Ho iniziato con incertezza, ma bisogna accettare la realtà. C'erano già alcuni segnali
Una giornata di gare che mette in evidenza la fragilità e la caparbietà di una squadra nazionale ai massimi livelli: in Milano Cortina 2026, lo slalom gigante ha visto un ritiro precoce tra le fila azzurre a seguito di un incidente tecnico, riducendo la rappresentanza italiana tra le manche decisive. L’evento riguarda principalmente l’atleta originario di Cles, la cui uscita ha pesato sull’andamento della competizione e ha riflessi sull’intero gruppo presente in pista.
de aliprandini chiude in anticipo la partecipazione allo slalom gigante
la perdita di uno sci durante la prima manche ha costretto l’azzurro a ritirarsi, alterando la partecipazione agli elementi successivi della gara e limitando il numero di concorrenti italiani in gara nella seconda manche.
l’uscita è avvenuta durante la prima manche, con le conseguenze rese evidenti dall’interruzione della prova e dalla necessità di un adattamento immediato per la squadra. Il nativo di cles ha espresso rassegnazione di fronte all’accaduto, riconoscendo la necessità di accettare i fatti e guardare avanti.
«Bisogna accettare la realtà dei fatti, è andata così. Peccato, sono partito un po’ titubante, ma da metà avevo preso un bel ritmo e iniziavo a sentirmi bene. Pensavo che avrei potuto mettermi in zona interessante nella seconda manche nonostante il numero. Purtroppo così è, bisogna accettare, non si può pensare ai se e ai ma».
In chiave tecnica, la valutazione della pista racconta di una situazione generale positiva, con qualche segno più marcato in alcune zone che hanno generato una perdita di sci in presenza di tratti selettivi. La pista era complessivamente buona, ma l’episodio ha lasciato il segno sull’andamento della prova e sull’interpretazione delle condizioni di gara.
«La tensione di gara è percepita da tutti, anche da chi è in pista con grande esperienza. In allenamento ho visto alcuni atleti dall’andamento meno lineare, ma in gara la pressione si fa sentire perimetro opportunistico. Braathen ha saputo sfruttare al meglio l’apertura e ha chiuso una manche significativa».
evoluzione e impatto sul resto della squadra
Con la rimozione dall’azione di De Aliprandini, il gruppo azzurro ha visto la metà degli italiani in grado di disputare la seconda manche, una riduzione determinante per la composizione della classifica finale. L’uscita ha comportato una definizione diversa delle opportunità per i restanti atleti in gara.
Nel contesto generale della gara, la discussione è focalizzata sull’impatto emotivo e tecnico di una simile evenienza, sull’andamento delle prove successive agli eventi e sulla necessità di mantenere un livello di competitività elevato nonostante le difficoltà incontrate in pista.
Questo scenario evidenzia come la gestione della pressione e la resistenza mentale siano elementi chiave in una competizione di alto livello, dove ogni dettaglio può influire sull’esito finale e sullo svolgimento delle manche rimanenti.
nominativi presenti nella fonte
- Luca De Aliprandini
- Tobias Kastlunger
