del percorso personale e del gruppo di lavoro. La conquista di un titolo mondiale non lo avrebbe reso soddisfatto: l’aspirazione resta aumentare il numero di vittorie e puntare a sfide di unificazione.
il confronto con le critiche ricevute contro edgar berlanga
Sheeraz ha collegato la reazione del pubblico a quanto accaduto in occasione del match precedente contro Edgar Berlanga. In quel caso, ha ricordato il tipo di commenti ricevuti prima del combattimento, con critiche legate alla presunta difficoltà e al presunto rischio della sfida. Dopo la vittoria, la valutazione negativa sarebbe cambiata, mentre, secondo Sheeraz, nei confronti di Begic si è ripetuta una lettura opposta: il match sarebbe stato ritenuto troppo facile, mentre in precedenza era stato ritenuto troppo pericoloso un avversario di livello.
hamzah sheeraz punta a canelo alvarez e alla conquista dell’unificazione
Dopo l’affermazione a Giza, Sheeraz ha indicato la direzione delle prossime grandi battaglie nella divisione dei 168. Nella stessa occasione ha chiamato in causa Canelo Alvarez, dichiarando la convinzione di poter arrivare a diventare campione indiscusso in super middleweight. La strategia, come emerge dalle parole riportate, passa dal consolidamento contro i campioni già presenti, con l’idea che il livello attuale imponga di puntare alle sfide più importanti e di mettere in bacheca il maggior numero possibile di titoli.
cosa servirebbe per completare l’unificazione dei 168
Per rendere effettiva l’unificazione della divisione, Sheeraz avrebbe bisogno di affrontare alcuni avversari direttamente collegati ai principali percorsi titolati. Le indicazioni presenti parlano della necessità di combattere contro Osleys Iglesias, campione IBF, Jaime Munguia, detentore del titolo WBA, e contro il vincitore del match programmato per settembre tra Canelo Alvarez e Christian Mbilli, valido per la cintura WBC.
protagonisti citati e riferimenti agli avversari
Nel racconto dei fatti e delle prospettive per i prossimi incontri compaiono diversi nominativi legati ai match e ai titoli in palio:
- hamzah sheeraz
- alem begic
- edgar berlanga
- canelo alvarez
- christian mbilli
- osleys iglesias
- jaime munguia
