Iannone vince subito sulle baggers al mugello e invita stoner: qui non c’è elettronica

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Iannone vince subito sulle baggers al mugello e invita stoner: qui non c’è elettronica

Andrea Iannone torna al centro dell’attenzione e lo fa scegliendo una strada diversa dal consueto: archiviata la parentesi nel mondiale Superbike, il pilota abruzzese si lancia nella Baggers World Cup, dove a farla da padrona sono le Harley Davidson. Un ritorno in pista seguitissimo, con gli occhi puntati su di lui nonostante il contesto non sia quello della MotoGP, ma un campionato capace comunque di regalare numeri di rilievo anche su moto dall’aspetto poco “racing”.

andrea iannone nella baggers world cup: ritorno in sella con niti racing

Il 36enne decide di proseguire la stagione e lancia una nuova avventura insieme al Niti Racing. Il progetto nasce dentro un campionato che sta attirando grande curiosità: le moto sono pesanti, con un look decisamente distante dalla tradizione delle competizioni più attente all’aerodinamica. Su tratti adeguati, come il rettilineo del Mugello, queste caratteristiche non impediscono prestazioni elevate, con velocità che possono superare i 270 km/h.

adattamento al contesto: prove libere saltate e passo in qualifica

Il passaggio non è stato immediato. Iannone aveva saltato la prima gara ad Austin e aveva completato soltanto un breve test a Misano. Arrivato al Mugello, la pista è risultata bagnata, circostanza che lo ha portato a saltare la prima sessione di prove libere. Nel prosieguo, però, il ritmo è cresciuto: nella seconda sessione si è confermato come il più veloce. In qualifica il bilancio è stato meno lineare, con un quarto posto in griglia che definisce una partenza in corsa per la gara.

gara al mugello: long lap penalty e vittoria nella gara 2

La prima manche non si sviluppa secondo le aspettative. Andrea Iannone rimane coinvolto in una situazione che porta a una long lap penalty, concessa dopo un sorpasso effettuato in regime di bandiera gialla. Il risultato finale della gara 1 cambia dunque lo scenario, ma l’equilibrio si raddrizza nella seconda prova.

gara 2 e primo successo: entusiasmo e pubblico decisivo

In Gara 2 Iannone riesce a rifarsi con gli interessi e conquista il suo primo successo nella categoria. La vittoria accende anche l’entusiasmo del pubblico: sulle colline del Mugello arriva una presenza numerosa, segno di un ritorno che colpisce oltre la prestazione sportiva.

parole dopo la vittoria: emozione per la gente e voglia di non mollare

Intercettato dai giornalisti al termine della prestazione, Iannone descrive il peso dell’accoglienza ricevuta. Il pilota sottolinea che l’aspetto più capace di emozionarlo è legato alle persone sugli spalti, più che alla corsa in sé. Sulle stesse frequenze richiama la cornice del Mugello, con il contatto diretto tra pilota e tifosi e la presenza di chi arriva appositamente per sostenerlo.

abruzzese colpito dai gesti: rosa fatta a mano e biglietto

Tra i dettagli che restano impressi, Iannone racconta di una ragazza che gli ha consegnato una rosa realizzata a mano e un bigliettino capace di commuoverlo. Nel messaggio viene richiamata una verità legata alla perseveranza: la volontà di non arrendersi mai e la capacità di tornare a galla con il sorriso anche quando si cade.

bandiera a scacchi e lettura della vittoria: rispetto, categorie e momenti chiave

All’arrivo, l’emozione esplode anche sotto la bandiera a scacchi. Iannone racconta di aver esternato una reazione spontanea, poi riportata ai toni delle scuse, spiegando che il momento resta speciale in ogni contesto. La vittoria, per come la descrive, non viene mai “consegnata” e richiede la capacità di restare lucidi nei passaggi decisivi, senza distinzione tra categorie.

Nel racconto emerge anche un riferimento a un episodio di sorpasso: Iannone cita la presenza di Rovelli e il coraggio necessario per superare nel momento giusto, aggiungendo che, nel momento in cui arriva lui, si fa più difficile per gli avversari e cresce il merito di chi riesce comunque a imporre la propria mossa.

ringraziamenti e invito a casey stoner: “non c’è l’elettronica”

La celebrazione della vittoria porta con sé una serie di ringraziamenti e un riconoscimento preciso a chi ha reso possibile questa nuova esperienza. Iannone indica Harley Davidson per il supporto, menziona Niti e Fabrizio Cecchini, oltre alla squadra e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere la proposta una realtà. Nello stesso tempo rivendica il ruolo della propria motivazione, citando la determinazione a continuare a lottare con voglia e passione per le corse.

Guardando al carattere “old style” delle moto, Iannone prova anche a chiamare in causa una leggenda della MotoGP: rivolge un invito a Casey Stoner a correre presto, sottolineando che in questo contesto “non c’è l’elettronica”.

personaggi citati

  • Andrea Iannone
  • Rovelli
  • Casey Stoner
  • Fabrizio Cecchini
Andrea Iannone

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