Hyundai i20 al Rally di Croazia, novità WRC e sfida decisiva: saranno sufficienti?
La Hyundai si presenta sulla scena dei rally con un percorso di sviluppo ancora in fase di costruzione, tra aggiornamenti mirati già testati e una finestra di presentazione più ampia rinviata a un appuntamento chiave. Nel frattempo, la stagione 2026 inizia con difficoltà per la i20 N Rally1, soprattutto quando l’asfalto offre poco grip, aprendo spazio a risultati favorevoli per la rivale Toyota. In Kenya, però, il team coreano riesce a spezzare il dominio sul podio, confermando che l’intenzione di migliorare il comportamento della vettura è concreta e perseguita con metodo.
hyundai i20 n rally1: aggiornamenti su asfalto e piano di sviluppo in attesa del portogallo
Hyundai ha introdotto in Croazia alcuni aggiornamenti per migliorare le prestazioni della i20 Rally1 su asfalto. L’obiettivo è elevare l’efficacia della vettura nelle condizioni reali di gara, ma il quadro completo di sviluppo è stato collegato a una tempistica successiva: il team dovrà attendere il Rally del Portogallo a maggio per presentare il proprio piano di sviluppo completo.
i jolly di omologazione e le aree di lavoro fuori dai vincoli
Il direttore sportivo Hyundai, Andrew Wheatley, ha spiegato che il team ha impiegato i propri jolly di omologazione per intervenire sull’avantreno e sui rapporti del cambio. Accanto a queste scelte, esistono ulteriori componenti che il team intende aggiornare, pur senza rientrare nell’obbligo di utilizzo dei jolly.
sviluppo in croazia: sospensioni, geometria e differenziali
La prima ondata di modifiche inviate in Croazia ha riguardato ammortizzatori, geometria e l’interazione dei differenziali sulla vettura. Il lavoro avrebbe potuto generare ulteriori progressi, ma è stato condizionato dal meteo: il maltempo ha costretto a rinviare un test cruciale previsto nelle Isole Canarie.
ritardi nei test e ritorno in spagna
Wheatley ha chiarito che, a causa dell’annullamento del test all’ultimo minuto, il team ha dovuto riorganizzare tempi e attività. In termini pratici, sono stati persi due giorni di prove e si è reso necessario rientrare in Spagna una settimana dopo per svolgere un test, con un impatto sull’andamento complessivo della preparazione. In Croazia, secondo quanto riportato, la direzione è comunque quella corretta, mentre il completamento del quadro dipende dalla tappa successiva prevista per maggio.
adrian fourmaux e thierry neuville: piccoli passi verso l’obiettivo podio
Nel gruppo piloti Hyundai, Adrien Fourmaux e Thierry Neuville ritengono che le modifiche introdotte abbiano favorito una fase di miglioramento, descritta come una serie di “piccoli passi”. In Croazia, questo approccio viene collegato alla possibilità di puntare a un risultato di alta classifica, con il podio considerato un obiettivo realistico.
neuville e la finestra di assetto dopo lo shakedown
Neuville, terzo più veloce nello shakedown di giovedì, ha sottolineato che le modifiche non risolvono al 100% il tema del bilanciamento. Allo stesso tempo, è emerso materiale su cui costruire, con la possibilità di ottenere un tempo di apertura ragionevole nelle prime fasi. Il ragionamento espresso è legato alla capacità di mantenere e alimentare il livello di prestazione quando “si accende” la gara.
fourmaux: sensazioni, velocità e spinta al massimo su asfalto e ritorno sulla ghiaia
Fourmaux ha dichiarato di aver affrontato molti impegni legati ai test, chiarendo che l’intento resta quello di continuare a spingere. L’auto appare migliorata, ma la conferma definitiva viene rimandata alla giornata successiva: l’attenzione è posta soprattutto su sensazioni e fiducia, più che su un salto immediato “puro” di prestazioni. Il pilota ritiene possibile la salita sul podio, indicando anche che, se il risultato arriva su prove su asfalto, diventa più facile spingere al massimo sulla ghiaia recuperando terreno.
test privati e pneumetici: neuville con la i20 coupe 2017 in belgio
Oltre alle attività di squadra, Neuville ha svolto un test privato di due giorni su una Hyundai i20 Coupe 2017 su strade asfaltate in Belgio. La finalità è stata comprendere meglio quali difficoltà riguardino l’attuale i20 N Rally1. Le frustrazioni emerse sono collegate alla ricerca di fiducia alla guida della vettura di quest’anno, già evidenziate nel corso del Rally di Svezia, dove Neuville ha definito quella fase come “il momento più difficile” della propria carriera fino a quel punto.
hankook 2025 e bilancio delle cause
Neuville ha attribuito parte rilevante delle difficoltà a nuovi pneumatici Hankook introdotti nel 2025. In seguito, tuttavia, ha cambiato prospettiva: dopo un test rivelatore condotto usando gomme sulla sua auto del 2017, ritiene che gli pneumatici non siano la causa principale. Il feedback ottenuto, anche sugli stessi Hankook, risulta positivo, portando a concludere che la priorità debba spostarsi sul lavoro sull’auto attuale e sui relativi aspetti di sviluppo.
risultato coerente su due strade
Neuville ha riferito che i test con l’auto del 2017 sono stati eseguiti su due strade diverse e che il risultato è rimasto sempre lo stesso. Questa coerenza rafforza la lettura secondo cui gli pneumatici non sarebbero “poi così male”, mentre resta necessario approfondire il comportamento complessivo della vettura in uso.
contesto stagione 2026: grip, monte carlo e svezia contro toyota
La stagione 2026 di Hyundai si apre con un periodo complicato, con la i20 N che fatica a mantenere una velocità costante, soprattutto quando l’asfalto presenta scarso grip. In questo scenario, Toyota conquista il podio in entrambe le gare di Monte Carlo e Svezia. La svolta per Hyundai arriva nel mese successivo con un risultato che spezza l’andamento: Adrien Fourmaux centra il secondo posto in Kenya, ponendo un argine al dominio Toyota sul podio.
personaggi coinvolti
- Adrien Fourmaux
- Thierry Neuville
- Andrew Wheatley
